“Mi lasci? Ti restituisco tutto, anche gli SMS!”. Denunciato per stalking.

“Mi lasci? Ti restituisco tutto, anche gli SMS!”. Denunciato per stalking.

Quando si parla di stalking, ovvero di atti persecutori, ci vengono in mente, soprattutto e purtroppo, ex partner che, non rassegnandosi alla fine di una relazione, perseguitano la persona oggetto del loro desiderio fino farle avvertire uno stato di ansia e paura che pregiudica il vivere quotidiano, la normalità.

Aprendo i giornali arrivano continue notizie di atti violenti compiuti da stalker nei confronti delle proprie vittime: si va da minacce di morte, che, anche se non sfociano poi in azioni violente, causano un certo disagio in chi le subisce, a pedinamenti, appostamenti e aggressioni, come nel caso del 34enne perugino che ha fatto esplodere una bomba carta sotto casa della ex.

Chi si trova ad essere vittima di tali atti, si sente in gabbia, come se non fosse più libero di spostarsi e di avere una vita sociale, temendo continuamente per la propria incolumità. Spesso si ha paura anche di denunciare: si teme di non essere creduti o si temono ritorsioni ben peggiori. Ci sono casi, come quello di una donna americana, in cui, però, le vittime sono riuscite a provare la loro condizione avvalendosi di strumenti come mini videoregistratori, che hanno permesso loro di registrare lo stalker al momento della minaccia.

Individuare il reato, però, non è sempre facile: si è già parlato in questo blog di uomo che, tentando di riconquistare la ex compagna, ha iniziato a mandare centinaia di fiori e di lettere ma, nonostante ciò, è stato condannato per stalking. E proprio in questi giorni arriva dal Trentino un’altra curiosa notizia: lui, un libero professionista di 60 anni, lei una donna più giovane di 20 anni. Hanno una relazione dal 2006 al 2010, poi si lasciano e lei gli dice “Restituiscimi tutto”. Lui la prende alla lettera ed inizia a restituire non solo regali, denaro e oggetti prestati, ma persino SMS inviati, per un totale di 1.800 messaggi e 13.000 euro. La donna allora lo denuncia per stalking, affermando di aver ricevuto minacce, pedinamenti e appostamenti. L’uomo, pur difendendosi dicendo che ogni incontro e che ogni messaggio era esclusivamente per restituire tutto alla ex compagna, come lei stessa gli aveva chiesto di fare, è stato condannato per molestie, con risarcimento alla donna di 280 euro.

Una vicenda curiosa, ma che porta a riflettere sul labile confine che spesso c’è tra un uomo troppo innamorato e non rassegnato alla fine di un rapporto ed uno stalker, pronto a passare da minacce verbali ad aggressioni fisiche.

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