Sei a rischio tradimento? Chiedilo ai tuoi ormoni

Sei a rischio tradimento? Chiedilo ai tuoi ormoni

Se ben ricordate, in un precedente articolo abbiamo già parlato della componente genetica che potrebbe essere alla base del tradimento. A conferma di quanto detto allora, arriva ora una notizia che, se ben documentata, farebbe la gioia di qualunque fedifrago di questo mondo.

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori australiani e svedesi, infatti, la promiscuità sessuale e l’attitudine a cambiare frequentemente partner sarebbero colpa di due recettori ormonali: vasopressina e ossitocina. A un livello basso del primo corrisponderebbe, soprattutto negli individui maschi,  una maggiore predisposizione all’infedeltà e al tradimento. Una carenza di ossitocina nelle donne spingerebbe invece queste ultime a voler desiderare una ‘via di fuga’ dalla normale routine di coppia. A essere interessati da tale pericolosa circostanza sarebbero ben il 63% degli uomini e il 40% delle donne.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione mettendo su un esperimento in due fasi, nella prima delle quali hanno chiesto a più di 7mila individui, tutti gemelli e fratelli sposati o conviventi stabilmente da almeno un anno, con quanti partner avessero avuto rapporti l’anno precedente. Chi ha ammesso di aver avuto un maggior numero di partner, è stato individuato come più incline all’infedeltà di coppia. L’esperimento era mirato, nello specifico, a capire se il comportamento infedele era più condiviso da gemelli identici, aventi cioè lo stesso patrimonio genetico, piuttosto che da fratelli non identici. La risposta positiva in tal senso ha suggerito che il tradimento ha effettivamente una forte componente genetica, come già appurato in studi precedenti. Nella seconda fase dell’esperimento, la misurazione delle variazioni dei recettori di vasopressina e ossitocina ha confermato i dati fin là acquisiti. Niente male come scusa per tirarsi fuori, una volta per tutte, da situazioni imbarazzanti e matrimoni finiti male, vero?

Le cose però non stanno proprio in questi termini. Per molti uomini e donne messi alle strette da una possibile infedeltà del proprio partner, questi recenti studi non sembrano essere di alcun sollievo. Anzi, il fatto di attribuire la colpa del fattaccio alla genetica, non farebbe altro che alimentare il dubbio di un’ennesima scappatella all’orizzonte. Dunque che fare? Un aiuto potrebbe giungere dalla tecnologia e dall’uso di sistemi video a distanza, o cellulari spia già pronti. Tali strumenti permettono infatti di scoprire in anticipo le mosse fraudolente del proprio partner, evitando che la situazione precipiti. In ogni caso, la soluzione più ovvia ed auspicabile sembra proprio essere una maggiore stabilità e armonia di coppia. E l’alibi della genetica? Beh, se la prossima volta vi daranno del ‘cornuto’, ora sapete con chi prendervela!

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