Che cosa è lo stalking? Una rapida descrizione

Che cosa è lo stalking? Una rapida descrizione

Quando si parla di stalking mi viene in mente il caso che ha coinvolto l’attrice Theresa Saldana.
Per quelli tra voi che non siano al corrente di questo incidente, il 15 marzo 1982, la Saldana fu vittima di stalking da parte di Arthur Richard Jackson, un vagabondo scozzese di 46 anni.
Secondo i rapporti investigativi, Jackson fu attratto dalla Saldana dopo averla vista nel film Defiance nel 1980. Riuscì ad ottenere l’indirizzo di Theresa dopo avere assunto un investigatore privato attraverso il quale riuscì a rintracciare il numero di telefono della madre. Jackson a quel punto chiamò la madre della Saldana e, facendosi passare per assistente di Martin Scorsese, le chiese l’indirizzo di residenza, al fine di contattarla per sostituire un’attrice in un ruolo cinematografico in Europa.
Giunto davanti alla casa di Theresa, in pieno giorno, le sferrò dieci coltellate, con un coltello da 14 cm, quasi uccidendola. L’attacco fu talmente rabbioso da piegare la lama del coltello.

Anche se c’erano molti testimoni nelle vicinanze, l’attacco fu interrotto solo quando Jeff Fenn, un fattorino che trasportava acqua, udì le sue grida disperate, si precipitò dal secondo piano di un condominio e immobilizzò Jackson. La Saldana fu poi sottoposta ad un intervento chirurgico di quattro ore, e passò quattro mesi in ospedale presso il Motion Picture Hospital.
Il nostro desiderio è che questo non accada di nuovo a nessuno, ed il modo migliore per ridurre le probabilità di essere vittima di stalking è quello di armarsi di conoscenza ed informazioni con prodotti efficaci per la rpopria salvaguardia.

Microregistratori e microspie possono aiutare a prevenire tali situazioni.

Definizione
Lo stalking può essere difficile da identificare in un primo momento. Inizialmente la vittima può pensare che non vi sia alcun motivo di allarme, e anzi può sentirsi lusingata per l’attenzione. Se il problema si intensifica e diventa più evidente, questo potrebbe rappresentare una vera e propria minaccia per la vittima.

La definizione esatta di stalking varia nelle varie leggi di ogni Paese, ma in generale, lo stalking si riferisce a “un comportamento diretto a una persona specifica che comporta la ripetuta vicinanza visuale o fisica, la comunicazione non consensuale scritta o verbale, le minacce implicite, o una combinazione di tutto questo, che possano causare timore nella persona oggetto di attenzioni”

Esempi di questo genere sono:

Tentare ripetuti contatti indesiderati (visite, telefonate, email, lettere, apparizioni improvvise, ecc.)
Visitare o seguire in maniera indesiderata la persona oggetto di attenzione
Minacciare la vittima o i suoi amici o familiari
Qualsiasi altro comportamento usato per contattare, molestare, rintracciare, o minacciare la vittima.

I “Cyberstalkers” o molestatori online usano invece tecniche come l’invio di email minacciose o oscene, a volte anche contenenti virus, molestare la vittima in chat, o assumere false identità online.

Lo stalking è una serie di atti persistenti, che si ripete per un certo periodo di tempo. Potreste non essere sicuri che tali contatti abbiano intenzioni moleste, ma è sempre conveniente segnalare gli incidenti che vi riguardano. Eventuali situazioni illegali potrebbero portare ad un’azione giudiziaria.

Una breve descrizione dello stalking

Secondo statistiche legali, circa 3,4 milioni di persone sono vittime di stalking negli Stati Uniti ogni anno. Le vittime principali sono i giovani di età compresa tra 18 e i 24 anni. Con l’eccezione dei personaggi famosi, la maggior parte delle vittime conosce il proprio molestatore. Circa 1 vittima su 4 ha subito qualche forma di stalking online.

