Dipendenza economica e tradimento: uno studio ci svela una possibile correlazione

In un articolo apparso qualche tempo fa sul sito dell’ASA (American Sociological Association), si fa menzione di una possibile correlazione tra la dipendenza economica dal proprio partner e i casi di tradimento. Così si esprime nell’articolo in questione il sociologo statunitense Christin L. Munsch, studioso del fenomeno: “Credete che le …

Sei vittima del micro-cheating? Scopriamolo insieme!

Credete di essere immuni da qualsiasi forma di tradimento? Non siate troppo fiduciosi nelle vostre capacità di controllo emotivo, perché potreste essere incorsi, senza neppure saperlo, in azioni di micro-cheating. Il termine in questione, traducibile grossomodo nella nostra lingua come micro-inganni, è saltato alla ribalta della rete qualche mese fa grazie …

Tradimento: i 10 Paesi del mondo in cui si tradisce di più

L’adulterio, si sa, non fa alcuna distinzione di sesso o nazionalità. Tuttavia proveremo in questo articolo a stilare una classifica delle nazioni più fedifraghe al mondo, agganciandoci ai dati emersi da un recente sondaggio della Durex, il noto marchio di profilattici. Siete pronti? Bene, cominciamo. 10° posto, Finlandia. Percentuale di …

Tradimento coniugale: mogli e mariti fate attenzione a queste date!

Esistono specifici giorni dell’anno in cui è più facile essere traditi? Stando ai risultati di una ricerca avviata da due siti di incontri on line, sembrerebbe proprio di sì. Vediamo nello specifico di cosa si tratta. Dal sondaggio di Gleeden, che si autodefinisce “il primo sito di incontri extraconiugali pensato …

Articoli Recenti:

Chirurgia estetica contro il bullismo, soluzione reale?

Maggio 22, 2012 Bullismo Nessun Commento
chirurgia estetica contro bullismo

Da una recente ricerca della American Society For Aesthetic Plastic Surgery emerge un aumento del 30% degli interventi di chirurgia plastica nei bambini, per correggere difetti come le orecchie a sventola, che spesso li portano ad essere vittime delle angherie dei compagni di scuola e di fenomeni più generalizzati di bullismo.

Già lo scorso anno ha suscitato scalpore il caso della piccola Samantha Shaw, sette anni, ricorsa a un intervento di otoplastica per correggere un difetto alle orecchie e porre fine agli insulti degli amichetti di classe. E non è stato certo un caso isolato.

Anche in Europa sta prendendo sempre più piede l’idea che si possano combattere gli atti di bullismo sottoponendo i propri figli con difetti fisici a operazioni di chirurgia estetica. In Francia, secondo quanto riportato dal quotidiano 20 Minutes in occasione dell’ultimo congresso della Società di Pediatria, sono aumentati i casi in cui le famiglie ricorrono al chirurgo per risolvere i problemi di sovrappeso dei bambini, sottoponendoli a liposuzione.

In Italia, invece, “non esiste un registro degli interventi estetici come in America, quindi siamo impossibilitati a quantificarli e a individuare la loro distribuzione geografica e anagrafica”, rivelano i ricercatori de LaClinique che, però sottolineano come spesso anche nel nostro paese i genitori si rivolgano alla chirurgia estetica per correggere le orecchie a sventola, che risulta essere il difetto più diffuso e maggiormente causa di disagi nei bambini.

Necessaria o no, c’è da chiedersi se questa sia davvero una soluzione al bullismo, che magari va combattuto infondendo nei bimbi una maggiore sicurezza in sé stessi e nelle proprie capacità, che sicuramente, avvertono gli psicologi, non viene dalla correzione di un difetto fisico, ma dal portare i ragazzi all’accettazione di sé e dei propri difetti.

