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Cassazione, sì alla videosorveglianza in ufficio se i lavoratori accettano.


Più volta si è parlato, in questo stesso blog, di infedeltà aziendale e di come questa stia arrecando non pochi danni in un periodo in cui già la crisi economica ha ridotto sul lastrico diverse aziende.

Lavoratori assenteisti, o che lasciano il posto di lavoro per sbrigare le proprie faccende e, ancora, lavoratori che magari portano a casa oggetti presi dal proprio ufficio, pur non essendone i legittimi proprietari.

Si è anche parlato, a seguito delle rivelazioni di diverse agenzie investigative, di come molti datori abbiano assoldato dei detective per spiare i propri dipendenti e raccogliere materiale visivo che dimostri al datore cosa fanno i propri lavoratori nelle ore di ufficio, comprese le uscite non autorizzate. Materiale non utilizzabile in sede giudiziaria, ma utile al capo per verificare l’attaccamento dei propri dipendenti all’azienda.

Questo fino a poco tempo fa. Già, perché la Cassazione, con la sentenza n°22611 dell’ 11.06.2012, ha stabilito che è legale installare strumenti di sorveglianza negli uffici, anche quando questi inquadrino direttamente le postazioni lavorative, se i lavoratori prestano il loro consenso scritto e se ci sono, ovviamente, gli appositi cartelli che indicano che quella è un’area videosorvegliata.

Nessuna violazione dello statuto dei lavoratori, quindi, quando il provvedimento messo in atto dal datore sia sottoscritto dalle rappresentanze sindacali aziendali o, in assenza di queste, da una commissione interna o, ancora e a maggior ragione, “proprio da tutti i lavoratori”.

Una sentenza, questa, che sicuramente farà storcere il naso non solo ai lavoratori assenteisti e scansafatiche, ma anche a tutti coloro che si ergono a paladini della privacy. E chissà se assisteremo a scene “fantozziane” di sagome di dipendenti costruite ad hoc e poste sul posto di lavoro mentre le loro controparti umane sono a prendere tranquillamente il sole sui tetti aziendali. Insomma, ai video l’ardua sentenza.

007 in ufficio contro l’infedeltà aziendale

investigatore privato

In Italia lo scorso anno sono state circa seimila le aziende che hanno fatto ricorso a strumenti di investigazione per far controllare i propri dipendenti, il 30% in più rispetto al 2010. E’ questo il dato che emerge da una ricerca riportata da Repubblica.

Gli strumenti utilizzati sono di ultima generazione e vanno dai localizzatori satellitari alle microspie audio e video. Per quanto le microspie siano considerate illegali e per quanto lo Statuto dei lavoratori vieti il controllo a distanza della prestazione da parte del datore di lavoro, esistono, in merito, due sentenze della Cassazione (la 829 del 1992 e la 7776 del 1996) che ammettono la legittimità del controllo in alcuni casi, come ad esempio l’assenteismo o l’infedeltà aziendale.

Gli strumenti sono di facile utilizzo e molto affidabili. Endoacustica è un’azienda che propone una vasta gamma di prodotti ed è in grado di rispondere ad ogni tipo di esigenza nell’ambito della sorveglianza e dello spionaggio.

In questo periodo di crisi, le aziende sono sempre attente alla produzione e non esitano ad utilizzare videocamere nascoste per migliorare le prestazioni dei dipendenti, scovando eventuali fannulloni.

Un po’ come è accaduto nelle zone del Chianti e Franciacorta, nel Bresciano dove, ad esempio, alcune aziende hanno sorpreso i propri dipendenti che si erano messi in malattia a lavorare con gli stagionali della vendemmia. Lo stesso è accaduto in Veneto o in Trentino durante la raccolta delle mele e lo stesso si verifica nel periodo pre-natalizio, quando numerosi negozianti hanno bisogno di manodopera straordinaria per gestire l’aumento di clientela.

Ma oggi le aziende non dovranno temere più nulla, a meno che i dipendenti stessi non si dotino di strumenti di controspionaggio.

Con la crisi aumenta l’infedeltà aziendale: come difendersi.

microspie e infedeltà aziendale

 

Con la crisi economica, sono decine i lavoratori licenziati da diverse società in tutta Europa e, secondo gli esperti, si osserva una crescita del furto di segreti industriali. Non sono veri e propri ladri, si tratta piuttosto di persone arrabbiate che, prima di andare via, con la prospettiva di un futuro senza retribuzione, copiano del materiale digitale della propria azienda per poterlo utilizzare successivamente a scopi di lucro.

