Sicari assoldati per uccidere l’avatar del figlio

Sicari assoldati per uccidere l’avatar del figlio

L’utilizzo di pc, cellulari e videogiochi, si sa, può creare dipendenza e a doverne fare i conti sono spesso i genitori degli affetti. C’è chi ha trovato la soluzione nell’installazione di software spia sul cellulare del figlio, in modo da monitorare costantemente le sue attività o chi utilizza dei sistemi di controllo per pc.

Ha avuto una bizarra idea il padre di un videogiocatore accanito di ben 23 anni, residente nella provincia dello Shaanxi. Ha assoldato un killer incaricato di eliminare l’avatar con cui il figlio si impersonificava in un gioco di ruolo. Mr Feng, il nome del genitore disperato, non sapeva più come indurre il figlio a staccarsi dal pc e andare a cercare un lavoro. Giocava incessantemente dai tempi del liceo, e la produttività di Xiao ha perso colpi. Prima i voti negativi a scuola, poi non riuscendo a tener fede agli impegni di nessun genere. Il padre, non fiducioso nel lavoro dei centri specializzati nella disintossicazione da tecnologie, ha pensato di combattere la propria battaglia sul terreno preferito dal figlio, un gioco di ruolo, dove milioni di iscritti si danno appuntamento per combattere. Il papà ha osservato con attenzione e ha selezionato i giocatori più esperti affidando loro il compito di uccidere l’avatar del figlio ogni volta che questo si fosse collegato per giocare. La tattica omicida avrebbe dovuto dissuadere il figlio.

Ma così non è stato. I sicari digitali hanno sempre portato a termine il loro compito, impedendo al personaggio di Xiao di giocare per più di qualche minuto, uccidendolo ogni volta. Il ragazzo stranito da tanta ferocia ad un certo punto ha chiesto al proprio assassino il perché di tanto accanimento, venendo a scoprire il mandante. Xiao ha comunicato al padre che poteva fare a meno del suo videogioco, ma non avrebbe accettato alcun lavoro che non ritenesse “meritevole di essere svolto”.
La cosa non stupisce gli esperti ritenuto che la dipendenza da pc e videogiochi risiede in problematiche psicologiche più profonde e non va risolta in maniera “brusca”. L’utilizzo di strumenti di controllo pc a distanza può aiutare a capire le motivazioni insite nella scelta di non staccare gli occhi dal pc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.