Secondo gli esperti, inoltre, bisogna agire non solo sulle vittime del bullismo, considerate soggetti deboli, ma anche e soprattutto sui bulli. Bisognerebbe debellare alla radice, dalla sua causa, il problema, magari diffondendo nelle scuole, fin dalla tenera età, la cultura della legalità e del rispetto e dell’accettazione del prossimo. Il bullo non è il più forte, è solo un debole che per trovare la propria affermazione deve attaccare “l’altro”.

Sicuramente il più delle volte questo non basta a rassicurare i genitori, che vorrebbero un maggiore controllo dei propri figli quando questi sono a scuola o, comunque, fuori casa. Magari, a tal proposito, risulterebbero utili strumenti di sorveglianza a distanza, come microspie ambientali, da nascondere negli oggetti di uso quotidiano dei ragazzi, o cellulari spia, in modo da sapere quello che fanno e riuscire a capire se sono vittime o meno di atti di bullismo e se sono essi stessi bulli, in modo, poi, da poter intervenire con l’aiuto di specialisti.

“La vita è breve. Concediti un’avventura”.

tradimento e peccato

“Life is short. Have an affair”, ossia “La vita è breve. Concediti un’avventura”. È questa la frase di benvenuto su Ashleymadison.com, un sito per incontri diffuso in diverse lingue a livello mondiale. Pochi semplici passi per iscriversi e accedere ad un enorme database di persone in cerca di qualcuno.

E fin qui nulla di nuovo. Ce ne sono centinaia di siti così. Quello che stupisce è la grande quantità di persone “impegnate” che sono in cerca di una relazione, non importa se breve o lunga, extraconiugale. Non sorprende, a tal proposito, constatare come la foto profilo sulla pagina Facebook di questa agenzia di incontri sia proprio un anello, simbolo del “sì, lo voglio”, presumibilmente per tutta la vita, pronunciato dagli sposi.

In questi giorni lo stesso sito ha condotto un sondaggio rivolto ai suoi 250 mila iscritti solo in Italia, dal quale emerge l’identikit dell’amante perfetta, dell’adultera perfetta: la mamma. Già, le mamme risultano essere le donne più desiderate dagli uomini e le più infedeli. Quattro su cinque hanno tradito almeno una volta nella loro vita ed il 77% degli uomini intervistati ha ammesso di considerare le donne con figli “amanti più focose”, forse perché in grado di apprezzare maggiormente una storia di solo sesso e senza legami.

Tra le donne intervistate ed in cerca di avventura, l’81% ha affermato di avere figli e di sentire maggiormente l’esigenza di tradire quando i figli sono in età scolastica, forse perché è più facile avere una relazione extraconiugale senza il pericolo di essere scoperte.

Forse, però, queste donne ignorano come oggi sia facile reperire sul mercato microspie economiche, come la nuova microspia video 3G, e cellulari spia di ultima generazione, un ottimo aiuto per controllare mogli o compagne potenzialmente fedifraghe, senza che queste se ne accorgano.

L’iscritta tipo ha una età media di 35 anni ed un solo figlio. L’83% ha dichiarato di attribuire all’arrivo del figlio un calo dell’attività sessuale. I mariti sappiano, quindi, che ciò che non riescono a risvegliare loro, si risveglia per merito di un altro uomo, che magari le riempie di quelle attenzioni che vengono a mancare con il matrimonio, in cui spesso si tende a dare tutto per scontato.

Non sorprende, infatti, spiega Axel Baccari, Country Manager Italia di Ashley Madison, che si verifichi un boom di iscrizione al portale dopo le feste comandate: Natale, San Valentino, Festa della Mamma, ecc… forse perché in quei giorni le donne si aspettano di ricevere più attenzioni ma le loro aspettative vengono puntualmente deluse.

Quando mobbing e stalking si intrecciano pericolosamente, la storia di “Michela”.

Maggio 18, 2012 Mobbing, Stalking Nessun Commento

Non basta creare i reati e punirli, è importante anche cercare di prevenirli. È questo ciò che afferma l’avvocato Giulia Bongiorno, fondatrice, con Michelle Hunziker, dell’associazione Doppia Difesa contro la violenza sulle donne, dopo che lei stessa è stata vittima di stalking.

