Tradimento coniugale: mogli e mariti fate attenzione a queste date!

Esistono specifici giorni dell’anno in cui è più facile essere traditi? Stando ai risultati di una ricerca avviata da due siti di incontri on line, sembrerebbe proprio di sì. Vediamo nello specifico di cosa si tratta. Dal sondaggio di Gleeden, che si autodefinisce “il primo sito di incontri extraconiugali pensato …

Furto di dati aziendali. Dipendenti infedeli responsabili nel 43% dei casi.

Da un recente studio di Intel Security, nota azienda statunitense di sicurezza informatica, emerge che il 43% del furto di dati aziendali sia da addebitare all’operato di dipendenti infedeli piuttosto che ad hacker attivi in operazioni di spionaggio industriale. Alcune aziende, d’altro canto, provano a tutelarsi riponendo fiducia nei cosiddetti …

Cyberstalking e sistemi tecnologici di prevenzione

Che la tecnologia abbia apportato alle nostre vite notevoli vantaggi è fuori discussione. Spesso però tendiamo a minimizzare i pericoli derivanti dall’utilizzo incauto degli strumenti tecnologici messi a nostra disposizione. Uno dei casi più emblematici in tal senso è quello che concerne lo stalking online, o cyberstalking, ovvero la molestia …

Flirt sul posto di lavoro: donne coinvolte più degli uomini

Dimenticatevi dello stereotipo del maschio seduttore e sciupafemmine: in tema di avance sul posto del lavoro le donne non sono seconde a nessuno. È quanto emerge da un sondaggio lanciato dal sito di incontri Incontri-ExtraConiugali.com, un risultato che forse lascia basiti alcuni esponenti del cosiddetto sesso forte, abituati a fare bello …

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40enni alla ribalta: tre su quattro hanno un amante

Il tradimento è una passione, anzi un vizietto molto diffuso a tutte le età. Se n’è interessato in maniera particolare, un sito di incontri extraconiugali. Ne è risultato che le donne con più di 40 anni sono quelle che meno si scandalizzano davanti a qualche piccola scappatella e parlano tranquillamente tra di loro di rapporti intimi. In Italia, nonostante le abitudini, si ha ancora molto pudore a parlare della propria vita intima (non di quella degli altri), soprattutto per il gentil sesso, ma questo sondaggio indica un cambio di indirizzo per le donne tra i 40 e i 49.

Il 63% delle signore intervistate ammette di sentirsi più sicura e molto più disinibita  dopo aver superato la soglia della quarantina. Qualcuno sostiene che i 40 anni di solito segnano la fine di tante insicurezze. Oggi, che la prima gravidanza si è spostata più in là forse qualcosa è ulteriormente cambiato.

Per il 49% è la paura più grande è che il proprio compagno non accetti il cambiamento che le costringe a non assecondare la voglia di nuove esperienze. Atteggiamento non di certo condannabile. Infatti in molti casi si ricorre allo strumento più attendibile per smascherare un tradimento: il cellulare spia Endoacustica Europe. Spesso, a seguito di alcuni atteggiamenti “strani” da parte del partner, si scopre una relazione extraconiugale tenuta ben nascosta. Più della metà fissa incontri per vivere realtà nuove e di svago rispetto a ciò che trova a casa.

Il dato più grave rappresenta quello dell’insoddisfazione. Il 67% delle donne dichiara di non essere appagate nel proprio matrimonio. Tre donne su quattro ha un amante. Insomma, non male come percentuale. Meglio munirsi in anticipo!

Martina: storia di cyberbullismo

ottobre 14, 2013 Bullismo Nessun Commento

La mamma di Martina aveva provato a toglierle il cellulare. Le aveva fatto anche chiudere il profilo Facebook e le aveva cambiato scuola. Aveva capito che c’era qualcosa che non andava. Ma non aveva idea che sua figlia, un ragazzina di 12 anni, fosse diventata il bersaglio di un gruppo di cyberbulli. Non poteva immaginare che tutti i giorni sul suo computer arrivassero messaggi terribili, che il più gentile fosse «Devi morire, fai schifo».

