Furto di dati aziendali. Dipendenti infedeli responsabili nel 43% dei casi.

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Ma torniamo al sondaggio. Dall’intervista fatta alle quasi seimila frequentatrici del sito di incontri, tutte donne sposate o fidanzate, viene fuori che l’80% di loro avrebbe flirtato con il collega di ufficio, mentre un 40% ha ammesso di aver esplicitamente tradito il partner con il proprio compagno di lavoro. Riguardo a età e grado di coinvolgimento nella relazione è invece emerso che il 64% delle donne ha un’età compresa tra i 25 e i 45 anni, che per il 40% delle intervistate il tradimento si è consumato nell’arco di una sola notte, e che il 10% di loro ha portato avanti la relazione per un mese di fila.

Per quanto i dati della ricerca spingano ad attribuire un ruolo di prim’ordine alle donne in materia di incontri clandestini, il primato di traditore per eccellenza spetta sempre all’uomo. Resta comunque il fatto che il numero di traditrici è salito di ben il 40% negli ultimi 20 anni, come evidenziato in un nostro precedente articolo. Realtà o abbagli statistici? Difficile dirlo, vista la complessità del fenomeno su vasta scala.

Ad ogni modo, se temete che la vostra compagna sia coinvolta in un comportamento di questo tipo, potreste sempre affidarvi ai servizi offerti da un investigatore privato, oppure provare a fare da soli con l’aiuto di un cellulare spia spyphone. In quest’ultimo caso, però, fate attenzione: l’utilizzo improprio di uno spy phone, utile a salvaguardare e bloccare sul nascere qualsiasi azione fedifraga, potrebbe rivelarsi un’operazione non propriamente legale.

Nell’attesa che vi decidiate sul da farsi, vi suggeriamo di non abbattervi e di cominciare a sondare il terreno avvalendovi di questo test infedeltà. Vi aiuterà a capire meglio come stanno realmente le cose.

Ecco quali sono le professioni più inclini al tradimento

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Vi interessa conoscere i profili lavorativi più inclini al tradimento di coppia? Ebbene, grazie a una ricerca avviata sul sito di incontri Victoria Milan è stato possibile stilare una classifica dei lavoratori più interessati da questo incalzante fenomeno sociale. Non solo. Dall’analisi in questione è emerso anche che ben il 65% delle donne tradisce il proprio partner sul luogo di lavoro. Ma scorriamo subito le posizioni in classifica, partendo da quelle più in basso.

9. Avvocati, magistrati e lavoratori del settore legale

È presumibile che gli appartenenti a questa categoria avranno maggiori chance per far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Comunque sia  l’ultima posizione delle professioni che tradiscono con più frequenza appartiene proprio a loro.

8. Giornalisti, relatori pubblici e professionisti della comunicazione

Saper comunicare efficacemente, si sa, aiuta in tantissime occasioni. Gli affari di cuore e gli slanci passionali non potevano di certo restare fuori da questo contesto.

7. DJ, animatori, ballerini e lavoratori notturni in genere

Eh, già. Lavorare di notte, soprattutto in ambito di svago ed entertainment, espone al rischio di tradimento in maniera esponenziale. D’altronde, a mente leggera, la realtà assume per molti un tutt’altro significato. Curioso che queste professioni si collochino solo in settima posizione.

6. Artisti, musicisti, attori e professionisti dello spettacolo

Ah, l’arte… Ovunque la bellezza e l’esaltazione estetica è celebrata in tutte le sue forme, è più facile incorrere in diversivi per evadere dalla routine del quotidiano. Chi non ha mai palpitato per quell’attore o quell’attrice del grande schermo?

5. Atleti, sportivi e personal trainer

Il discorso del culto dell’immagine fatto poc’anzi vale anche per questa categoria di lavoratori. Lavorare in un contesto in cui i sentimenti sono di solito secondi all’aspetto fisico aumenta di molto le occasioni per scappatelle e tradimenti.

4. Imprenditori, amministratori, manager

Queste figure vengono considerate “appetibili” per ovvie ragioni, perlopiù legate alla promessa di una vita più dinamica e agiata.

Ed eccoci finalmente giunti alla rosa dei tre settori professionali ad altissima incidenza di infedeltà.

3. Medici, infermieri e professionisti sanitari

Sarà per il senso di sicurezza che questi professionisti riescono a trasmettere, o semplicemente per il loro prestigio sociale, il camice bianco riesce ogni volta a far perdere la testa a molti indivisui. Soprattutto al gentil sesso.