La figura di reato di “atti persecutori”, introdotta con la legge del 2009, è stata strutturata per perseguire qualsiasi forma di molestia, ovunque si realizzi. Accade molto spesso che questo reato si configuri in ambienti di lavoro sfociando, il più delle volte, in mobbing.

Parlando di stalking lavorativo in azienda, Alessandra Menelao, psicologa del lavoro, responsabile nazionale per mobbing e stalking del sindacato Uil (Unione italiana del lavoro), traccia quella linea sottile, e spesso varcata, tra stalking e mobbing e spiega: “Quando si teme per la propria incolumità si è di fronte allo stalking, che nasce da un serio disturbo psicopatologico, dalla non accettazione: di un rifiuto, di un successo altrui… Nel secondo caso, invece, si tratta di una pratica che può sì sfociare in comportamenti persecutori forti, manipolativi, per cacciare qualcuno dal posto di lavoro, ma dettati più che altro da ragioni di carattere interpersonale e organizzativo; in questo caso, la vittima può soffrire di disturbi post-traumatici e depressivi, ma non teme per la propria vita”.

Sicuramente teme per la propria vita Michela, nome di fantasia per mantenere l’anonimato, di una quarantenne straniera, ma cittadina italiana, che si è vista, nel giro di pochi mesi, costretta ad abbandonare il lavoro in quanto vittima di atti persecutori da parte della sua collega, con cui aveva messo su una società di sevizi.

Da vent’anni in Italia, separata e madre di due figli adolescenti, Michela racconta il suo calvario da quando era tutto rose e fiori a quando ha subito un demansionamento ed una brusca riduzione dello stipendio, cosa che ha segnato profondamente la sua vita, portandola a chiedere prestiti a familiari ed amici per mantenere i figli e pagare il mutuo da 600 euro mensili.

Parla di come è stata costretta a fare cose che esulavano dalle sue mansioni da impiegata, di come, dopo il suo rifiuto a subire questi abusi, abbia trovato chiuso il suo ufficio, con la serratura della porta cambiata. Era praticamente stata licenziata. Riammessa al lavoro dal giudice, è stata poi mandata a fare lavori manuali, che esulavano dalla sua funzione impiegatizia, fino al giorno in cui sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare una lite che ha visto la stessa Michela finire all’ospedale con una prognosi di 15 giorni, aggredita dalle sue colleghe.

Poi è subentrata la malattia, la depressione, fino alla perdita totale del lavoro e, nonostante il giudice abbia imposto alla controparte di versare gli stipendi che le spettano, questa si è rifiutata, dando inizio ad una trafila giudiziaria senza fine. “La giustizia – afferma – non segue i tempi del pagamento delle bollette, nonostante mi dia ragione”.

Questo è solo uno dei tanti casi che accadono ogni giorno e, come si può notare, non riguarda solo il rapporto tra uomini e donne, ma anche tra persone dello stesso sesso, che spesso incappano in questo problema per gelosie e invidie. Per difendersi, secondo l’avvocato Bongiorno, è necessario prima di tutto riconoscere e prendere atto del problema e denunciare, dopo aver raccolto prove ed elementi a proprio favore, magari con l’utilizzo di microspie e microregistratori, che permettono di ascoltare a distanza e registrare quello che accade nell’ambiente di lavoro.

Con la crisi aumenta l’infedeltà aziendale: come difendersi.

microspie e infedeltà aziendale

 

Con la crisi economica, sono decine i lavoratori licenziati da diverse società in tutta Europa e, secondo gli esperti, si osserva una crescita del furto di segreti industriali. Non sono veri e propri ladri, si tratta piuttosto di persone arrabbiate che, prima di andare via, con la prospettiva di un futuro senza retribuzione, copiano del materiale digitale della propria azienda per poterlo utilizzare successivamente a scopi di lucro.

