Flirtare on line equivale a tradire? Alcune coppie sono pronte a scommettere di sì

Flirtare on line equivale a tradire? Alcune coppie sono pronte a scommettere di sì

D’accordo, la cosa potrà sembrare un tantino esagerata, eppure oggi sono in tanti a credere che frasi romantiche e complimenti più o meno espliciti scambiati in chat, ad esempio su Facebook o WhatsApp, siano  responsabili di buona parte dei casi di separazione per infedeltà occorsi negli ultimi anni nel nostro Paese. La cosa più strana è che ad affermarlo non sono soltanto persone in là con gli anni, pronte a lanciarsi nell’ennesima crociata di moralismo galoppante contro Internet e i social network, ma anche giovani coppie che, guarda caso, si sono conosciute proprio attraverso l’uso di tali strumenti di comunicazione a distanza. Per di più, le ultime statistiche sulle separazioni parrebbero dar loro ragione.

Stando, infatti, a quanto riferito recentemente dall’AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani),  il 30% delle separazioni avverrebbe per colpa di Internet e dei social network. Una percentuale che, nell’ultimo anno, ha visto l’Italia recuperare terreno su altre nazioni, soprattutto Inghilterra, Germania e Francia, ritenute fino a poco tempo fa sovrane incontrastate dell’online cheating, ovvero del tradimento favorito dallo scambio di messaggi via web. La situazione sembrerebbe dunque assumere connotati sempre più allarmanti e definiti, creando nel frattempo un esercito di coniugi assillati dal dubbio di tradimento della propria dolce metà.

Come fare per uscire dal vortice incombente dell’insicurezza? C’è chi si affida a uno spyphone per ascoltare le telefonate del proprio partner, leggendone altresì i messaggi o localizzandone la posizione geografica. Oppure chi fa ricorso a diversi dispositivi elettronici per la registrazione e l’ascolto audio e video quali: microregistratori digitali, cimici ambientali, microspie GSM, telecamere wireless e via discorrendo. A ogni modo, sono proprio gli spyphone o cellulari spia ad attirare maggiormente l’interesse dei partner più insicuri. L’uso massiccio di smartphone e tablet utilizzati per l’invio e la ricezione di messaggi attraverso la rete, ha fatto sì che tali dispositivi vengano scelti quale mezzo specifico per lo smascheramento del partner fedifrago. Non a caso, i cellulari spia di ultima generazione permettono persino di recuperare la chat di alcuni social network e programmi di messaggistica istantanea (Facebook, WhatsApp ecc.).

Secondo un altro sondaggio in rete è emerso che chi ha un profilo aperto sui social network ha molte probabilità in più di tradire o essere tradito a sua volta dal partner. Il tradimento vero e proprio si consumerebbe quasi sempre a seguito di uno scambio diretto di complimenti, avance e frasi cariche di forte valenza erotica. Per chi infine ci è già passato non ci sarebbero dubbi: il flirt on line è l’anticamera dell’infedeltà. Certo, qualcuno potrebbe obiettare se lo smascheramento preventivo del partner infedele porterebbe in ogni caso alla rottura del rapporto di coppia. Ma questa è un’altra storia.

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