Così, quando Martina ha deciso di non uscire più di casa e non aprire più bocca, i suoi genitori non sapevano più cosa fare. Navigando su internet e leggendo il commento di altre persone a proposito di storie simili, hanno capito che potesse trattarsi di cyberbullismo. Hanno cercato una soluzione. L’hanno trovata rispondendo alla tecnologia con la tecnologia. Si sono rivolti ad Endoacustica Europe, azienda specializzata nel settore della sicurezza e della sorveglianza, e hanno acquistato dei piccolissimi strumenti che, collegati al pc, gli hanno permesso di scoprire tutto ciò che accadeva, password, testi digitati, chat…Ciò che i genitori di Martina scoprirono con orrore furono ricatti, molestie,  foto rubate e poi rese pubbliche, insulti  e hatespeech, messaggi anonimi che nessuno può rintracciare.

Questi fenomeni fino a oggi hanno riguardato per lo più Stati Uniti e Gran Bretagna. Ma succede anche qui in Italia. Qualche giorno fa un gruppo di ragazzi a Bologna ha usato il social network Ask.fm, per organizzare una mega rissa ai giardini Margherita. Attraverso lo stesso social, Hannah, un’adolescente del Leicestershire, riceveva ogni giorno centinaia di messaggi in cui veniva invitata a suicidarsi. Hannah si è impiccata in bagno, mentre i genitori erano giù in salotto. Si era iscritta ad Ask.fm perché voleva essere popolare. Poi aver detto di no a un ragazzo e i troll, i provocatori della rete, si sono scatenati. «Perché non bevi della candeggina così muori?», le hanno scritto. E per Hannah non erano solo parole.

A poco sembrano servire anche i tasti per la segnalazione di abusi, introdotti da Ask.fm e da Twitter dopo le polemiche sui giornali. E a nulla servono le petizioni, come quella portata avanti dal padre di Hannah che ha chiesto la chiusura di Ask.fm. Se lo chiudi, domani ne nasce un altro. E non si può nemmeno pretendere di delegare la sicurezza degli adolescenti alle policy di iscrizione. Allora ai genitori non resta che una strada. Stare attenti. Controllare ciò che avviene quando i ragazzi sono al pc o utilizzano smartphone e altri dispositivi. Dispositivi per accrescere la sicurezza dei propri figli esistono e sono anche molto affidabili.

Una persona su tre spia le mail del proprio partner

Mancato log-out, password poco sicure, ma soprattutto piccoli strumenti di monitoraggio. E’ questo ciò che facilita il controllo della posta elettronica del partner.  Secondo una ricerca di Google, realizzata su un campione di 2.000 persone in Italia, una persona su tre ha sbirciato almeno una volta la posta elettronica altrui.  Mail, documenti e informazioni sono spesso sotto la lente di ingrandimento di partner sospettosi.

La poca sicurezza delle password è uno degli “aiutini” per aver accesso al mondo informatico del partner. Pare infatti che il 10% degli utenti scelga il nome del proprio cane o gatto come password, mentre l’8% usa la  parola “password”. C’è chi poi rischia ancora di più, come quel 6% di persone che lascia la password appuntata su un post-it nei pressi del pc. Il 13% degli italiani dichiara di essere entrato in un account altrui indovinandone la password, approfittando del mancato log-out da una sessione attiva o per mezzo di strumenti di controllo. Fra questi, un terzo (33%) è entrato in quello del partner, atteggiamento soprattutto maschile, e quasi un quinto in quello del proprio ex (17%), questa volta però con una buona prevalenza delle donne. Uno su dieci ha, invece, cercato di indovinare la password di un collega di lavoro.

E forse indovinare non è così difficile come sembra, dal momento che addirittura l’11% dichiara di usare come password una data significativa, ad esempio l’anniversario di matrimonio, mentre l’11% ricorre alla data di nascita di un parente stretto. Il 62% cambiano la password solo quando diventa necessario, solo il 24% lo fa regolarmente, mentre il 16% dichiara di usare sempre le stesse password. In generale le donne sono più inclini a condividere la password con i propri partner. Più della metà degli intervistati scrive le proprie password da qualche parte: un diario, un file nel proprio PC, il proprio telefono, un post-it.

Se tutto ciò non dovesse avvenire, niente paura. I partner più smart si sono dotati di piccoli strumenti come key hunter e key record che, in modo del tutto discreto, consentono di memorizzare non solo password ed email, ma tutto ciò che viene digitato sulla tastiera del pc. Dunque una valida alternativa per chi è a contatto con partner più attenti alla propria sicurezza informatica.

C’è da riconosce che il più delle volte chi decide di controllare il partner, ha già una forte motivazione per farlo: sospetto di tradimento o di qualche affare poco chiaro. Dunque diventa di stretta necessità andare a verificare alcuni dubbi ed incertezze, meglio farlo con strumenti affidabili.

