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Tradimento, soluzione o causa di divorzio?

tradimento

Chi di noi non ha mai avuto paura di essere tradito dal proprio partner! Ma, niente paura, il tradimento può addirittura far bene alla vita di coppia. Ad affermarlo è un sondaggio condotto dal sito Gledeen.com, su cui si incontrano le persone in cerca di avventure clandestine. Del 2608 iscritti, il 79% avrebbe affermato che il tradimento potrebbe essere una piacevole soluzione al divorzio, un metodo, insomma, per aggiungere sale a rapporti ormai logorati dalla routine della convivenza.

La scappatella sarebbe in grado, quindi di riaccendere la passione nella coppia, in quanto un incontro clandestino porterebbe a sentirsi di nuovo belli e desiderati, cosa che farebbe bene alla coppia, quella ufficiale ovviamente. Il 42% delle donne, infatti, ammette che allacciare rapporti con un altro uomo le aiuta a sentirsi corteggiate e, da tutto ciò, anche la coppia trarrebbe dei benefici.

Ovviamente, suggerisce il sito, mai rivelare un tradimento (ne è convinto l’86% degli intervistati) e mai avere relazioni extraconiugali durature. Per questo il 67% suggerisce di avere un’avventura mordi e fuggi, possibilmente con qualcuno che sia già impegnato, in modo da non avere complicazioni sentimentali di alcun genere.

Ma chi lo assicura? E chi assicura che il partner non verrà a sapere nulla? Del resto oggi c’è il boom sul mercato di strumenti come le microspie ambientali ed i cellulari spia, che permettono di controllare il partner in tutti i suoi movimenti e le sue conversazioni, senza che questi se ne accorga. O, per chi teme che il tradimento passi per Internet, ci sono diversi strumenti che permettono di scoprire le password, come i keyhunter, che registrano i caratteri digitati sulla tastiera. Certo, le prove raccolte con questi strumenti non possono essere utilizzate in sede di divorzio, ma servono senz’altro a prendere coscienza del problema e portare, magari, il partner a confessare.

Quindi, potenziali fedifraghi, fate molta attenzione, perché essere scoperti potrebbe costarvi molto caro, non solo per la perdita degli affetti, ma anche economicamente. La Cassazione ha infatti stabilito che al traditore non solo debba essere assegnato l’addebito, ma questi dovrà anche risarcire i danni all’altro perché “il desiderio di libertà e felicità cercato all’esterno comporta la disgregazione della famiglia”, passibile di danni. Così, la Prima sezione civile, sentenza 8862, ha accolto il ricorso di una moglie tradita di Macerata, che chiedeva appunto i danni da tradimento.

Il nuovo orientamento giurisprudenziale, quindi, vedrebbe nel tradimento “un comportamento che, incidendo sui beni essenziali della vita, produce un danno ingiusto con conseguente risarcimento”, cosa che in passato non era ammessa perché il tradimento non era considerato antigiuridico e, pertanto, la domanda di risarcimento del danno sarebbe stata in contrasto “con il diritto del coniuge di perseguire le proprie scelte personali, soprattutto in conseguenza della legge che ha eliminato il carattere illecito dell’adulterio”.

 

 

Tradimenti: le donne tendono a perdonare, gli uomini no.

tradimento

Che le donne abbiano il cosiddetto “sesto senso”, ossia quella maggiore capacità di intuizione e perspicacia, non è cosa nuova, ma che riuscissero a scoprire in breve tempo un tradimento da parte del partner e riuscissero a determinarne addirittura il giorno, questo sembra avere a che fare con dei veri super poteri. O è, semplicemente, quel tocco in più di furbizia e sospetto verso l’altro che manca agli uomini, magari un po’ più ingenui o più pieni di sé nelle proprie relazioni. Magari l’insicurezza tipica di ogni donna, anche di quelle che si mostrano più sicure, è proprio il loro punto di forza, perché permette loro di stare più allerta e di non abbassare mai la guardia quando si tratta del rapporto con il loro uomo.

