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Dipendenza economica e tradimento: uno studio ci svela una possibile correlazione

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In un articolo apparso qualche tempo fa sul sito dell’ASA (American Sociological Association), si fa menzione di una possibile correlazione tra la dipendenza economica dal proprio partner e i casi di tradimento.

Così si esprime nell’articolo in questione il sociologo statunitense Christin L. Munsch, studioso del fenomeno: “Credete che le persone non abbiano intenzione di mordere la mano che li nutre? Vi sbagliate di grosso! I risultati dei miei studi dimostrano il contrario…”. E aggiunge: “…nell’arco di un anno la probabilità di tradimento da parte di una donna economicamente dipendente dal coniuge si aggira attorno al 5% mentre tale probabilità sale al 15% per gli uomini economicamente dipendenti dalle rispettive partner. Inoltre gli uomini capofamiglia sono più inclini al tradimento delle donne in quanto i primi, soprattutto se giovani, sentono spesso il bisogno di dimostrare la propria virilità“.

Secondo quanto affermato da Munsch, l’infedeltà rappresenterebbe dunque un modo per ristabilire la mascolinità minacciata. Non solo. Prendere le distanze da una consorte economicamente più stabile potrebbe sottacere una sorta di punizione inconscia nei confronti della partner che guadagna di più. Ma sarà vero?

A nostro parere i risultati della ricerca possono aiutare a far luce sulle cause, ma di certo non bastano a fugare il dubbio di un tradimento futuro o consumato. Spesso, infatti, si commette l’errore di concentrarsi più sulle motivazioni psicologiche sottostanti che sui fatti. Ecco perché a volte il ricorso a un investigatore privato, o anche a dispositivi in grado di tenere traccia in maniera legale delle “mosse” del proprio partner, può risultare la soluzione più efficace.

Sei vittima del micro-cheating? Scopriamolo insieme!

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Credete di essere immuni da qualsiasi forma di tradimento? Non siate troppo fiduciosi nelle vostre capacità di controllo emotivo, perché potreste essere incorsi, senza neppure saperlo, in azioni di micro-cheating.

Il termine in questione, traducibile grossomodo nella nostra lingua come micro-inganni, è saltato alla ribalta della rete qualche mese fa grazie a un’intervista rilasciata dalla psicologa australiana Melanie Schilling sul Daily Mail, anche se a dire il vero il vocabolo è presente già da diversi anni sull’Urban Dictionary. A ogni modo sul dizionario online, alla voce micro-cheating, si legge:”Piccole azioni o comportamenti considerati sleali all’interno di una relazione, niente di serio ma nemmeno di innocente”.

Nella dichiarazione rilasciata al quotidiano britannico, la studiosa ha tuttavia focalizzato l’attenzione sul pericolo dei micro-inganni insito nelle nuove tecnologie, social network in primis: contattare una persona in chat, condividere giochi on line, fare complimenti o postare in maniera più o meno esplicita ecc. Insomma, tutta quella serie di comportamenti messi in atto all’insaputa del partner che a lungo andare potrebbero sfociare in fenomeni di infedeltà conclamata.

Ma vediamo come tirarcene fuori non facendoci più sorprendere a ‘micro-tradire’ o a esserne travolti irreparabilmente. La parola d’ordine in questi casi è sempre la stessa: onestà. In primo luogo con sé stessi, ovvero evitando quando possibile di incorrere in comportamenti compromettenti, e in seconda istanza con il partner, qualora decidiate di farvi carico delle vostre intenzioni. E per le vittime attanagliate dal dubbio? Mah, in questo caso c’è sempre il ricorso al classico investigatore privato o a sistemi di sorveglianza di vario genere che, anche se non potranno mai sanare le vostre ferite, forse vi aiuteranno a guardare le cose da un’altra prospettiva.

Tradimento: i 10 Paesi del mondo in cui si tradisce di più

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L’adulterio, si sa, non fa alcuna distinzione di sesso o nazionalità. Tuttavia proveremo in questo articolo a stilare una classifica delle nazioni più fedifraghe al mondo, agganciandoci ai dati emersi da un recente sondaggio della Durex, il noto marchio di profilattici. Siete pronti? Bene, cominciamo.