Rubare un file da un pc non è reato

Il caso ha preso avvio a seguito di una denuncia contro un impiegato da parte di una società genovese. Il dipendente era accusato di essersi introdotto abusivamente nel sistema informatico aziendale al fine di duplicare dei dati e trasmetterli ai concorrenti. La sentenza n. 44840 della Corte di Cassazione ha lasciato tutti senza parole: “Deve ritenersi la insussistenza del contestato reato di furto, condividendo il Collegio il principio già espresso da questa Corte secondo cui è da escludere la configurabilità del reato di furto nel caso di semplice copiatura non autorizzata di “files” contenuti in un supporto informatico altrui, non comportando tale attività la perdita del possesso della “res” da parte del legittimo detentore […] i dati e le informazioni non sono compresi nel concetto, pur ampio, di “cosa mobile” […] la sottrazione di dati quando non si estenda ai supporti materiali su cui i dati sono impressi altro non è che una “presa di conoscenza” di notizie, ossia un fatto intellettivo, rientrante, se del caso, nella violazione dei segreti“.

Giudizio che lascia ben poco all’interpretazione, tenuto presente che i danni che la fuoriuscita di dati aziendali potrebbe arrecare sono davvero ingenti. Basti pensare alla trasmissione ai concorrenti di password, documenti, progetti e dati dei clienti, questo potrebbe voler dire la fine di un’azienda. D’altro canto il dipendente infedele potrebbe avere alti interessi economici e di potere nel filtrare informazioni riservate.

E’ bene tener anche presente che i file trasferiti attraverso server (le email, ad esempio) sono completamente leggibili ed intercettabili; stessa cosa è valida per le archiviazioni online, facilmente acquisibili da malintenzionati.

A questo proposito si stanno sviluppando sempre più velocemente dei sistemi di salvataggio e criptaggio dei dati che, attraverso algoritmi di cifratura, rendono i vostri file sicuri, protetti ed inespugnabili. Inoltre consentono di distruggere automaticamente le informazioni contenute al loro interno qualora questi capitino nelle mani sbagliate. Perché rischiare di perdere tutto in pochi istanti? La soluzione c’è.

358 telefonate e 500 sms in un mese: l’amante diventa stalker

settembre 16, 2013 Stalking Nessun Commento

Dodici anni da amanti, tra incontri segreti e bugie. Poi la fiamma dell’amore si è spenta, almeno per lei, che ha deciso di troncare la relazione. Un duro colpo per lui, che non si è rassegnato dinanzi alla decisione. Ma riconquistarla si è rivelato impossibile. Così è scattata la presa di posizione: «O con me o con nessuno». La delusione si è già trasformata in ossessione: in un mese 539 sms e 358 telefonate.

Una storia di ordinario stalking se non fosse per centinaia di volantini e foto dei due amanti spediti a casa di lei ma chiaramente indirizzati al marito. L’amante deluso ha cercato anche di discolparsi del vile gesto denunciando ignoti per aver stampato i volantini che ritraevano momenti di clandestina intimità. Alla fine il pubblico ministero, esiti investigativi alla mano, condotti attraverso l’uso di strumenti altamente tecnologici, ha concluso che è stata tutta una macchinazione dell’uomo dal cuore spezzato.

I due amanti, di un comune della provincia di Bergamo, non sono proprio giovanissimi: lui, un 65enne, imprenditore edile caduto in disgrazia, 49 anni lei. La donna ha mentito per mesi a suo marito dicendo di aver trovato un lavoro. Al mattino si preparava, usciva di casa e raggiungeva l’amante, che pare l’aiutasse anche economicamente. 

Ma a gennaio ha deciso di chiudere il rapporto. Dopo numerosi tentativi di far cambiare idea alla donna, lui ha perso il controllo e ha cominciato a tormentarla. Lei non ha più sopportato la situazione, denunciandolo. Il pm ha affidato ad un esperto informatico l’installazione di un software di controllo sul cellulare della signora in modo da intercettare chiamate, sms e conoscere in ogni momento la sua posizione GPS al fine di tutelarla. Ciò che ne è uscito è stato amore, disperazione, molestie. La prassi dello stalking. A seguito di perquisizione nell’abitazione del 69enne, sono stati rinvenuti gli stessi volantini diretti al marito tradito. Lui si è giustificato con la denuncia contro ignoti presentata. Ma per il pm il quadro indiziario indica altro, cioè che l’uomo è uno stalker. Il giudice dopo aver ascoltato l’imprenditore, che ha ammesso la fine del rapporto, negando però di essere ossessionato dalla donna, ha imposto la misura cautelare di allontanamento.