Ciò che emerge, dunque, da queste analisi, è che oggi il pericolo per le aziende tende sempre più a venire dall’interno che dall’esterno, da virus per esempio.

Ed il pericolo interno si rivela essere più pericoloso, perché più subdolo e difficile da scoprire, nonostante le tecnologie moderne mettano a disposizione dei datori di lavoro diversi strumenti per controllare i computer aziendali o gli stessi ambienti di lavoro, come microspie economiche, di ridottissime dimensioni e facili da occultare nelle suppellettili o in qualsiasi oggetto.

Grazie alle microspie, infatti, è possibile ascoltare istantaneamente e registrare tutto ciò che sta accadendo, sia audio che video, nell’ambiente posto sotto controllo, permettendo così di cogliere in flagranza di reato eventuali traditori del segreto aziendale.

Il problema dell’infedeltà aziendale, quindi, è particolarmente delicato non solo perché difficile da scoprire, se non si hanno gli strumenti adatti, ma perché richiede azioni finalizzate alla prevenzione e repressione che devono essere in ogni caso rispettose delle norme dello Statuto dei lavoratori.

È importante, in tal senso, quindi, procedere prima alla rilevazione di comportamenti che configurino la violazione giuridica e morale dell’obbligo di fedeltà di un proprio dipendente o collaboratore e poi all’implementazione di strumenti e pratiche che permettano di tenere in sicurezza i dati delle proprie aziende, evitando che i traditori possano utilizzare in maniere impropria idee, strategie, brevetti, conoscenze o ledere in qualche modo il buon nome dell’azienda.

 

Racconti veri di tradimenti coniugali: l’adulterio narrato in rete

immagine di tradimento

Spulciando qua e là nella rete, sono molti i forum e i siti che raccolgono opinioni, testimonianze e racconti veri di tradimenti coniugali o del proprio partner in genere. Più che testimonianze di fatti esterni, sono storie vissute in prima persona, evasioni leggere e spensierate che spesso hanno conseguenze devastanti sugli equilibri personali e di coppia.

Il tradimento è un fenomeno che riguarda donne e uomini in egual misura e, allo stesso modo, uomini e donne non si fanno problemi nel raccontare le loro scappatelle, magari dietro pseudonimi che celino la loro vera identità.

Alcune storie vere di tradimenti

Coral e la sua voglia di libertà

“Ho tradito mio marito. È iniziato un po’ per gioco, con un flirt via email con un collega di lavoro. Poi abbiamo finito con l’incontrarci dopo il lavoro. È successo in tre diverse occasioni”. Così si racconta l’utente Coral, nascondendosi dietro un avatar felino. “Io amo mio marito – continua- , ma quello che mi manca di me e della mia vita da single è dormire con chiunque io voglia. Quando non ero sposata, non avevo problemi nell’andare a letto con diversi uomini. Non mi sento colpevole e non ho rimorsi. Mio marito finora non ha scoperto nulla”.

Nessun senso di colpa, quindi, per Coral, che è stata anche abbastanza furba e scaltra nel non essere scoperta.

Broken143: galeotta fu una vecchia e-mail

Tramite la lettura di una vecchia e-mail è stata, invece, scoperta Broken143 (così si fa chiamare in rete), una donna americana che ha tradito suo marito con il suo migliore amico, anche se solo per una volta. “Sono sposata con il più grande uomo sulla Terra. Sono felice da anni. È stato solo un momento di debolezza e stupidità e per questo io e il mio amico abbiamo deciso di far finire la cosa. Ma mio marito ha scoperto una vecchia email dai toni focosi e ora non vuole più vedermi. Non dormo, non mangio, so di aver fatto a pezzi il suo cuore ma io non posso stare lontano da lui”.