2. Piloti di aerei, assistenti di volo, hostess e stewart

Approdare in posti diversi, avendo così l’opportunità di contattare persone o culture diverse, assume per molti un richiamo irresitibile. Non fosse altro per sorvolare, fuor di metafora, sui problemi di tutti i giorni.

1. Banchieri, broker, analisti finanziari

Ebbene sì, il primo posto  appartenere proprio a loro! Né poteva essere diversamente visto che il binomio sesso-denaro continua a mietere vittime, oggi come in passato.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo sui risultati ottenuti da questa ricerca?

Nel frattempo date pure un’occhiata al microregistratore A1, uno dei dispositivi più utilizzati da chi teme che il proprio partner possa tradirlo. Non a caso questo micro registratore ha la capacità di registrare in continuo per periodi anche superiori a un mese e di attivarsi in automatico grazie al sistema VAS.

Ai più audaci e curiosi consigliamo poi di fare il test di infedeltà presente in questa pagina, per fugare qualsiasi dubbio riguardo alle reali intenzioni del proprio partner.

Furto di dati aziendali. Dipendenti infedeli responsabili nel 43% dei casi.

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Da un recente studio di Intel Security, nota azienda statunitense di sicurezza informatica, emerge che il 43% del furto di dati aziendali sia da addebitare all’operato di dipendenti infedeli piuttosto che ad hacker attivi in operazioni di spionaggio industriale. Alcune aziende, d’altro canto, provano a tutelarsi riponendo fiducia nei cosiddetti “software predittivi”, capaci di analizzare e individuare i comportamenti più a rischio degli utenti di una rete aziendale. Tali tipologie di software, funzionanti con l’inserimento di specifiche parole chiave, vengono per lo più impiegati per monitorare connessioni esterne, in cerca di informazioni confidenziali scambiati via email, social network, siti internet ecc.

Ciò nonostante i reati di infedeltà aziendale non accennano a diminuire. Per di più, imprenditori e titolari d’azienda si trovano a dover fare i conti con leggi e normative oltremodo restrittive riguardo a privacy e diritti dei lavoratori. In questo caso la soluzione migliore è sempre quella di mettere al corrente i propri dipendenti dell’utilizzo di tali applicazioni di monitoraggio informatico. Lo stesso dicasi per telecamere di sorveglianza, software spia per cellulari o qualsiasi altro dispositivo elettronico di sicurezza preventiva. Certamente ogni realtà aziendale è un caso a sé, tuttavia l’analisi di Intel Security, a nostro parere, potrebbe servire a far riflettere gli imprenditori  sui reali motivi di un tradimento aziendale, prendendo in debita considerazione il famoso detto “prevenire è sempre meglio che curare”.

Cyberstalking e sistemi tecnologici di prevenzione

settembre 15, 2016 Stalking Nessun Commento
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Che la tecnologia abbia apportato alle nostre vite notevoli vantaggi è fuori discussione. Spesso però tendiamo a minimizzare i pericoli derivanti dall’utilizzo incauto degli strumenti tecnologici messi a nostra disposizione. Uno dei casi più emblematici in tal senso è quello che concerne lo stalking online, o cyberstalking, ovvero la molestia perpetrata a danno di individui che utilizzano la rete per comunicare tra loro.

Anche qui la forma persecutoria assume le sembianze di false accuse, minacce, manipolazione, sfruttamento dei minori e via discorrendo, tutte condizioni che si delineano come reati gravi e che il più delle volte finiscono per far sprofondare la vittima e i suoi familiari nello sconforto più cupo. Terreno fertile di tali attività illecite on line sono senza ombra di dubbio i social network, ma anche la posta elettronica e le applicazioni usate per inviare messaggi diretti, come WhatsApp, Viber ecc. Come se non bastasse, le telecamere degli stessi smartphone sono lì pronte a riprendere luoghi e persone da piegare al ricatto in mille modi possibili.

Una verità oltremodo sottaciuta dei reati di cyberstalking è che spesso questi vengono commessi da persone conosciute, e non da estranei come verrebbe logico pensare. Ex-fidanzati, amici allontanati, coniugi traditi, non esiste praticamente limite alla varietà di cyberstalker “domestici” pronti a colpire sul web. La Legge n.38/2009 ha introdotto in Italia il reato di “stalking”, assoggettandolo altresì alle nuove tecnologie. Tuttavia, a conti fatti, la tutela degli utenti della rete si è dimostrata per ora insufficiente. Adottare interventi di contenimento dello staking online, attraverso strumenti tecnologici di monitoraggio preventivo, potrebbe configurarsi come una delle soluzioni possibili al problema. Inutile ribadire che tali operazioni debbano ottenere, prima di tutto, il consenso della persona da monitorare.