10° posto, Finlandia. Percentuale di tradimento: 36%
Contrariamente a quanto si sarebbe potuto pensare, la Finlandia è la meno interessata dal fenomeno del tradimento all’interno della classifica delle nazioni più inclini all’adulterio. Non a caso ne occupa soltanto l’ultima posizione. Il motivo è semplice: a detta degli stessi intervistati, i finlandesi non tradiscono, tutt’al più conducono “relazioni parallele”. Pare, infatti, che questo atteggiamento di apertura nei confronti delle dinamiche affettive sia largamente condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione.

9° posto, Regno Unito. Percentuale di tradimento: 36%
Sarà tutta colpa di un retaggio puritano ancora presente nel tessuto sociale dopo secoli di Storia? Chi lo sa. Sta di fatto che i Paesi britannici si collocano solo al nono posto di questa classifica con un 36% di traditori, alla pari dei finlandesi. Ciò nonostante circa la metà degli intervistati ha ammesso di aver tradito il proprio partner, pur facendone tempestiva ammenda.

8° posto, Spagna. Percentuale di tradimento: 39%
Se a questo punto qualcuno si alzasse in piedi per esclamare: “Ma allora siamo proprio messi male!“, non lo fermeremmo di certo. Difatti, se persino i passionali spagnoli si collocano soltanto all’ottavo posto in classifica non resta proprio che concordare con il vecchio detto che recita: l’abito non fa il monaco. Non dimentichiamo, però, che la Spagna continua ad avere un alto tasso di divorzi, pur essendo una delle nazioni più cattoliche d’Europa.

7° posto, Belgio. Percentuale di tradimento: 40%
Il Belgio è conosciuto soprattutto per la birra, il fumetto e la Comunità Europea. Ma chi di voi era a conoscenza del fatto che gli utenti belgi iscritti a Gleeden, uno dei siti di incontri più famosi al mondo, si aggira attorno ai 150mila utenti? Già, un numero decisamente cospicuo! Per di più la propensione ai rapporti illeciti di buona parte degli intervistati (circa il 10%) spiega pienamente questo settimo posto in classifica.

6° posto, Norvegia. Percentuale di tradimento: 41%
Ancora un’altra nazione del nord. Questa volta però siamo più vicini all’immaginario collettivo che associa al territorio scandinavo un certo grado di libertinaggio e licenziosità di costumi. Ovviamente le ragioni che spingono i norvegesi a tradire possono essere molteplici, anche se la causa più accreditata di tale tendenza può essere tranquillamente attribuita al clima rigido e alle interminabili notti invernali.

5° posto, Francia. Percentuale di tradimento: 43%
Una leggera sorpresa per questa quinta posizione, dato che qualcuno avrebbe tranquillamente scommesso su un terzo, o addirittura un secondo posto in classifica. In fin dei conti, se è vero che i tempi della Belle Époque, delle ballerine di can-can e dei bordelli parigini sembrano essere lontani, la Francia continua ad avere un forte ascendente sul resto della popolazione mondiale che considera Parigi e il resto della nazione in generale la patria dell’amore e della passione.

4° posto, Germania. Percentuale di tradimento: 45%
Non c’è che dire, arrivare a realizzare che i tedeschi siano più passionali dei francesi è proprio un bel pugno nell’occhio! Comunque sia la tacita ammissione di colpa da parte del 40% di traditori maschi intervistati e del 43% di traditrici, sembra non lasciare alcun dubbio: in tema di tradimento, Germania batte Francia. E nemmeno ai supplementari!

3° posto, Italia. Percentuale di tradimento: 45%
Eccoci finalmente giunti ai primi posti in classifica, con il Belpaese che sembra sventolare con vanto il vessillo dell’infedeltà quasi fosse una questione d’onore. Scherzi a parte, gli italiani non smentiscono affatto la propria fama di seduttori incalliti, anzi, vantano un terzo posto in classifica di tutto rispetto accanto ai tedeschi. D’altronde, se per molti il crescente dilagare di divorzi in Italia non sembra essere un problema, temiamo ci siano ben pochi altri grattacapi che possano impensierire gli italiani!

