Da bulli a criminali, la baby gang che si ispira alla Banda della Magliana.

Da bulli a criminali, la baby gang che si ispira alla Banda della Magliana.

Rivelazioni scioccanti quelle ottenute tramite intercettazioni ambientali e cellulari, effettuate dalla polizia per sgominare una banda di baby criminali che commettevano furti e spacciavano droga, ispirandosi alla Banda della Magliana e agli episodi di Romanzo Criminale, da cui avevano preso anche i soprannomi.

Dall’ascolto ambientale emergono veri e propri rituali che vedrebbero i giovani ritrovarsi prima di ogni furto per guardare una puntata della serie televisiva. Tutto era iniziato come un gioco, ma ben presto per i ragazzi, tutti di età compresa tra i 17 ed i 23 anni, di cui 4 minorenni, hanno messo su una vera e propria gang criminale, che entrava negli appartamenti e portava via oggetti preziosi, che poi venivano rivenduti presso le rivendite di oro usato. Questo sistema ha fruttato alla baby gang più di 50 mila euro, utilizzati anche per acquistare droga per uso personale e per la vendita.

Grazie alle intercettazioni e agli investigatori è stato possibile risalire a tutti i membri del gruppo, che agiva a Vibo Valentia e dintorni, di cui cinque sono finiti agli arresti domiciliari, sei sono stati sottoposti all’obbligo di presentarsi all’autorità giudiziaria e due dei quattro minorenni sono stati accompagnati in comunità.

Non solo furto (una cinquantina di colpi in appartamenti della zona), spaccio (cento grammi di cocaina rinvenuti al momento del sequestro) e ricettazione, ma anche detenzione illegale di munizioni. Già, perché per mettere a punto i loro colpi, dettagliatamente preparati dopo ogni puntata di Romanzo Criminale, i baby criminali erano armati fino ai denti.

Le indagini sono iniziate dopo che uno di loro era stato fermato dalla polizia, alla quale non aveva saputo dare spiegazioni su una ferita che aveva. In seguito alle indagini, si è scoperto che era proprio di quel ragazzo il sangue rinvenuto in un appartamento in cui era da poco avvenuto un furto.

Non è la prima volta, però, che quelli che sono poco più che ragazzini si ispirano alla Banda della Magliana. Negli ultimi anni, infatti, sono stati diversi i gruppi fermati, soprattutto a Roma e dintorni, che emulavano i criminali mettendo a segno diversi furti, spacciando, estorcendo denaro e, addirittura, sequestrando persone.

 

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