Boom di furti nei supermercati: nel 35% dei casi, infedeltà aziendale.

Boom di furti nei supermercati: nel 35% dei casi, infedeltà aziendale.

Secondo una recente ricerca della Coldiretti, sarebbero aumentati nell’ultimo anno i furti nei supermercati. Un po’ per necessità, un po’ perché la merce sugli scaffali non è dotata di capsule antifurto (tranne che per rari casi, come vini di un certo pregio), ma i beni di consumo come latte, formaggi, salumi e prodotti per bambini, sarebbero i prodotti più ricercati da questo genere di ladri.

Si tende ad attribuire tutto alla crisi economica e al fatto che sempre più famiglie non riescono ad andare avanti e non posseggono nemmeno i beni di prima necessità. Tuttavia, è stato dimostrato che tra i prodotti preferiti dai “topi” da super e ipermercati ci sono anche prodotti cosmetici e per la cura del corpo, capi di abbigliamento alla moda, alcolici e strumenti hi-tech, beni di cui certamente in caso di ristrettezze economiche si può fare a meno.

Un altro dato interessate è che se il 47,7% dei furti è da imputare a clienti esterni, il 16,2% a errori amministrativi o ai fornitori, ben il 35% è riconducibile a dipendenti “infedeli”, che cercano di intascare parte del ricavo della giornata.

Proprio in questi giorni, in diverse parti d’Italia, diversi commessi e cassieri sono stati colti in flagranza di reato mentre mettevano da parte una porzione dell’incasso giornaliero per poi portarlo via con sé. La tecnica più usata è quella di battere la merce, stornare una parte (o a volte tutto) dell’incasso e appropriarsi della differenza. Così agiva una 38enne sarda e così agiva anche una 23enne di Udine, entrambe colte in flagranza, grazie alle microcamere nascoste dalla Guardia di Finanza, ed entrambe reo-confesse.

Non si sa cosa abbia spinto le due ad un tale gesto, soprattutto in virtù del fatto di avere comunque un contratto a tempo indeterminato con le rispettive catene di supermarket. Quello che si può evincere è che, soprattutto in questi tempi di crisi economica, i supermercati necessitano di sistemi di sorveglianza più efficaci. I commercianti europei, infatti, stanno sempre più rivolgendo la loro attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie per la sicurezza delle merci, come i sistemi di protezione alla fonte in radio frequenza, o l’installazione di una rete più capillare di impianti di videosorveglianza.

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