Ogni anno, sempre negli USA, quasi il 60 per cento delle donne e il 30 per cento delle vittime di sesso maschile subiscono tali molestie da parte di un ex fidanzato o comunque di qualcuno con cui abbiano avuto una relazione intima.

La maggior parte delle vittime che non hanno segnalato i loro molestatori alla polizia, lo ha fatto perché pensava che la polizia non potesse fare niente per difenderli. Questi risultati suggeriscono che la maggior parte delle vittime di violenza domestica o di stalking non considera il sistema della giustizia uno strumento idoneo per risolvere i conflitti personali. La durata media degli atti di stalking da parte di un partner di questo genere è di circa 2,2 anni.

Qualcuno vi segue o vi molesta?
Se siete oggetto di attenzioni non volute o di contatti da parte di un o una ex coniuge o partner, un collega oppure un compagno di classe, un amico lontano o anche un estraneo, allora potreste essere vittima di atti di stalking.

Le caratteristiche dello stalking (cosa fa un molestatore):

Insiste a chiedervi un appuntamento, quando gli avete più volte detto chiaramente di no in precedenza.
Vi telefona ripetutamente o invia lettere, e-mail, messaggi chat, o altro ancora, anche quando gli avete chiesto di smetterla.
Gir costantemente intorno al luogo dove vivete o lavorate.
Vi segue o appare improvvisamente senza preavviso al lavoro, a casa, a scuola o in auto.
Tenta di manipolarvi psicologicamente con sensi di colpa, accuse infondate, regali non richiesti.
Compare improvvisamente nella vostra casa o nella vostra auto.
Vi aggredisce fisicamente.
Procura lesioni a un vostro animale domestico o addirittura lo uccide.

Che cosa si può fare?

Mettete subito le cose in chiaro. Dite al vostro stalker, con voce ferma e chiara, che restare in contatto con lui non vi fa piacere e che è meglio interromperlo subito.
Evitare ogni contatto con lo stalker.
Informate un amico, le forze dell’ordine, un membro della famiglia, i colleghi di lavoro, o chiunque possa intervenire, di quello che sta succedendo. Se succede qualcosa di serio, è meglio che qualcuno sia informato e possa agire di conseguenza.

Cambiate numero di telefono o prendete un numero non listato sull’elenco, cambiate il vostro indirizzo email, usate una casella postale temporanea. Potete anche usare un apparecchio cambiavoce telefonico, così che chi vi chiama possa pensare di aver sbagliato numero, o che ci sia qualcuno che vive con voi. Alcuni di questi dispositivi possono far sembrare che un uomo risponda al posto di una donna o viceversa.

Contattate la polizia. Può essere utilissimo avere una copia degli email, messaggi telefonici, lettere, pacchi, o qualsiasi altra prova che possa attestare lo stalking. Fate delle copie e datele a un amico o alla polizia. Tenete un registro dettagliato scritto di tutte le comunicazioni e contatti.

Portate con voi dei prodotti per la difesa personale, non letale ma efficace, tipo ad esempio uno spray anti aggressione.
Se riuscite, tentate di ottenere un ordine restrittivo per ordinare al molestatore di stare lontano da voi. Se infrange tale divieto, può essere punito con una multa o anche finire in carcere.

Cosa può provare una vittima di stalking

Lo stalking non è mai colpa della vittima. Bisogna comprendere che ciò che vi sta accadendo non è normale, non è colpa vostra e non è causato da qualcosa che avete fatto. Lo stalking spesso ha delle conseguenze molto serie sulle vittime. Esse possono provare ansia, paura, rabbia, depressione, nervosismo, sensazione di isolamento, disturbi del sonno o dell’appetito, stress, incubi, o incapacità a concentrarsi. Se si verifica uno di questi sintomi, è consigliabile rivolgersi ad un medico o un esperto.

L’impatto dello stalking sulle proprie vittime può cambiare loro la vita. Chi viene molestato o inseguito spesso è costretto a cambiare le proprie abitudini e i propri comportamenti, con possibili gravi conseguenze sulla propria vita sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.