Ciò che emerge, dunque, da queste analisi, è che oggi il pericolo per le aziende tende sempre più a venire dall’interno che dall’esterno, da virus per esempio.

Ed il pericolo interno si rivela essere più pericoloso, perché più subdolo e difficile da scoprire, nonostante le tecnologie moderne mettano a disposizione dei datori di lavoro diversi strumenti per controllare i computer aziendali o gli stessi ambienti di lavoro, come microspie economiche, di ridottissime dimensioni e facili da occultare nelle suppellettili o in qualsiasi oggetto.

Grazie alle microspie, infatti, è possibile ascoltare istantaneamente e registrare tutto ciò che sta accadendo, sia audio che video, nell’ambiente posto sotto controllo, permettendo così di cogliere in flagranza di reato eventuali traditori del segreto aziendale.

Il problema dell’infedeltà aziendale, quindi, è particolarmente delicato non solo perché difficile da scoprire, se non si hanno gli strumenti adatti, ma perché richiede azioni finalizzate alla prevenzione e repressione che devono essere in ogni caso rispettose delle norme dello Statuto dei lavoratori.

È importante, in tal senso, quindi, procedere prima alla rilevazione di comportamenti che configurino la violazione giuridica e morale dell’obbligo di fedeltà di un proprio dipendente o collaboratore e poi all’implementazione di strumenti e pratiche che permettano di tenere in sicurezza i dati delle proprie aziende, evitando che i traditori possano utilizzare in maniere impropria idee, strategie, brevetti, conoscenze o ledere in qualche modo il buon nome dell’azienda.

 

Aziende tradite dai dipendenti attraverso l’account Twitter

trovare password

Ci sono casi in cui è bene stare attenti anzitutto ai propri dipendenti, perché, se non provano il minimo sentimento di rispetto ed affezione per l’azienda, non ci pensano due volte a tradirla.

Per farvi un esempio eccoci a parlare di PhoneDog, un portale in rete dedicato al mondo degli smartphone. Il capo del sito ha citato in giudizio un ex dipendente, Noah Kravitz, per appropriazione indebita di segreti commerciali. Evidentemente Kravitz, che aveva l’accesso all’account Twitter del capo, ha deciso di vendersi alcune importanti informazioni. Ma non si trattava di news relative all’operato dell’azienda, bensì di semplici ‘contatti’. Non contento Kravitz dopo aver scoperto come trovare la password di Twitter, ha deciso anche di cambiarla e il capo è stato definitivamente chiuso fuori dalla partita.

La corte americana che ha giudicato il caso ha condannato il dipendente sulla base della constatazione che la sola password dell’account Twitter costituisse di fatto un segreto commerciale. La password è solo la chiave di ingresso ai veri segreti commerciali, ma non ci sarebbero altre prove che condannano Kravitz e in rete si sono levate alcune voci di protesta alla sentenza.

Non è una novità che i datori di lavoro e i dipendenti possono diventare avversari e dare avvio ad interminabili cause legali. Sembra un copione che si ripete ogni volta identico: i dipendenti si dimettono e i datori di lavoro sostengono che hanno rubato loro segreti commerciali o magari clienti.

Sembra proprio quest’ultimo il caso di PhoneDog, che accusava Kravitz di aver ottenuto questi nuovi ‘followers’ durante il lavoro, ciascuno dei quali era strettamente associato a PhoneDog. In questo senso la password e l’identità di quei seguaci rappresentava il segreto commerciale dell’azienda.

PhoneDog dunque ha vinto la causa, condannato Kravitz per appropriazione indebita di segreti commerciali, interferenze con vantaggio economico e di conversione. Si tratta di valutare ogni follower circa 2,50 dollari, per un totale di 340.000 dollari.

La sentenza rimarrà sicuramente nella storia e metterà ‘la pulce nell’orecchio’ di molti direttori d’azienda. Soprattutto per quello che riguarda professioni e business dove è importante avere un buon parco clienti, o le giuste relazioni per ottenere sempre nuovi incarichi e commesse, è facile incappare in qualche lavoratore spregiudicato pronto a sostituirsi all’azienda per i perseguire il proprio tornaconto.

Microfoni spia, e anche una cravatta può servire per spiare

Quando si ha bisogno di raccogliere informazioni senza che le persone intorno a noi se ne accorgano, per usarle in seguito, bisogna farlo nella maniera più discreta possibile, in modo da evitare di destare il sia pur minimo sospetto.