La necessità di avere prove concrete spesso allunga i tempi necessari per arrestare situazioni di stalking. Il protrarsi del periodo di molestie potrebbe rivelarsi molto pericoloso. Per questo è necessario dotarsi privatamente, prima ancora che attraverso le forze dell’ordine, di strumenti atti al controllo e alla sorveglianza per la propria difesa personale e la tutela delle persone che ci circondano. Endoacustica Europe è l’azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza. La vasta gamma di prodotti offerti dall’azienda contribuisce ogni giorno ad ottenere prove schiaccianti per difendersi da stalking e molestie.

“Così ho salvato la mia azienda dall’infedeltà aziendale”

Un cliente di Endoacustica Europe, azienda leader nel campo della sicurezza e della sorveglianza, ha inviato una email in cui ha esposto il suo problema di infedeltà aziendale e ha spiegato come è giunto ad una soluzione.
“Sono l’amministratore di una grande azienda operante nel settore della produzione di componenti elettronici, e circa 9 mesi fa sono stato vittima di un caso di infedeltà aziendale. 

Ho contattato Endoacustica Europe in quanto numerosi miei clienti avevano sospeso la richiesta di fornitura da qualche tempo, senza addurre motivazioni convincenti e rispondendo in modo evasivo ad eventuali richieste di chiarimento.
Con gli stessi avevo un contratto di esclusività per la fornitura dei componenti, quindi ho iniziato a sospettare che potesse esserci un’ipotetica azienda, attiva nello stesso settore, che avesse preso contatto con i clienti della mia azienda. Ad essere sincero, non sospettavo minimamente dei miei dipendenti.

Ho quindi deciso di verificare cosa stava accadendo attraverso delle microcamere consigliate dal team Endoacustica Europe al fine di smascherare il presunto reato e documentare l’indagine con prove tangibili. Le telecamere nascoste hanno soddisfatto le mie aspettative.

 Ho piazzato gli strumenti in diversi ambienti, da quelli lavorativi a quelli ricreativi e ho monitorato le telefonate in ingresso ed in uscita. Poi, ho atteso. Attraverso alcune telefonate intercorse internamente ho captato che due dei numerosi dipendenti della mia società avevano intrapreso una attività in proprio. Un’attività concorrente alla mia. Ho ristretto il campo di indagine e ho facilmente raccolto numerose prove attestanti il fatto che i clienti che si sono allontanati dalla mia società sono stati (scorrettamente) sottratti proprio della società concorrente messa su dai due dipendenti infedeli. La storia aveva dell’incredibile e non sarebbe mai venuta alla luce senza appositi strumenti investigativi.

Con le prove raccolte ho potuto avviare una causa penale nei confronti dei miei ex-dipendenti, e sono in procinto di ottenere un consistente risarcimento economico. Vi ringrazio sentitamente per il vostro aiuto, ora sarei sull’orlo del fallimento se non avessi agito in tempo e con gli strumenti giusti!”

Storie di questo tipo sono sempre più frequenti, soprattutto in questo momento di crisi economica in cui accaparrarsi clienti è sempre più difficile. Agire in tempo spesso è la chiave per la ripresa di un’azienda e affidarsi a strumenti efficaci nel campo della sicurezza e della sorveglianza lo è altrettanto. Endoacustica Europe offre una vasta gamma di prodotti all’avanguardia a prezzi vantaggiosi che permettono la videosorveglianza in maniera discreta di ambienti e di persone.

Alto rischio di tradimento sotto l’ombrellone

Estate, sole, vacanze, mare, uomini e donne in bella mostra, voglia di trasgredire dalla solita routine e sale anche la voglia di tradire il/la proprio/a compagno/a.

Dati statistici alla mano provano che ciò che spinge al tradimento in vacanza è la voglia di trasgressione. A quanto pare, è proprio da sotto l’ombrellone che vengono lanciati gli sguardi proibiti ai vicini, tanto meglio se anche loro fidanzati o ammogliati. Sembra infatti che uno dei principali divertimenti dei vacanzieri sia quello di mettere alla prova la fedeltà delle altre persone sulla spiaggia.
A istigare i tradimenti sarebbe, per il 33% degli uomini, la visione irresistibile di corpi svestiti, in spiaggia come in città, mentre il 40% delle donne cede se si sente desiderata, protagonista di un incontro “magico”. E forse questo alleggerisce le colpe dei colpevoli.