Le parole di Broken143 sono quelle di una donna sicuramente pentita e amareggiata per quello che ha fatto, ma ciò non giustifica l’adulterio, perlomeno non agli occhi del marito, la vera vittima di questa storia.

Alberto, il coraggio di uscire allo scoperto

A volte, invece, succede che un tradimento aiuti qualcuno a dichiarare la propria omosessualità: è ciò che è successo ad Alberto (nome di fantasia), che racconta come la sua ex moglie abbia scoperto la sua relazione con un altro uomo:“Guardando le foto sul mio cellulare, ha trovato un selfie scattato con il mio amante dopo un pomeriggio passato insieme in un hotel della città in cui vivo. La reazione di mia moglie – afferma Alberto – è stata furiosa, ma il fatto che mostrasse la foto di me e del mio amante nudi e mi sbattesse in faccia la mia omosessualità, ha generato in me il coraggio di dichiararmi. La prima cosa che le ho detto è stata <<Sono gay, finalmente lo sai>>.”

Strumenti per scoprire l’infedeltà del proprio partner

Chi sospetta di un tradimento da parte del proprio partner ma vuole averne la certezza può fare affidamento su diversi strumenti all’avanguardia, come microspie, microregistratori e cellulari spia: questi apparecchi consentono a chiunque di registrare conversazioni telefoniche e ambientali e di localizzare, se necessario, il proprio partner. Grazie alle ridottissime misure, questi apparecchi si possono facilmente occultare in oggetti di uso quotidiano e in capi di abbigliamento del proprio partner, senza che questi se ne renda conto.

A volte, anche la psicologia può venire incontro alle persone che sospettano di essere tradite: per esempio, il semplice notare comportamenti insoliti da parte del proprio partner può aiutare a scoprire una relazione extra coniugale o comunque fuori da un rapporto tradizionale.

Nuovo omicidio a seguito di stalking. Riconoscere e combattere i 5 tipi di molestatori.

Maggio 7, 2012 Stalking Nessun Commento
stalking

Lo stalking (termine inglese che tradotto significa “appostarsi”, “fare la posta”) è entrato a far parte dell’ordinamento giuridico italiano con il decreto legge n.11 del 23 febbraio 2009, convertito nella legge n.38 del 23 aprile 2009, introducendo il reato di “atti persecutori”, che vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona, che portano la stessa a vivere in uno stato reiterato di ansia e a modificare le proprie abitudini per paura che le venga fatto del male.

Sono previste pene fino a 4 anni, che possono essere aumentate se il reato è perpetrato ai danni di un minore, di una donna in stato di gravidanza, di un disabile o se è commesso dal coniuge legalmente separato/divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva con la vittima.

Fanno notizia oggi le storie di Julissa Dilia Reyes Feliciano, una lap dancer dominicana che viveva in provincia di Vicenza e che è stata uccisa ieri dal suo ex, che lei aveva denunciato ben sei volte senza riuscire a venirne fuori, e di una 19enne di Savona, picchiata dal suo compagno e costretta a vivere in albergo per dieci giorni, fino a quando i segni della violenza non le fossero passati.
Situazioni diverse, legate da una necessità: mettersi al sicuro denunciando il proprio carnefice.

Gli esperti, dopo aver esaminato il profilo psicologico di numerosi stalkers sono giunti ad individuare cinque tipologie di stalkers , distinti in base ai bisogni e desideri che fanno da spinta motivazionale:
– il “risentito”, che cerca di vendicarsi di un danno, apportatogli presumibilmente dalla vittima;
– il “bisognoso d’affetto”, che vede nella sua vittima la sua partner ideale, staccandosi dalla realtà, che vede un deciso rifiuto da parte della stessa;
– “il corteggiatore incompetente”, che adotta un comportamento opprimente e aggressivo, alimentato dalla sua scarsa competenza relazionale;
– il “respinto”, che non riesce ad accettare il rifiuto e che vede nella persecuzione comunque una forma di relazione che rassicura rispetto alla perdita totale dell’altro;
– “il predatore”, che ambisce ad avere rapporti sessuali con una vittima che può essere pedinata, inseguita e minacciata. La paura, infatti, eccita questo tipo di stalker, che prova un senso di potere nell’organizzare l’attacco. Questo genere di stalking può colpire anche bambini e può essere perpetrato anche da persone con disturbi della sfera sessuale, come pedofili o feticisti.

