Sei vittima dello stalking? Ecco cosa fare

Sei vittima dello stalking? Ecco cosa fare

Il reato di stalking si configura quando qualcuno (spesso, un ex partner) compie una serie di atti (che possono essere minacce o molestie, ma anche atti apparentemente innocui, come l’invio continuo di indesiderati sms, fiori, o biglietti) tanto da compiere violenza psicologica nei confronti della vittima ingenerandole un comprensibile stato di ansia e paura oppure costringendola a cambiare abitudini personali (sostituire utenza telefonica, cambiare residenza, ecc.) o ancora ingenerandole un fondato timore per la propria incolumità personale. Dunque è un reato contro la libertà morale della persona.

Minacce, percosse, molestie, in qualsiasi modo venga perpetrato il reato, la chiave di volta delle situazioni di stalking, è costituita dalle prove. Solo se si è in possesso di prove attestanti la reale situazione si può intervenire, denunciare ed uscirne. Per questo in moltissimi casi di stalking vengono impiegate microspie, telecamere nascoste ed altri strumenti di controllo che permettono di inchiodare il colpevole. In questo campo, l’utilizzo di prodotti professionali e affidabili è fondamentale.

Dal momento che non tutte le situazioni di stalking sono uguali, non è possibile generalizzare facilmente circa le modalità comportamentali di difesa che devono essere adattate. Esistono tuttavia alcuni consigli utili.

Innanzitutto, è inutile negare il problema. Spesso, dal momento che si ha difficoltà nel considerarsi una “vittima”, si tende ad evitare di riconoscersi in pericolo, finendo per sottovalutare il rischio e facilitando così lo stalker.

Se la molestia consiste nella richiesta di iniziare o ristabilire una relazione indesiderata, è necessario essere fermi nel “dire di no” in maniera chiara ed inequivocabile. Altri sforzi per convincere il proprio insistente persecutore, comprese improvvisate interpretazioni psicologiche che lo reputano bisognoso di aiuto, saranno lette come reazioni ai suoi comportamenti e quindi rappresenteranno dei rinforzi, in quanto attenzioni. Anche la restituzione di un regalo non gradito, una telefonata di rabbia o una risposta negativa ad una lettera sono segnali di attenzione che rinforzano lo stalking.

Comportamenti molto efficaci per difendersi dal rischio di aggressioni sono quelli prudenti in cui si esce senza seguire abitudini prevedibili, in orari di punta ed in luoghi affollati, magari portando con sé uno spray di difesa, per aumentare la sensazione di sicurezza.

Se le molestie sono telefoniche, si consiglia di non cambiare numero. Anche in questo caso, le frustrazioni aumenterebbero la motivazione dello stalker. È meglio cercare di registrare le telefonate in maniera tale da avere del materiale come prova di tali comportamenti non lascia prendere dalla rabbia o dalla paura e raccogliere più dati possibili sui fastidi subiti.

È utile mantenere sempre a portata di mano un cellulare per chiamare in caso di emergenza. Se si pensa di essere in pericolo o seguiti, non correre a casa o da un amico, ma recarsi prontamente dalle forze dell’ordine. In ogni caso, una volta raccolte le prove, nel tempo più breve possibile, il consiglio resta sempre quello di denunciare.

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