Secondo un sondaggio condotto da Incontri-ExtraConiugali.com che, come si può intuire dal nome, è un portale per potenziali fedifraghi di entrambi i sessi, il 18% delle donne intervistate sul tema afferma di essere capace di determinare in quale giorno è stata tradita, analizzando il linguaggio non verbale del partner (67%), le sue eccessive attenzioni (22%), i regali improvvisi e inaspettati (11%).

E quando tutto questo non basta, è facile oggi trovare sul mercato strumenti microspie economiche che permettono di spiare il proprio compagno in tutte le sue attività e conversazioni. Considerando, poi, che oggi la maggior parte dei tradimenti passa anche per i Social Network, sempre più causa di divorzi, allora sarebbe opportuno dotarsi anche di sistemi per registrare i caratteri digitati sulla tastiera del pc del proprio partner, per scoprirne le varie password.

Certo, uno strumento che sa di illegale ma, per quanto non possa fornire dati utilizzabili durante un processo, almeno possono aiutare i traditi, che siano essi uomini o donne, a mettersi l’anima in pace e prendere una decisione sulla propria vita di coppia, anche se, sempre il sondaggio del portale per incontri extraconiugali, dimostra che il 52% delle intervistate chiuderebbe un occhio nel caso in cui la scappatella del proprio compagno rimanesse un affare interno alla coppia. Il 78% di queste donne, infatti, afferma che non perdonerebbe mai una scappatella che diventa di dominio pubblico.

Per gli uomini, invece, la situazione è un po’ diversa in quanto si accorgono meno spesso che la moglie abbia una relazione extraconiugale. Ma anche le donne, stanche di essere trascurate dai loro mariti, tradiscono. E se ad affermarlo è Alex Fantini, ideatore del portale per fedifraghi, non possiamo che crederci. Tuttavia, altro elemento importante emerso dal sondaggio è che se è l’uomo ad accorgersi di essere tradito, nel 92% dei casi non sarà disposto a passarci sopra.

 

Quando le “rovina famiglie” passano dai Social Network.

Facebook tradimento

Qualche giorno fa Mark Zuckerberg si è sposato. Ed in tutto ciò niente di particolare, ma senz’altro sorridere il fatto che, secondo uno studio, in Gran Bretagna il 30% delle cause di divorzio citi proprio la parola Facebook.

La ricerca, che è stata pubblicata dal sito web “Divorce Online”, è stata realizzata sulla base di un campione di 5000 cause ed ha suscitato sul blog del “Wall Street Journal” un acceso dibattito: è vero che oggi Facebook è una delle principali cause di divorzio? Non solo Facebook, ma anche le chat ed Internet in genere, secondo l’80% dei legali iscritti all’associazione degli avvocati di diritto di famiglia americani, avrebbero un ruolo di primo piano nelle separazioni, tanto che la giustizia americana ha affermato che un giudice può ordinare a un coniuge di fornire in giudizio la password di accesso alla propria pagina Facebook.

In Italia forse le cose sono ancora un po’ diverse. Certo è, comunque, che, anche in casa nostra, mogli e meriti che temono il tradimento si adoperano per scoprire le password dei vari account su Interne del proprio coniuge, magari utilizzando sistemi per il controllo del pc a distanza o keyhunter, strumenti per registrare i caratteri digitati su una tastiera che permettono, in tal modo, di scoprire le password. Una pratica illegale e che non permette di utilizzare i dati raccolti in sede di giudizio, ma che sicuramente apre gli occhi al coniuge tradito che quantomeno può fugare ogni dubbio e prendere una scelta per la propria vita.

Nuovi amici e nuove amiche o vecchi rapporti che la vita, con le sue mille peripezie, aveva sciolto. Oggi i Social Network permettono di recuperarli con un click su “Aggiungi agli amici”. Un solo click per cadere in mille tentazioni ma, per quanto sia facile demonizzare questo strumento, forse i partner vittime di tradimenti dovrebbero tenere in conto che non è il mezzo, ma l’azione in sé che conta e che va condannata. Certo, le comunicazioni oggi con il Web sono diventate più facili e si è accresciuto il numero delle tentazioni, ma non si può accusare un Social Network di essere la causa del fallimento della propria relazione. Se un legame si interrompe, ci sono sicuramente cause più profonde che vanno al di là del capro espiatorio di turno, in questo caso Facebook.