Ma la potenziale vittima? Cosa può fare per prevenire o fermare spiacevoli situazioni prima che possano trasformarsi in tragedia?
Prima della denuncia potrebbe essere utile raccogliere dati che dimostrino il reato. Per questo spesso si rivela utile l’utilizzo di microspie, da portare sempre con sé per far ascoltare a chi potrebbe aiutarci, e magari registrare, quello che ci accade intorno in certi spiacevoli incontri.
Spesso le molestie avvengono anche per telefono. In questi casi, invece delle microspie, sarebbe opportuno dotarsi di un cellulare spia, che non solo permette di intercettare le conversazioni che avvengono con esso, ma anche quelle che avvengono intorno al cellulare stesso.
È superfluo ribadire che, accanto all’utilizzo di questi strumenti, è opportuno adottare una condotta che serva a prevenire gli atti di stalking: muoversi sempre in luoghi affollati, saper rispondere con un no categorico, secco alle eventuali richieste di un potenziale stalker (dare risposte vaghe o che lasciano un margine di speranza spesso alimenta certi comportamenti devianti), segnalare alle forze dell’ordine eventuali molestie.
Sono piccoli accorgimenti che non solo possono liberare da visite, chiamate e incontri indesiderati, ma, in certi casi, possono anche salvare la vita. Il comportamento principale da adottare, quindi, è quello di tenere sempre alta l’attenzione di non abbassare mai la guardia.

Devianza minorile, atti di bullismo al Nord. Arrestati tre giovani.

Aprile 30, 2012 Bullismo Nessun Commento
Atti di bullismo

Quasi seimila reati e più di 3.500 procedimenti. Un dato che fa riflettere, quello della Procura della Repubblica del Tribunale dei minorenni di Milano per l’anno passato. Un dato che ha spinto la Provincia a lanciare il progetto “Educazione alla legalità”, per informare sul problema le famiglie e i giovani stessi per prevenirlo.

Trentamila euro per un progetto educativo che ha coinvolto diversi comuni dell’hinterland milanese, proprio perché sono quelli con una maggiore concentrazione di criminalità minorile, che va da atti intimidatori e di bullismo all’azione criminosa di vere e proprie baby-gang cinesi che minacciano i commercianti loro connazionali, costringendoli a pagare ingenti somme di denaro.
Ma non è solo Milano a far parlare di sé per la devianza minorile. Sono stati bloccati ieri, dalla Questura di Trento, dieci ragazzini tra i 15 e 17 anni. Bullismo, lesioni, furto aggravato e persino rapina, questo il quadro accusatorio per i capi della banda, un rumeno, un tunisino e un moldavo,  due dei quali maggiorenni e tutti e tre con precedenti, arrestati dalla Polizia, alle cui dipendenze, però, vi erano i dieci ragazzini, alcuni dei quali trentini. Gli atti di violenza compiuti dalla banda sono tipici del bullismo, con cui i baby criminali terrorizzavano i loro coetanei, e non solo, per derubare telefonini e denaro.

Un problema, dunque, quello del bullismo che, pur avendo motivazioni diverse a seconda dei luoghi in cui si sviluppa, colpisce un po’ tutte le regioni della nostra Penisola, nei suoi centri urbani e nelle periferie delle grandi città, dove le situazioni di degrado sociale e familiare sono più frequenti e dove, a rendere più difficile la lotta a questi fenomeni, sopraggiunge un senso deviato dell’appartenenza “al gruppo”, che porta questi minori a vedere nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni un nemico.