Non si tratta di vera e propria voglia di tradire ma di un modo per sentirsi ancora desiderati, attraenti ed anche per prendersi un pò gioco dell’altro sesso o riaccendere la gelosia nel partner, la passione e il desiderio nella vita di coppia.

A parte chi passa intenzionalmente le ferie da solo, con reali intenzioni di tradire il partner. Chi tradisce veramente cerca di dare la colpa al clima spensierato e vacanziero, ma molto probabilmente chi tradisce al mare, lo può fare anche in casa, in ufficio, nella stanza di un hotel. E spesso la relazione cominciata in vacanza continua per diversi mesi attraverso pc e cellulari. Al sospetto di un tradimento, diverse persone hanno fatto ricorso a software spia che consentono di conoscere in tempo reale il traffico sul telefonino controllato, in modo da troncare la relazione sul nascere e non logorarsi durante le meritate vacanze.

Questa idea è ancora più valida dal momento che meno del 10% degli uomini confesserebbe il misfatto, negando fino all’inverosimile. La carne è debole, soprattutto se abbronzata e scoperta e le trasgressioni attirano tutti.

1 donna su 6 tradisce il proprio marito

Il numero di donne che tradiscono il marito negli ultimi 20 anni è salito ben del 40%, una crescita che fa capire che le cose stanno davvero cambiando nelle dinamiche uomo – donna e che il matrimonio non gode certo di ottima salute.

Una ricerca ha mostrato che le donne stanno recuperando il “gap” che le separava dagli uomini in quanto a relazioni extraconiugali. Se un tempo era il marito quello che tradizionalmente tradiva la moglie, adesso i ruoli si stanno eguagliando, per non dire ribaltando del tutto. In realtà, sono ancora gli uomini a detenere lo scettro dei più infedeli.

Secondo uno studio le ragioni di questo cambiamento sono semplici: le donne sono più autonome, guadagnano di più e hanno per questo motivo più occasioni di tradire, rischiando meno dal punto di vista economico in caso di divorzio.
Le donne sono insomma in grado di affrontare le possibili conseguenze di una loro infedeltà. Ma come mai il gentil sesso tradisce sempre più di frequente? La spinta sembra essere sempre l’insoddisfazione matrimoniale che purtroppo accomuna moltissime coppie.

Complice di questo aumento di tradimenti è certamente internet che ha offerto a uomini e donne la possibilità di conoscersi in rete e magari poi frequentarsi anche al di fuori del mondo virtuale. Sebbene anche in questo caso gli uomini restino quelli che visitare più siti d’incontri e così via, le donne li seguono a ruota e utilizzano sempre di più questi portali alla ricerca di piccole o grandi avventure fuori dal letto coniugale.

Molti mariti, ma anche molte mogli, si sono dotati di piccoli strumenti che non destano sospetti e consentono di conoscere cosa avviene all’interno di un pc. Chat, facebook, e siti di incontri non sono più un mistero dato che tutto viene registrato in piccolissimi dispositivi disponibili sul sito www.endoacustica.com. Allo stesso modo esistono software spia della stessa azienda che consento di conoscere tutto ciò che passa attraverso e attorno al cellulare del partner. L’utilizzo di questi prodotti non comporta una mancanza di fiducia nel proprio partner, ma il desiderio di salvaguardare una relazione che potrebbe attraversare un periodo non facile.

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È successo qualche giorno fa a Centocelle, alle porte di Roma. Un tizio insiste pigiando più volte sui tasti del citofono, gridando a squarciagola di volere del denaro. Quando si rende conto che la sua richiesta rimarrà ancora una volta inascoltata, strappa via con forza il citofono dal muro aiutandosi con un taglierino. La proprietaria del condominio preso di mira da mesi dallo stalker lo riconosce immediatamente e lo denuncia …

Stalking all’interno dell’azienda, scattano le manette

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Per nove volte ha vuotato una bottiglia d’acqua sulla stampante della collega mandandola in tilt. La donna ha poi riferito anche di aver trovato delle croci segnate sulle fotografie dei figli. Per una serie di “dispetti” il cui movente è ancora poco chiaro, un uomo di 65 anni della provincia di Brindisi, dipendente della Provincia, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare con cui si dispone il divieto di avvicinamento alla …

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