I Social Network, secondo lo studio britannico, inoltre, vengono citati non solo come fonte di presunti o reali tradimenti, ma anche come motivo di discordia tra genitori in fase di separazione che litigano per l’apertura o meno di una pagina da parte dei propri figli.

In sostanza, però, prima di rispondere alla fatidica domanda “Facebook rovina famiglie?” con un “sì”, sarebbe più opportuno che tutti ci facessimo un approfondito esame di coscienza che esuli dallo strumento. Se si tradisce la colpa non è di Internet, ma di un’insoddisfazione più profonda che andrebbe esaminata. Tuttavia, non si può non tener conto del fatto che i Social Network, e Facebook in primis, stiano cambiando radicalmente e forse non sempre in meglio il modo in cui, paradossalmente, si vive il sociale. Un sociale che si sta allontanando, con tutti i suoi “pro”, ma anche con i suoi innumerevoli “contro”, dal rapporto faccia a faccia, dal rapporto “a pelle”.

 

Tradimenti e pettegolezzi, un curioso caso.

pettegolezzi

“La verità ti fa male”, cantava la Caselli nella canzone “Nessuno mi può giudicare”. E la verità sicuramente fa più male non tanto a chi la proferisce, ma a chi la subisce. Se poi a subirla sono più di 50 persone che hanno ricevuto una lettera anonima con dettagli della propria vita privata, dati in pasto all’opinione pubblica, allora è anche peggio.

Un curioso caso, questo, accaduto in provincia di Viterbo, a Capodimonte dove, un anonimo estensore avrebbe fatto recapitare due lettere a 56 persone in cui si raccontano storie di sesso, soldi e tradimenti.

Non viene risparmiato nessuno. Seppure non vengano fatti nomi e cognomi, tuttavia con sarcasmo si danno degli indizi che permettono di risalire alle persone citate nella lettera, di cui si raccontano nei dettagli, ed a volte con volgarità, vissuti privati, e non solo, che ora sono sulla bocca di tutti.

Ci si chiede ancora come avrà fatto lo spione anonimo a poter raccogliere informazioni ed esperienze così riservate dei cittadini, personaggi in vista nel paese, presi di mira e che nelle lettere subiscono una sorta di minaccia: si chiede loro di smetterla di abbandonarsi a pettegolezzi perché, come si vuol dimostrare, alla fine “chi di parola ferisce, di parola perisce”.

Magari l’anonimo estensore sarà qualcuno che ha subito un torto di pari entità ed ora si sta vendicando. Quello che è certo è che rimane il mistero su come abbia raccolto tutte le informazioni. Magari spiando di persona, magari installando microspie ambientali in diversi luoghi strategici, fatto sta che sono finiti nel suo mirino diversi personaggi dell’amministrazione comunale, un prete ed il suo aiutante, commercianti, imprenditori, medici, farmacisti e pecorai, tutti indicati con un nome di fantasia, ma con un contesto indiziario che li rende perfettamente riconoscibili in un paese di pochi abitanti.

56 sono stati i destinatari, ma nel paesino ormai non si parla d’altro e chi “ha la coda di paglia”, cerca di rettificare in pubblico le accuse che gli sono rivolte nella missiva. Altri, invece, hanno esposto denuncia contro ignoti per diffamazione.

Chissà, però, oltre alla denuncia, che probabilmente non porterà a nessun risultato, visto che la lettera è stata scritta anche al computer, sarebbe il caso che i diffamati si dotino di un rilevatore di microspie. Potrebbero, magari, scoprire di essere sorvegliati in luoghi e momenti meno opportuni. E non sempre vale il detto “non fare niente e non ti succederà niente”.