2° posto, Danimarca. Percentuale di tradimento: 46%
La presenza massiccia di sexy-shop e la frequentazione di siti di incontri on line spingono la Danimarca, e Copenhagen in particolare, a occupare i primi posti nella classifica dei Paesi più fedifraghi. Come se non bastasse, negli ultimi anni la compagine di donne che tradiscono il proprio partner sembra essere in continua ascesa.

1° posto, Thailandia. Percentuale di tradimento: 56%
E per finire, rullo di tamburi! Il podio delle nazioni in cui si tradisce di più non poteva che appartenere a questa perla dell’est asiatico, la Thailandia, un Paese in cui il turismo sessuale non sembra conoscere tregua. Verrebbe quasi da chiedersi quanto abbia influito nel tempo il tasso di povertà della popolazione e la disuguaglianza sociale, ma sebbene la risposta possa apparire ovvia esula dal contesto della nostra ricerca.

Bene. A questo punto siamo consapevoli che quanto detto poc’anzi potrà pure farvi sorridere. Tuttavia ricordate che il tradimento si accompagna in ogni caso a enormi disagi che possono essere mitigati o addirittura evitati giocando d’anticipo. Il che potrebbe anche voler dire abbandonarsi alle meraviglie tecnologiche e risolutive di un cellulare spia, da utilizzare in maniera consapevole e con rispetto dei termini di utilizzo.

Tradimento coniugale: mogli e mariti fate attenzione a queste date!

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Esistono specifici giorni dell’anno in cui è più facile essere traditi? Stando ai risultati di una ricerca avviata da due siti di incontri on line, sembrerebbe proprio di sì. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Dal sondaggio di Gleeden, che si autodefinisce “il primo sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne”, è emerso che i primissimi giorni dell’anno sono in genere quelli più gettonati per le scappatelle extraconiugali, con un curioso picco rilevabile il giorno 9 del mese di gennaio. Stando a quanto riferito dal 52% degli intervistati, le feste natalizie sarebbero state così tediose e soffocanti da averli invogliati a cercare consolazione altrove. Il 26% degli utenti avrebbe invece fatto tesoro dell’antico detto “anno nuovo vita nuova” per instaurare nuove relazioni al di fuori del proprio menage coniugale.

Per quanto riguarda invece i dati relativi ai 300 e passa utenti di Illicitcounters presi in esame, è saltato fuori che il 72% degli uomini avrebbe tradito la propria compagna in un’altra data ben precisa: il 18 novembre 2016, entrata in seguito a pieno titolo negli annali dell’infedeltà come l‘Unfaithful Friday, ovvero il venerdì del tradimento. Per il portavoce di Illicitcounters, Christian Grant, tradire proprio in questo periodo dell’anno nasconderebbe un desiderio impellente di libertà prima dei pressanti impegni festivi.

Da tutto ciò si deduce che le festività natalizie giocano un ruolo cruciale nell’intera faccenda, tanto da configurarsi come una fuga temporanea da una crisi di coppia sostanzialmente monotonia e insoddisfacente. Già, ma come svincolarsi dalla morsa letale del dubbio di un possibile tradimento? Be’ potreste iniziare col di fare questo test per l’infedeltà, giusto per dirne una. In seguito starà a voi decidere se e come correre ai ripari per evitare il peggio.

Flirt sul posto di lavoro: donne coinvolte più degli uomini

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Dimenticatevi dello stereotipo del maschio seduttore e sciupafemmine: in tema di avance sul posto del lavoro le donne non sono seconde a nessuno. È quanto emerge da un sondaggio lanciato dal sito di incontri Incontri-ExtraConiugali.com, un risultato che forse lascia basiti alcuni esponenti del cosiddetto sesso forte, abituati a fare bello e cattivo tempo in ambito di scappatelle coniugali. Alla radice di questi slanci passionali c’è sicuramente una complicità di intenti, ma anche la condivisione dei medesimi spazi protratta nel tempo. D’altronde è risaputo: trascorrere diverse ore a stretto contatto l’uno con l’altro, magari incalzati dalla noia di una routine lavorativa che non lascia scampo, facilita l’instaurarsi di rapporti sociali più profondi. A volte sfocianti in un’intesa anche di tipo sessuale.