Uno degli strumenti più efficaci in tal senso è lo spyphone, o cellulare spia, un software capace di assicurare ai familiari delle vittime di cyberstalking un certo grado di tranquillità. Questo perché il programma installato sul cellulare della persona da monitorare è in grado di girare un listato delle chiamate inviate o ricevute, leggere gli SMS e le chat istantanee, conoscere la posizione della vittima, ascoltare i suoni ambientali, acquisire nuovi nominativi salvati in rubrica con tanto di foto ecc., così da salvaguardare la persona da possibili attacchi di stalking. Una volta per tutte.

Il mistero del numero 9 e della coppia che scoppia

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Sapete qual è l’età esatta in cui si tradisce di più? Ve lo diciamo noi: quella che termina con il numero 9! Potrà sembrarvi pure una coincidenza, ma stando a quanto emerso da uno studio che ha coinvolto mille utenti inglesi iscritti al sito di incontri Illicitencounters.com, chi tradisce  il proprio partner ha un’età che termina con il numero nove. Giusto per intenderci: 19, 29, 39, 49 e 59 anni.

I più fedifraghi in assoluto sono risultati i trentanovenni, dimostrando in tal modo una certa apprensione nei confronti della fatidica soglia dei 40, sebbene molti degli intervistati affermino che la vita cominci proprio a quell’età. Al secondo e al terzo posto di questa curiosa classifica compaiono uomini e donne di 49 e 29 anni. Il motivo di questa “suscettibilità” numerica al tradimento potrebbe essere spiegato con l’approssimarsi del cambio di decade, che suonerebbe a livello percettivo come un campanello di allarme per l’età che avanza. Come dire, lasciamoci andare che la vita non torna sui propri passi.

Nel frattempo le iscrizioni al sito di incontri, soprattutto in questi ultimi mesi estivi, sono aumentate del 25%. A ogni modo, che sia colpa della mancanza di eccitazione a letto (76% degli utenti), di un’opportunità che non ci si è potuti lasciar sfuggire (54%) o di una noia galoppante nella routine di coppia (46%), poco importa. Il tradimento on line per la maggior parte degli intervistati rappresenta una fuga da un rapporto soffocante e privo di slanci passionali. D’altronde è sempre stato così e sempre lo sarà, per quanto conoscere in anticipo un tradimento risparmierebbe a tantissima gente giorni, mesi, se non addirittura anni di inutili sofferenze.

Giusto per restare in tema di solidità di coppia: avete voglia di sincerarvi sulla fedeltà del vostro partner? Allora provate a sbizzarrirvi facendo uno dei test presenti in questa pagina. Scoprirete il livello di affidabilità del vostro menage coniugale, e magari, venire a conoscenza di alcuni lati oscuri del vostro carattere di cui nemmeno voi sospettavate l’esistenza!

I 10 segnali più frequenti che smascherano le vere intenzioni di un dipendente infedele

dipendente-fedele-bugiardo

Più volte su questo blog ci siamo occupati di infedeltà aziendale, mettendo in guardia imprenditori e direttori commerciali dal rischio di furto sistematico di informazioni da parte di dipendenti disonesti. In effetti oggigiorno non è poi così infrequente avere alle proprie dipendenze individui del genere, smaniosi solo di successo e denaro facile. Eppure non tutti sanno che è possibile smascherarli in qualunque momento, perché  la menzogna si avvale di meccanismi noti, segnali visivi e comportamentali capaci di fungere da spia di allarme in svariate occasioni. Segnali che il dipendente infedele invia senza neppure rendersene conto. Ecco quali sono i 10 segnali più comuni che un dipendente fraudolento può mettere in atto.

1. Esce spesso dalla sua stanza per parlare al telefono.
Se il tuo dipendente ha il “vizio” di uscire frequentemente dal suo ufficio, portando con sé il cellulare che squilla con insistenza, potrebbe sottacere le sue vere intenzioni. Certo, magari è solo geloso della sua privacy, ma la cosa è in ogni modo altamente sospetta.