Sei un uomo infedele? Rischi l’infarto!

tradimento e infarto

Da uno studio condotto dell’Unità di Medicina della Sessualità e Andrologia dell’Università di Firenze è emerso che gli uomini che tradiscono la propria partner sono più soggetti ad infarto. Frutto di 12 anni di osservazioni dei comportamenti dei pazienti che avevano disfunzioni sessuali, messe in relazione con i rischi cardiovascolari, la ricerca dimostra che, sebbene i traditori in principio dimostrino di avere valori metabolici, cardiovascolari e ormonali migliori di quelli che non tradiscono, a lungo andare sono quelli più soggetti a disfunzioni che possono portare all’infarto.

Sarà per il senso di colpa, ma è il caso che i fedifraghi si mettano non più solo una mano sulla coscienza, ma anche sul cuore, perché in un rapporto extraconiugale rischia di cedere.

Ed il rischio aumenta se si tradisce una compagna che ancora li desidera e li ama profondamente.

Del resto, non è cosa nuova il fatto che gli uomini e le donne nei rapporti, anche extraconiugali, siano molto differenti. Secondo un altro studio, questa volta britannico, condotto dallo UK Adultery Survey 2012, un sondaggio a cui hanno partecipato 4.000 donne che hanno tradito i propri partner, le donne cercherebbero una relazione extraconiugale non per solo sesso o riaffermazione del proprio ego, come accade invece per gli uomini, ma per cercare un sentimento ed un romanticismo che magari è venuto meno nella coppia. Non è un caso, infatti, che il 57% delle donne fedifraghe, contro il 27% degli uomini, si innamori del proprio amante, cercando in lui una relazione stabile e affettuosa. È vero anche, secondo quanto emerge paradossalmente da questo stesso studio, che le donne tendono ad avere partner multipli rispetto agli uomini, nonostante questi tradiscono per motivi più superficiali o quanto meno legati alla sfera sessuale. Quindi è il caso che gli uomini fedifraghi stiano attenti al proprio cuore, non solo in senso figurato, ma soprattutto fisico.

E non solo al cuore devono stare attenti! È di qualche giorno fa, infatti, la notizia di una donna tedesca residente a Livorno che, stanca dei continui tradimenti del marito che, evidentemente, non mostrava nessun senso di colpa nel farsi trovare ubriaco con prostitute nigeriane, ha cercato di farlo smettere, di fargli passare la voglia di tradirlo, evirandolo. L’uomo, ubriaco, non si è reso conto della gravità della ferita riportata e si è messo a letto. La moglie, tra l’altro, non ci ha pensato proprio a chiamare i soccorsi, avvertiti il giorno dopo dall’uomo stesso, ricoverato d’urgenza e morto in ospedale per un’infezione.

Sicuramente soluzioni estreme e che vanno condannate, nonostante il danno al cuore, questa volta in senso figurato, riportata dalle vittime del tradimento.

Beccare il proprio compagno in flagrante, per caso o grazie all’uso di microspie di vario genere, come la nuova microspia video 3G o cellulari spia, oggi sempre più diffusi per questi scopi, è sicuramente qualcosa di devastante per la donna tradita ma, quantomeno, le permette di prendere una decisione, perdonare, ricambiare con la stessa moneta o lasciar andare per sempre il proprio compagno fedifrago.

“La vita è breve. Concediti un’avventura”.

tradimento e peccato

“Life is short. Have an affair”, ossia “La vita è breve. Concediti un’avventura”. È questa la frase di benvenuto su Ashleymadison.com, un sito per incontri diffuso in diverse lingue a livello mondiale. Pochi semplici passi per iscriversi e accedere ad un enorme database di persone in cerca di qualcuno.

E fin qui nulla di nuovo. Ce ne sono centinaia di siti così. Quello che stupisce è la grande quantità di persone “impegnate” che sono in cerca di una relazione, non importa se breve o lunga, extraconiugale. Non sorprende, a tal proposito, constatare come la foto profilo sulla pagina Facebook di questa agenzia di incontri sia proprio un anello, simbolo del “sì, lo voglio”, presumibilmente per tutta la vita, pronunciato dagli sposi.