Ma torniamo al sondaggio. Dall’intervista fatta alle quasi seimila frequentatrici del sito di incontri, tutte donne sposate o fidanzate, viene fuori che l’80% di loro avrebbe flirtato con il collega di ufficio, mentre un 40% ha ammesso di aver esplicitamente tradito il partner con il proprio compagno di lavoro. Riguardo a età e grado di coinvolgimento nella relazione è invece emerso che il 64% delle donne ha un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, che per il 40% delle intervistate il tradimento si è consumato nell’arco di una sola notte, e che il 10% di loro ha portato avanti la relazione per un mese di fila.

Per quanto i dati della ricerca spingano ad attribuire un ruolo di prim’ordine alle donne in materia di incontri clandestini, il primato di traditore per eccellenza spetta sempre all’uomo. Resta comunque il fatto che il numero di traditrici è salito di ben il 40% negli ultimi 20 anni, come evidenziato in un nostro precedente articolo. Realtà o abbagli statistici? Difficile dirlo, vista la complessità del fenomeno su vasta scala.

Ad ogni modo, se temete che la vostra compagna sia coinvolta in un comportamento di questo tipo, potreste sempre affidarvi ai servizi offerti da un investigatore privato, oppure provare a fare da soli con l’aiuto di un cellulare spia spyphone. In quest’ultimo caso, però, fate attenzione: l’utilizzo improprio di uno spy phone, utile a salvaguardare e bloccare sul nascere qualsiasi azione fedifraga, potrebbe rivelarsi un’operazione non propriamente legale.

Nell’attesa che vi decidiate sul da farsi, vi suggeriamo di non abbattervi e di cominciare a sondare il terreno avvalendovi di questo test infedeltà. Vi aiuterà a capire meglio come stanno realmente le cose.

Ecco quali sono le professioni più inclini al tradimento

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Vi interessa conoscere i profili lavorativi più inclini al tradimento di coppia? Ebbene, grazie a una ricerca avviata sul sito di incontri Victoria Milan è stato possibile stilare una classifica dei lavoratori più interessati da questo incalzante fenomeno sociale. Non solo. Dall’analisi in questione è emerso anche che ben il 65% delle donne tradisce il proprio partner sul luogo di lavoro. Ma scorriamo subito le posizioni in classifica, partendo da quelle più in basso.

9. Avvocati, magistrati e lavoratori del settore legale

È presumibile che gli appartenenti a questa categoria avranno maggiori chance per far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Comunque sia  l’ultima posizione delle professioni che tradiscono con più frequenza appartiene proprio a loro.

8. Giornalisti, relatori pubblici e professionisti della comunicazione

Saper comunicare efficacemente, si sa, aiuta in tantissime occasioni. Gli affari di cuore e gli slanci passionali non potevano di certo restare fuori da questo contesto.

7. DJ, animatori, ballerini e lavoratori notturni in genere

Eh, già. Lavorare di notte, soprattutto in ambito di svago ed entertainment, espone al rischio di tradimento in maniera esponenziale. D’altronde, a mente leggera, la realtà assume per molti un tutt’altro significato. Curioso che queste professioni si collochino solo in settima posizione.

6. Artisti, musicisti, attori e professionisti dello spettacolo

Ah, l’arte… Ovunque la bellezza e l’esaltazione estetica è celebrata in tutte le sue forme, è più facile incorrere in diversivi per evadere dalla routine del quotidiano. Chi non ha mai palpitato per quell’attore o quell’attrice del grande schermo?

5. Atleti, sportivi e personal trainer

Il discorso del culto dell’immagine fatto poc’anzi vale anche per questa categoria di lavoratori. Lavorare in un contesto in cui i sentimenti sono di solito secondi all’aspetto fisico aumenta di molto le occasioni per scappatelle e tradimenti.