2. Le gare d’appalto importanti vengono puntualmente perse. Molto spesso le offerte dei tuoi concorrenti superano di poco le tue.
Da alcune ricerche e interviste fatte in passato a imprenditori e manager di reparto è saltato fuori che la fuga di informazioni in ambito di gare d’appalto si avvalevano di metodi ben collaudati: le offerte lanciate dal concorrente in affari erano di poco superiori alle proprie. Questo per non dare troppo nell’occhio e allo stesso tempo garantire all’azienda rivale un certo grado di insospettabilità

3. In azienda si mormora di decisioni e direttive prese in tutta segretezza.
Indizio lampante di un tradimento aziendale quasi consumato: se le informazioni girano già per i corridoi della tua compagnia, puoi essere certo che la “bomba” sta per esplodere.

4. È insoddisfatto della sua posizione all’interno dell’azienda e del suo stesso lavoro.
Non è certo una novità. Un dipendente frustrato ha una maggiore probabilità di tradire l’azienda. Se in fin dei conti ha deciso di cambiare lavoro, perché dovrebbe importargli di nuocere all’assetto aziendale?

5. Nell’ultimo periodo ostenta una disponibilita economica che non coincide con le sue entrate ufficiali.
Certo non accadrà dall’oggi al domani, ma vedrai che presto la sua smania di apparire l’avrà vinta sul buon senso.

6. Il suo atteggiamento nei tuoi confronti è all’improvviso cambiato.
Mentire di continuo non è certo facile. Prima o poi scatta la coerenza con le proprie idee e il modo personale di vedere le cose.

7. Quando parla con te tende a fuggire il tuo sguardo.
Similmente al precedente punto, il corpo è incapace di mascherare a lungo una bugia. È per questo che il primo segnale visivo di un dipendente “doppiogiochista” sarà inevitabilmente la fuga dal tuo sguardo e dal tuo giudizio. A maggior ragione se ti ritiene un leader sicuro e inflessibile.

8. I rapporti con gli altri colleghi sono diventati piuttosto difficili e poco lineari.
Il livello di stress mentale vissuto in azienda da un dipendente infedele è sempre molto alto. Ecco perché i primi a farne le spese saranno proprio i colleghi di lavoro e l’entourage con cui egli è costretto a relazionarsi.

9. Si è improvvisamente isolato.
Le buglie e i sotterfugi posso influenzare a tal punto la persona da spingerlo all’isolamento. In fin dei conti chi potrà scoprire le sue vere intenzioni se sfugge la presenza degli altri?

10. È sempre meno interessato al suo lavoro e partecipa controvoglia alle attività aziendali.
Che abbia già deciso di sottrarti informazioni o semplicemente preso in considerazione la cosa, il luogo di lavoro viene comunque visto dal lavoratore fraudolento come un ambiente privo di stimoli e di qualsiasi attrattiva futura.

Bene. Ora che sai in che modo il tuo dipendente cela le sue vere intenzioni, ti invitiamo a fare il seguente test. Avrai a disposizione una mappa del suo comportamento e allo stesso tempo otterrai la soluzione pratica al problema.

8 cose che dovresti sapere sui traditori

Navigando in rete ci siamo imbattuti per caso in questo curioso articolo, scritto dall’esperta di relazioni statunitense Sylvia Smith, dal titolo “8 Things You Must Know About People Who Cheat” (8 cose che devi sapere sui traditori). Alcuni punti messi in luce dall’autrice sulle possibili cause che spingerebbero le persone a tradire ci sono sembrati davvero originali, e per certi versi persino divertenti. Giudicate voi.

1. Preferenza per il rock ‘n’ roll

Alcune ricerche hanno dimostrato che il 41% dei traditori adora il rock ‘n’ roll. Ciò darebbe ragione a quanto i pubblicitari affermano da sempre: sesso e rock ‘n’ roll sono indissolubilmente legati. La musica pop interesserebbe invece il 16% dei traditori, seguita dall’11% dei fan della musica country e il 7% degli amanti della musica classica.

2. Le donne tradiscono alla pari dell’uomo

Ebbene sì, gli ultimi studi affermano che le donne tradiscono quanto gli uomini. L’unica differenza risiederebbe nel diverso coinvolgimento emotivo: in un rapporto extra-coniugale le donne hanno bisogno di sentirsi emozionalmente coinvolte, agli uomini interessa più che altro l’atto fisico in sé.

