La voce, spia del tradimento

La voce, spia del tradimento

L’infedeltà è molto diffusa ed in crescente aumento. Quasi un italiano su due ha confessato di avere un amante. Poco credibili sono quelle persone che sostengono di non aver notato nulla: qualcosa nella coppia di solito non va, a prescindere dal tradimento vero e proprio. Ci sono sempre degli indizi, degli atteggiamenti inusuali, delle prove. Ad esempio, gli uomini credono che le donne con la voce troppo squillante siano meno affidabili, mentre le donne sono convinte che gli uomini con un tono di voce molto profondo siano meno fedeli.

Sulla tematica della “voce”, intesa come fonte di informazioni paralinguistiche, si è espressa l’università canadese “McMaster”. In particolare, i ricercatori hanno esaminato la relazione tra la tonalità della voce e l’infedeltà percepita. Secondo gli esperti, proprio nella tonalità sono nascosti i meccanismi che portano alla scelta del proprio compagno. Infatti, ogni persona ha dei parametri di riferimento e ovviamente cerca di non impelagarsi in storie poco convincenti già “a primo ascolto”.

Lo studio ha comportato l’ascolto di alcune voci da parte di un gruppo di volontari. Ciò che ne è risultato è che sia gli uomini sia le donne usano la tonalità della voce come un segnale di tradimento futuro. In particolare credono che siano portati a tradire le donne con un tono alto e gli uomini con una tonalità profonda.
Il caso è scientificamente testato: gli uomini con la voce bassa hanno alti livelli di testosterone, mentre le donne con la voce squillante hanno un alto tasso di estrogeni. Come spesso accade dietro un caso sociale risiede una verità scientifica.
La voce è usata spesso per sedurre e per conquistare la propria preda anche telefonicamente. Spesso si usano dei cambia voce sia per nascondere la propria identità all’interlocutore che per rendere perfetta la propria voce al telefono.
Insomma il souve affair passa anche tra le intricate reti telefoniche.

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