In questi giorni lo stesso sito ha condotto un sondaggio rivolto ai suoi 250 mila iscritti solo in Italia, dal quale emerge l’identikit dell’amante perfetta, dell’adultera perfetta: la mamma. Già, le mamme risultano essere le donne più desiderate dagli uomini e le più infedeli. Quattro su cinque hanno tradito almeno una volta nella loro vita ed il 77% degli uomini intervistati ha ammesso di considerare le donne con figli “amanti più focose”, forse perché in grado di apprezzare maggiormente una storia di solo sesso e senza legami.

Tra le donne intervistate ed in cerca di avventura, l’81% ha affermato di avere figli e di sentire maggiormente l’esigenza di tradire quando i figli sono in età scolastica, forse perché è più facile avere una relazione extraconiugale senza il pericolo di essere scoperte.

Forse, però, queste donne ignorano come oggi sia facile reperire sul mercato microspie economiche, come la nuova microspia video 3G, e cellulari spia di ultima generazione, un ottimo aiuto per controllare mogli o compagne potenzialmente fedifraghe, senza che queste se ne accorgano.

L’iscritta tipo ha una età media di 35 anni ed un solo figlio. L’83% ha dichiarato di attribuire all’arrivo del figlio un calo dell’attività sessuale. I mariti sappiano, quindi, che ciò che non riescono a risvegliare loro, si risveglia per merito di un altro uomo, che magari le riempie di quelle attenzioni che vengono a mancare con il matrimonio, in cui spesso si tende a dare tutto per scontato.

Non sorprende, infatti, spiega Axel Baccari, Country Manager Italia di Ashley Madison, che si verifichi un boom di iscrizione al portale dopo le feste comandate: Natale, San Valentino, Festa della Mamma, ecc… forse perché in quei giorni le donne si aspettano di ricevere più attenzioni ma le loro aspettative vengono puntualmente deluse.

Racconti veri di tradimenti coniugali: l’adulterio narrato in rete

immagine di tradimento

Spulciando qua e là nella rete, sono molti i forum e i siti che raccolgono opinioni, testimonianze e racconti veri di tradimenti coniugali o del proprio partner in genere. Più che testimonianze di fatti esterni, sono storie vissute in prima persona, evasioni leggere e spensierate che spesso hanno conseguenze devastanti sugli equilibri personali e di coppia.

Il tradimento è un fenomeno che riguarda donne e uomini in egual misura e, allo stesso modo, uomini e donne non si fanno problemi nel raccontare le loro scappatelle, magari dietro pseudonimi che celino la loro vera identità.

Alcune storie vere di tradimenti

Coral e la sua voglia di libertà

“Ho tradito mio marito. È iniziato un po’ per gioco, con un flirt via email con un collega di lavoro. Poi abbiamo finito con l’incontrarci dopo il lavoro. È successo in tre diverse occasioni”. Così si racconta l’utente Coral, nascondendosi dietro un avatar felino. “Io amo mio marito – continua- , ma quello che mi manca di me e della mia vita da single è dormire con chiunque io voglia. Quando non ero sposata, non avevo problemi nell’andare a letto con diversi uomini. Non mi sento colpevole e non ho rimorsi. Mio marito finora non ha scoperto nulla”.

Nessun senso di colpa, quindi, per Coral, che è stata anche abbastanza furba e scaltra nel non essere scoperta.

Broken143: galeotta fu una vecchia e-mail

Tramite la lettura di una vecchia e-mail è stata, invece, scoperta Broken143 (così si fa chiamare in rete), una donna americana che ha tradito suo marito con il suo migliore amico, anche se solo per una volta. “Sono sposata con il più grande uomo sulla Terra. Sono felice da anni. È stato solo un momento di debolezza e stupidità e per questo io e il mio amico abbiamo deciso di far finire la cosa. Ma mio marito ha scoperto una vecchia email dai toni focosi e ora non vuole più vedermi. Non dormo, non mangio, so di aver fatto a pezzi il suo cuore ma io non posso stare lontano da lui”.

Le parole di Broken143 sono quelle di una donna sicuramente pentita e amareggiata per quello che ha fatto, ma ciò non giustifica l’adulterio, perlomeno non agli occhi del marito, la vera vittima di questa storia.