Questo è particolarmente vero non soltanto per agenti delle forze dell’ordine impiegati nella lotta al crimine, ma anche per investigatori privati alle prese con complicati casi di spionaggio industriale o con sospetti di infedeltà coniugale da fugare o confermare.

La maniera migliore di raccogliere tali informazioni è sicuramente quella di usare dei microfoni spia, delle microspie o delle telecamere nascoste, in modo da trasmettere o registrare le conversazioni di persone ignare. Per ottenere il massimo risultato, i microfoni spia devono essere collocati in maniera assolutamente invisibile.

Grazie alla crescente miniaturizzazione della tecnologia applicata allo spionaggio, questo non è un problema, perché un microfono può essere talmente piccolo da poter essere occultato tranquillamente anche all’interno di una cravatta. Tale tipo di trasmettitore è composto da tre diverse componenti (microfono, alimentatore ed unità di trasmissione) collegate tra loro tramite un cavo flessibile che può essere comodamente assicurato al retro della cravatta, in una posizione ottimale per ascoltare e trasmettere le parole delle persone di fronte a noi.

Esistono anche altri tipi di microfoni spia, talmente sottili da poter essere nascosti ad esempio all’interno di quella che ad una prima occhiata potrebbe apparire una semplice ed innocua lastra di cartone, ma che potrebbe rivelarsi il vostro migliore alleato per la sorveglianza o per la raccolta di informazioni; oppure, un microfono stetoscopio, applicato all’esterno di una finestra, in grado di interpretare i suoni all’interno analizzando le microscopiche vibrazioni del vetro.

Insomma, per risolvere casi complicati, la tecnologia ci fornisce un aiuto tanto invisibile quanto prezioso. Per scoprire come, potete visitare il sito di Endoacustica.

Infedeltà coniugale o infedeltà aziendale? La soluzione è in un telefono spia

A molti di noi, almeno una volta nella vita è capitato di avere dubbi sulla fedeltà del proprio partner o collaboratore, a seguito di comportamenti strani, assenze sospette, improvvisi ritardi ed altro ancora. Spesso e volentieri, fortunatamente, basta una discussione per fugare questi dubbi e realizzare che non c’e’ nulla di cui preoccuparsi.

Purtroppo però, questo non sempre è possibile, e in molti casi, per assicurarsi che la persona con cui si vive abbia o meno qualcosa da nascondere, bisogna usare altri metodi, meno diretti, più sottilmente invasivi ma sicuramente in grado di fornire risultati inequivocabili.

Ad esempio ci si può rivolgere ad un investigatore privato, ma questa opzione, oltre ad essere costosa, potrebbe non sempre portare risultati apprezzabili, specie se la persona sotto controllo si muove con cautela. Per ottenere risultati rapidi e inequivocabili e scoprire un tradimento, occorrerebbe essere sempre accanto al proprio coniuge, in maniera invisibile. Impossibile… o no?

Se si è muniti del giusto equipaggiamento tecnologico, seguire una persona ovunque ed in qualsiasi momento è semplice ed efficace. Ad esempio, usando un cellulare spia potrete monitorarne le telefonate, ascoltandole in diretta o registrandole, leggerne tutti i messaggi SMS sia in entrata sia in uscita, rilevarne in tempo reale le coordinate geografiche e anche ascoltare le conversazioni che si svolgono intorno al cellulare stesso, quando lo stesso non è impegnato in una telefonata o addirittura mentre e’ spento!

Tutto questo grazie ad un programma assolutamente invisibile che, una volta installato sul cellulare del sospetto (o sospetta), vi consentirà di prenderne il controllo a distanza, senza che l’utente se ne possa rendere minimamente conto. Inoltre, potrete impostarne i parametri di funzionamento sempre a distanza, tramite un semplice SMS che verrà intercettato dal software spia ed interpretato come istruzione operativa, senza venire visualizzato sul display.

Per scoprire come fare tutto questo ed altro ancora con il vostro Spy Phone o Cellulare spia potete visitare il sito di Endoacustica e consultare i nostri esperti.

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 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.

 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

 ALLARME ANTI-ANNEGAMENTO E ANTISMARRIMENTO
localizzatore rf

Allarme anti-annegamento e antismarrimento è un sistema di protezione che combina un allarme anti-annegamento ed uno anti-smarrimento, ed è particolarmente efficace come sistema elettronico di sicurezza per proteggere i vostri bambini o animali domestici.

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