Informazione, formazione e rieducazione al sociale è quello che serve, ma a volte non basta a tranquillizzare i genitori, sempre più impegnati e sempre meno presenti fisicamente nella vita dei propri figli. È in questo caso che possono venire in aiuto diversi strumenti di controllo dei propri figli, per sapere, per esempio, se sono vittime di atti di bullismo o intimidazione. Microspie e microregistatori facilmente occultabili, da regalare loro, e cellulari spia che permettono di avere la situazione sempre sotto controllo tranquillizzando, così, anche i genitori più apprensivi.

8 segnali che lasciano pensare ad un tradimento

Segnali di tradimento

Per comprendere in pieno la possibilità che il nostro partner ci stia tradendo bisogna osservarlo con attenzione ed allo stesso tempo discrezione per non destare sospetti. Il suo linguaggio, gli atteggiamenti che assume, le reazioni a specifici eventi, spesso sono indicatori precisi che possono rivelare possibili scappatelle extraconiugali.

Studi recenti però hanno evidenziato come il traditore stia diventando sempre più esperto nella sua arte ed è per questo che il più delle volte riesce a sfuggire anche all’occhio più attento.

Oggi, per smascherare queste attività è sempre più frequente il ricorso all’utilizzo di dispositivi tecnologici in grado di fornire un controllo completo a distanza illimitata quali microspie, cellulari spia e microregistratori.

In tanti ancora oggi, pensano che questi prodotti siano soltanto frutto della fantascienza, ma secondo dati forniti dalla Endoacustica Europe Srl, circa l’85% degli utenti che si sono affidati a tali dispositivi sono riusciti a risolvere le proprie situazioni.

Ma quando bisogna prendere in considerazione l’acquisto di un modulo di sorveglianza?

Evidenzieremo 8 aspetti generali che partono dal presupposto che conosciate davvero il vostro partner:

  1. Avete notato un cambio comportamentale improvviso legato a nessun apparente motivo?
  2. Il vostro partner è vittima di lapsus o incoerenze mai successi prima?
  3. Ha modificato notevolmente il suo modo di pensare?
  4. Utilizza abbondante profumo?
  5. Cura maggiormente l’aspetto fisico?
    (Passione per lo sport, vestire bene mentre prima aveva un abbigliamento trasandato, ecc.)
  6. Lavora per molte più ore al giorno e fa molte più trasferte pur ricoprendo sempre lo stesso incarico?
  7. Si disinteressa della vita di coppia?
  8. Riceve inspiegabilmente messaggi sul suo cellulare ad orari insoliti e in quantità considerevole?

Spesso però potrete constatare che è improvvisamente sparita la suoneria del cellulare che utilizza abitualmente, ed è proprio questo il momento giusto per regalargli un cellulare spia.
Molti di voi potrebbero non essere d’accordo con queste linee guida generali, e questo articolo non vuole essere una provocazione, bensì un punto di partenza da dover ampliare con i vostri pareri e perché no, anche le vostre esperienze da traditi o traditori.

ADS

 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.

 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

 ALLARME ANTI-ANNEGAMENTO E ANTISMARRIMENTO
localizzatore rf

Allarme anti-annegamento e antismarrimento è un sistema di protezione che combina un allarme anti-annegamento ed uno anti-smarrimento, ed è particolarmente efficace come sistema elettronico di sicurezza per proteggere i vostri bambini o animali domestici.