Alberto, il coraggio di uscire allo scoperto

A volte, invece, succede che un tradimento aiuti qualcuno a dichiarare la propria omosessualità: è ciò che è successo ad Alberto (nome di fantasia), che racconta come la sua ex moglie abbia scoperto la sua relazione con un altro uomo:“Guardando le foto sul mio cellulare, ha trovato un selfie scattato con il mio amante dopo un pomeriggio passato insieme in un hotel della città in cui vivo. La reazione di mia moglie – afferma Alberto – è stata furiosa, ma il fatto che mostrasse la foto di me e del mio amante nudi e mi sbattesse in faccia la mia omosessualità, ha generato in me il coraggio di dichiararmi. La prima cosa che le ho detto è stata <<Sono gay, finalmente lo sai>>.”

Strumenti per scoprire l’infedeltà del proprio partner

Chi sospetta di un tradimento da parte del proprio partner ma vuole averne la certezza può fare affidamento su diversi strumenti all’avanguardia, come microspie, microregistratori e cellulari spia: questi apparecchi consentono a chiunque di registrare conversazioni telefoniche e ambientali e di localizzare, se necessario, il proprio partner. Grazie alle ridottissime misure, questi apparecchi si possono facilmente occultare in oggetti di uso quotidiano e in capi di abbigliamento del proprio partner, senza che questi se ne renda conto.

A volte, anche la psicologia può venire incontro alle persone che sospettano di essere tradite: per esempio, il semplice notare comportamenti insoliti da parte del proprio partner può aiutare a scoprire una relazione extra coniugale o comunque fuori da un rapporto tradizionale.

8 segnali che lasciano pensare ad un tradimento

Segnali di tradimento

Per comprendere in pieno la possibilità che il nostro partner ci stia tradendo bisogna osservarlo con attenzione ed allo stesso tempo discrezione per non destare sospetti. Il suo linguaggio, gli atteggiamenti che assume, le reazioni a specifici eventi, spesso sono indicatori precisi che possono rivelare possibili scappatelle extraconiugali.

Studi recenti però hanno evidenziato come il traditore stia diventando sempre più esperto nella sua arte ed è per questo che il più delle volte riesce a sfuggire anche all’occhio più attento.

Oggi, per smascherare queste attività è sempre più frequente il ricorso all’utilizzo di dispositivi tecnologici in grado di fornire un controllo completo a distanza illimitata quali microspie, cellulari spia e microregistratori.

In tanti ancora oggi, pensano che questi prodotti siano soltanto frutto della fantascienza, ma secondo dati forniti dalla Endoacustica Europe Srl, circa l’85% degli utenti che si sono affidati a tali dispositivi sono riusciti a risolvere le proprie situazioni.

Ma quando bisogna prendere in considerazione l’acquisto di un modulo di sorveglianza?

Evidenzieremo 8 aspetti generali che partono dal presupposto che conosciate davvero il vostro partner:

  1. Avete notato un cambio comportamentale improvviso legato a nessun apparente motivo?
  2. Il vostro partner è vittima di lapsus o incoerenze mai successi prima?
  3. Ha modificato notevolmente il suo modo di pensare?
  4. Utilizza abbondante profumo?
  5. Cura maggiormente l’aspetto fisico?
    (Passione per lo sport, vestire bene mentre prima aveva un abbigliamento trasandato, ecc.)
  6. Lavora per molte più ore al giorno e fa molte più trasferte pur ricoprendo sempre lo stesso incarico?
  7. Si disinteressa della vita di coppia?
  8. Riceve inspiegabilmente messaggi sul suo cellulare ad orari insoliti e in quantità considerevole?

Spesso però potrete constatare che è improvvisamente sparita la suoneria del cellulare che utilizza abitualmente, ed è proprio questo il momento giusto per regalargli un cellulare spia.
Molti di voi potrebbero non essere d’accordo con queste linee guida generali, e questo articolo non vuole essere una provocazione, bensì un punto di partenza da dover ampliare con i vostri pareri e perché no, anche le vostre esperienze da traditi o traditori.

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