3. Si tradisce semplicemente perché si può

Contrariamente a quanto si crede non si tradisce perché si è infelici, ma perché ci si trova nelle condizioni di farlo. Difatti il 56% di uomini e il 34% di donne si ritiene appagato dalla propria vita di coppia. Semplicemente si coglie l’opportunità per sentirsi meglio con se stessi.

4. È tutta una questione di slancio

L’atto sessuale coinvolge il corpo alla stregua di un qualunque esercizio fisico. Non solo. Quanto più un rapporto viene consumato, tanto più lo si desidera. Avviare una relazione clandestina aumenterebbe, insomma, il desiderio sessuale. Di conseguenza anche l’intesa sessuale con il proprio partner abituale ne trae vantaggio.

5. Periodo di ovulazione 

Per scienziati ed evoluzionisti non è una novità, ma si è visto che le donne tradiscono con più frequenza quando sono nel loro periodo di ovulazione. Una diretta connessione con la natura e i comportamenti coinvolti nella conservazione della specie. In sintesi, la donna fertile tende ad avere più rapporti sessuali per accrescere la probabilità di concepimento.

6. Ricucire un matrimonio

Un tradimento costringe, volendo o nolendo, a fare un bilancio della propria vita di coppia, portandola a riconsiderarla con occhi diversi. A detta di alcuni, avere un amante migliorerebbe paradossalmente la qualità del matrimonio stesso. Ma ovviamente non è sempre così.

7. Amanti noti

Curioso, ma la maggior parte dei traditori non si allontanerebbe di molto dal suo entourage abituale. Si stima infatti che l’85% dei fedrifaghi avvia una relazione con un collega di lavoro, un amico o un vicino di casa, le stesse persone con cui si passa la maggior parte del proprio tempo.

8. Tradisco perché desidero essere beccato

Circa il 50% dei traditori vuole in realtà essere scoperto. Si tratterebbe in qualche maniera di un meccanismo inconscio per sottrarsi a una situazione divenuta insostenibile. Essere scoperti e accusati di infedeltà alleggerirebbe il senso di colpa per far tornare ogni cosa alla normalità. Sarebbe lo stesso partner infedele, insomma, a lasciare degli indizi sulla propria colpevolezza.

Spunti interessanti, vero? A ogni modo circoscrivere il problema del tradimento a poche felici battute non basta. La presa di coscienza di un possibile adulterio può esporre a rischi psicologici di estrema gravità. Prima di qualsiasi altro intervento, è dunque opportuno fare prevenzione. Scoprire in anticipo l’infedeltà del proprio partner, ad esempio, permette di poter ricorrere ai ripari, evitando inutili elucubrazioni mentali e ansie. In tal senso un cellulare spia, come una telecamera nascosta o un microregistratore possono rivelarsi strumenti efficaci e molto spesso risolutivi.

Ti stanno facendo le corna? Te lo dice un materasso

smarttress

Sembrerebbe quasi trattarsi dell’ennesima bufala mediatica, in realtà è tutto vero. Il materasso che svela il tradimento esiste e sta per essere commercializzato dalla ditta spagnola Durmet. Il suo nome? Smarttstress, appellativo che sta per smart + matress, ovvero materasso intelligente. Tutto ciò a ragion veduta, in quanto è fornito di ben 24 sensori di vibrazione ultrasonici capaci di catturare ogni più piccolo movimento, dalla semplice pressione di una mano a mosse ben più audaci e azzardate. Qualunque “anomalia” viene captata dai sensori e inviata a un’app scaricabile dalla rete, che avvisa dei movimenti in atto. A detta di costruttori e pubblicitari, il materasso dovrebbe “rassicurare uomini e donne non solo durante la notte, ma anche quando questi ultimi abbandonano le quattro mura per recarsi a lavoro”. Il costo di lancio si aggirerebbe attorno ai 1500 euro e sarà venduto su scala internazionale.

Siamo sicuri che questa nuova diavoleria tecnologica funzionerà allo scopo, anche se nel frattempo ci assale un dubbio silente: e le innumerevoli alternative alla classica alcova casalinga? Be’, in questo caso si potrebbe sempre rivolgere l’attenzione a un cellulare spia o spyphone. Non solo perché c’è chi non si sbarazzerebbe del suo amato smartphone neppure se cascasse il mondo, ma soprattutto perché lo spy phone ha dalla sua diverse altre funzioni come l’ascolto ambientale, quello telefonico, la localizzazione GPS e la lettura di SMS o chat di Facebook, Whatsapp ecc. E scusate se è poco.

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Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
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