ARTICOLI IN RILIEVO

Cyberstalking e sistemi tecnologici di prevenzione

15 Set 2016

cyber-stalking

Che la tecnologia abbia apportato alle nostre vite notevoli vantaggi è fuori discussione. Spesso però tendiamo a minimizzare i pericoli derivanti dall’utilizzo incauto degli strumenti tecnologici messi a nostra disposizione. Uno dei casi più emblematici in tal senso è quello che concerne lo stalking online, o cyberstalking, ovvero la molestia perpetrata a danno di individui che utilizzano la rete per comunicare tra loro. Anche qui la forma persecutoria assume le …

Stalking citofonico. Un modo tutto nuovo di importunare

10 Set 2015

stalking-woman

È successo qualche giorno fa a Centocelle, alle porte di Roma. Un tizio insiste pigiando più volte sui tasti del citofono, gridando a squarciagola di volere del denaro. Quando si rende conto che la sua richiesta rimarrà ancora una volta inascoltata, strappa via con forza il citofono dal muro aiutandosi con un taglierino. La proprietaria del condominio preso di mira da mesi dallo stalker lo riconosce immediatamente e lo denuncia …

Stalking all’interno dell’azienda, scattano le manette

22 Lug 2014

Per nove volte ha vuotato una bottiglia d’acqua sulla stampante della collega mandandola in tilt. La donna ha poi riferito anche di aver trovato delle croci segnate sulle fotografie dei figli. Per una serie di “dispetti” il cui movente è ancora poco chiaro, un uomo di 65 anni della provincia di Brindisi, dipendente della Provincia, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare con cui si dispone il divieto di avvicinamento alla …

Sei vittima dello stalking? Ecco cosa fare

16 Dic 2013

Il reato di stalking si configura quando qualcuno (spesso, un ex partner) compie una serie di atti (che possono essere minacce o molestie, ma anche atti apparentemente innocui, come l’invio continuo di indesiderati sms, fiori, o biglietti) tanto da compiere violenza psicologica nei confronti della vittima ingenerandole un comprensibile stato di ansia e paura oppure costringendola a cambiare abitudini personali (sostituire utenza telefonica, cambiare residenza, ecc.) o ancora ingenerandole un fondato timore per la propria …

Il team che rapisce le ragazzine adescandole su Facebook

31 Ott 2013

Una macchina organizzativa ben strutturata ha portato al rapimento di una tredicenne bresciana, portata fino a Lugano da un adulto conosciuto via Facebook e affetto da turbe sessuali. All’inquietante piano hanno preso parte più persone, un gruppo organizzatosi per agganciare giovanissime prede attraverso i social network. L’episodio ha avuto inizio a settembre quando la ragazzina, che frequenta la scuola media a Isorella, a sud di Brescia, ha allacciato un’amicizia attraverso …

358 telefonate e 500 sms in un mese: l’amante diventa stalker

16 Set 2013

Dodici anni da amanti, tra incontri segreti e bugie. Poi la fiamma dell’amore si è spenta, almeno per lei, che ha deciso di troncare la relazione. Un duro colpo per lui, che non si è rassegnato dinanzi alla decisione. Ma riconquistarla si è rivelato impossibile. Così è scattata la presa di posizione: «O con me o con nessuno». La delusione si è già trasformata in ossessione: in un mese 539 …

Allarme stalking all’interno dei condomini

30 Mag 2013

Liti condominiali per volumi troppo alti, pulizie, sacchetti di immondizia nel pianerottolo o gestione degli spazi comuni sono all’ordine del giorno in quasi tutti i condomini. Pare che negli ultimi tempi siamo numerosi i casi in cui la tensione tra vicini sfocia in veri e propri episodi di stalking. L’allarme è stato lanciato dall’associazione degli amministratori di immobili, che ovviamente consiglia alle vittime di rivolgersi in primo luogo all’amministratore di …

Due persone in pochi giorni sfigurate con l’acido dagli ex

3 Mag 2013

Le storie d’amore finite male possono divenire davvero pericolose e spesso sono fonte di atti di stalking e persecuzioni che sfociano in vere e proprie violenze. Ne sono esempio due tragedie avvenute di recente. La prima riguarda un’avvocatessa di 35 anni, Lucia Annibali, aggredita nei pressi della sua casa, a Pesaro, da un uomo con il volto coperto che le ha gettato sul viso dell’acido. La donna ha aperto il portone …