4. Imprenditori, amministratori, manager

Queste figure vengono considerate “appetibili” per ovvie ragioni, perlopiù legate alla promessa di una vita più dinamica e agiata.

Ed eccoci finalmente giunti alla rosa dei tre settori professionali ad altissima incidenza di infedeltà.

3. Medici, infermieri e professionisti sanitari

Sarà per il senso di sicurezza che questi professionisti riescono a trasmettere, o semplicemente per il loro prestigio sociale, il camice bianco riesce ogni volta a far perdere la testa a molti indivisui. Soprattutto al gentil sesso.

2. Piloti di aerei, assistenti di volo, hostess e stewart

Approdare in posti diversi, avendo così l’opportunità di contattare persone o culture diverse, assume per molti un richiamo irresitibile. Non fosse altro per sorvolare, fuor di metafora, sui problemi di tutti i giorni.

1. Banchieri, broker, analisti finanziari

Ebbene sì, il primo posto  appartenere proprio a loro! Né poteva essere diversamente visto che il binomio sesso-denaro continua a mietere vittime, oggi come in passato.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo sui risultati ottenuti da questa ricerca?

Nel frattempo date pure un’occhiata al microregistratore A1, uno dei dispositivi più utilizzati da chi teme che il proprio partner possa tradirlo. Non a caso questo micro registratore ha la capacità di registrare in continuo per periodi anche superiori a un mese e di attivarsi in automatico grazie al sistema VAS.

Ai più audaci e curiosi consigliamo poi di fare il test di infedeltà presente in questa pagina, per fugare qualsiasi dubbio riguardo alle reali intenzioni del proprio partner.

Il mistero del numero 9 e della coppia che scoppia

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Sapete qual è l’età esatta in cui si tradisce di più? Ve lo diciamo noi: quella che termina con il numero 9! Potrà sembrarvi pure una coincidenza, ma stando a quanto emerso da uno studio che ha coinvolto mille utenti inglesi iscritti al sito di incontri Illicitencounters.com, chi tradisce  il proprio partner ha un’età che termina con il numero nove. Giusto per intenderci: 19, 29, 39, 49 e 59 anni.

I più fedifraghi in assoluto sono risultati i trentanovenni, dimostrando in tal modo una certa apprensione nei confronti della fatidica soglia dei 40, sebbene molti degli intervistati affermino che la vita cominci proprio a quell’età. Al secondo e al terzo posto di questa curiosa classifica compaiono uomini e donne di 49 e 29 anni. Il motivo di questa “suscettibilità” numerica al tradimento potrebbe essere spiegato con l’approssimarsi del cambio di decade, che suonerebbe a livello percettivo come un campanello di allarme per l’età che avanza. Come dire, lasciamoci andare che la vita non torna sui propri passi.

Nel frattempo le iscrizioni al sito di incontri, soprattutto in questi ultimi mesi estivi, sono aumentate del 25%. A ogni modo, che sia colpa della mancanza di eccitazione a letto (76% degli utenti), di un’opportunità che non ci si è potuti lasciar sfuggire (54%) o di una noia galoppante nella routine di coppia (46%), poco importa. Il tradimento on line per la maggior parte degli intervistati rappresenta una fuga da un rapporto soffocante e privo di slanci passionali. D’altronde è sempre stato così e sempre lo sarà, per quanto conoscere in anticipo un tradimento risparmierebbe a tantissima gente giorni, mesi, se non addirittura anni di inutili sofferenze.

Giusto per restare in tema di solidità di coppia: avete voglia di sincerarvi sulla fedeltà del vostro partner? Allora provate a sbizzarrirvi facendo uno dei test presenti in questa pagina. Scoprirete il livello di affidabilità del vostro menage coniugale, e magari, venire a conoscenza di alcuni lati oscuri del vostro carattere di cui nemmeno voi sospettavate l’esistenza!

8 cose che dovresti sapere sui traditori

Navigando in rete ci siamo imbattuti per caso in questo curioso articolo, scritto dall’esperta di relazioni statunitense Sylvia Smith, dal titolo “8 Things You Must Know About People Who Cheat” (8 cose che devi sapere sui traditori). Alcuni punti messi in luce dall’autrice sulle possibili cause che spingerebbero le persone a tradire ci sono sembrati davvero originali, e per certi versi persino divertenti. Giudicate voi.

1. Preferenza per il rock ‘n’ roll

Alcune ricerche hanno dimostrato che il 41% dei traditori adora il rock ‘n’ roll. Ciò darebbe ragione a quanto i pubblicitari affermano da sempre: sesso e rock ‘n’ roll sono indissolubilmente legati. La musica pop interesserebbe invece il 16% dei traditori, seguita dall’11% dei fan della musica country e il 7% degli amanti della musica classica.

2. Le donne tradiscono alla pari dell’uomo

Ebbene sì, gli ultimi studi affermano che le donne tradiscono quanto gli uomini. L’unica differenza risiederebbe nel diverso coinvolgimento emotivo: in un rapporto extra-coniugale le donne hanno bisogno di sentirsi emozionalmente coinvolte, agli uomini interessa più che altro l’atto fisico in sé.

3. Si tradisce semplicemente perché si può

Contrariamente a quanto si crede non si tradisce perché si è infelici, ma perché ci si trova nelle condizioni di farlo. Difatti il 56% di uomini e il 34% di donne si ritiene appagato dalla propria vita di coppia. Semplicemente si coglie l’opportunità per sentirsi meglio con se stessi.

4. È tutta una questione di slancio

L’atto sessuale coinvolge il corpo alla stregua di un qualunque esercizio fisico. Non solo. Quanto più un rapporto viene consumato, tanto più lo si desidera. Avviare una relazione clandestina aumenterebbe, insomma, il desiderio sessuale. Di conseguenza anche l’intesa sessuale con il proprio partner abituale ne trae vantaggio.

5. Periodo di ovulazione 

Per scienziati ed evoluzionisti non è una novità, ma si è visto che le donne tradiscono con più frequenza quando sono nel loro periodo di ovulazione. Una diretta connessione con la natura e i comportamenti coinvolti nella conservazione della specie. In sintesi, la donna fertile tende ad avere più rapporti sessuali per accrescere la probabilità di concepimento.

6. Ricucire un matrimonio

Un tradimento costringe, volendo o nolendo, a fare un bilancio della propria vita di coppia, portandola a riconsiderarla con occhi diversi. A detta di alcuni, avere un amante migliorerebbe paradossalmente la qualità del matrimonio stesso. Ma ovviamente non è sempre così.

7. Amanti noti

Curioso, ma la maggior parte dei traditori non si allontanerebbe di molto dal suo entourage abituale. Si stima infatti che l’85% dei fedrifaghi avvia una relazione con un collega di lavoro, un amico o un vicino di casa, le stesse persone con cui si passa la maggior parte del proprio tempo.

8. Tradisco perché desidero essere beccato

Circa il 50% dei traditori vuole in realtà essere scoperto. Si tratterebbe in qualche maniera di un meccanismo inconscio per sottrarsi a una situazione divenuta insostenibile. Essere scoperti e accusati di infedeltà alleggerirebbe il senso di colpa per far tornare ogni cosa alla normalità. Sarebbe lo stesso partner infedele, insomma, a lasciare degli indizi sulla propria colpevolezza.

Spunti interessanti, vero? A ogni modo circoscrivere il problema del tradimento a poche felici battute non basta. La presa di coscienza di un possibile adulterio può esporre a rischi psicologici di estrema gravità. Prima di qualsiasi altro intervento, è dunque opportuno fare prevenzione. Scoprire in anticipo l’infedeltà del proprio partner, ad esempio, permette di poter ricorrere ai ripari, evitando inutili elucubrazioni mentali e ansie. In tal senso un cellulare spia, come una telecamera nascosta o un microregistratore possono rivelarsi strumenti efficaci e molto spesso risolutivi.

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