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Tradimento: i 10 Paesi del mondo in cui si tradisce di più

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L’adulterio, si sa, non fa alcuna distinzione di sesso o nazionalità. Tuttavia proveremo in questo articolo a stilare una classifica delle nazioni più fedifraghe al mondo, agganciandoci ai dati emersi da un recente sondaggio della Durex, il noto marchio di profilattici. Siete pronti? Bene, cominciamo.

10° posto, Finlandia. Percentuale di tradimento: 36%
Contrariamente a quanto si sarebbe potuto pensare, la Finlandia è la meno interessata dal fenomeno del tradimento all’interno della classifica delle nazioni più inclini all’adulterio. Non a caso ne occupa soltanto l’ultima posizione. Il motivo è semplice: a detta degli stessi intervistati, i finlandesi non tradiscono, tutt’al più conducono “relazioni parallele”. Pare, infatti, che questo atteggiamento di apertura nei confronti delle dinamiche affettive sia largamente condiviso dalla stragrande maggioranza della popolazione.

9° posto, Regno Unito. Percentuale di tradimento: 36%
Sarà tutta colpa di un retaggio puritano ancora presente nel tessuto sociale dopo secoli di Storia? Chi lo sa. Sta di fatto che i Paesi britannici si collocano solo al nono posto di questa classifica con un 36% di traditori, alla pari dei finlandesi. Ciò nonostante circa la metà degli intervistati ha ammesso di aver tradito il proprio partner, pur facendone tempestiva ammenda.

8° posto, Spagna. Percentuale di tradimento: 39%
Se a questo punto qualcuno si alzasse in piedi per esclamare: “Ma allora siamo proprio messi male!“, non lo fermeremmo di certo. Difatti, se persino i passionali spagnoli si collocano soltanto all’ottavo posto in classifica non resta proprio che concordare con il vecchio detto che recita: l’abito non fa il monaco. Non dimentichiamo, però, che la Spagna continua ad avere un alto tasso di divorzi, pur essendo una delle nazioni più cattoliche d’Europa.

7° posto, Belgio. Percentuale di tradimento: 40%
Il Belgio è conosciuto soprattutto per la birra, il fumetto e la Comunità Europea. Ma chi di voi era a conoscenza del fatto che gli utenti belgi iscritti a Gleeden, uno dei siti di incontri più famosi al mondo, si aggira attorno ai 150mila utenti? Già, un numero decisamente cospicuo! Per di più la propensione ai rapporti illeciti di buona parte degli intervistati (circa il 10%) spiega pienamente questo settimo posto in classifica.

6° posto, Norvegia. Percentuale di tradimento: 41%
Ancora un’altra nazione del nord. Questa volta però siamo più vicini all’immaginario collettivo che associa al territorio scandinavo un certo grado di libertinaggio e licenziosità di costumi. Ovviamente le ragioni che spingono i norvegesi a tradire possono essere molteplici, anche se la causa più accreditata di tale tendenza può essere tranquillamente attribuita al clima rigido e alle interminabili notti invernali.

5° posto, Francia. Percentuale di tradimento: 43%
Una leggera sorpresa per questa quinta posizione, dato che qualcuno avrebbe tranquillamente scommesso su un terzo, o addirittura un secondo posto in classifica. In fin dei conti, se è vero che i tempi della Belle Époque, delle ballerine di can-can e dei bordelli parigini sembrano essere lontani, la Francia continua ad avere un forte ascendente sul resto della popolazione mondiale che considera Parigi e il resto della nazione in generale la patria dell’amore e della passione.

4° posto, Germania. Percentuale di tradimento: 45%
Non c’è che dire, arrivare a realizzare che i tedeschi siano più passionali dei francesi è proprio un bel pugno nell’occhio! Comunque sia la tacita ammissione di colpa da parte del 40% di traditori maschi intervistati e del 43% di traditrici, sembra non lasciare alcun dubbio: in tema di tradimento, Germania batte Francia. E nemmeno ai supplementari!

3° posto, Italia. Percentuale di tradimento: 45%
Eccoci finalmente giunti ai primi posti in classifica, con il Belpaese che sembra sventolare con vanto il vessillo dell’infedeltà quasi fosse una questione d’onore. Scherzi a parte, gli italiani non smentiscono affatto la propria fama di seduttori incalliti, anzi, vantano un terzo posto in classifica di tutto rispetto accanto ai tedeschi. D’altronde, se per molti il crescente dilagare di divorzi in Italia non sembra essere un problema, temiamo ci siano ben pochi altri grattacapi che possano impensierire gli italiani!

2° posto, Danimarca. Percentuale di tradimento: 46%
La presenza massiccia di sexy-shop e la frequentazione di siti di incontri on line spingono la Danimarca, e Copenhagen in particolare, a occupare i primi posti nella classifica dei Paesi più fedifraghi. Come se non bastasse, negli ultimi anni la compagine di donne che tradiscono il proprio partner sembra essere in continua ascesa.

1° posto, Thailandia. Percentuale di tradimento: 56%
E per finire, rullo di tamburi! Il podio delle nazioni in cui si tradisce di più non poteva che appartenere a questa perla dell’est asiatico, la Thailandia, un Paese in cui il turismo sessuale non sembra conoscere tregua. Verrebbe quasi da chiedersi quanto abbia influito nel tempo il tasso di povertà della popolazione e la disuguaglianza sociale, ma sebbene la risposta possa apparire ovvia esula dal contesto della nostra ricerca.

Bene. A questo punto siamo consapevoli che quanto detto poc’anzi potrà pure farvi sorridere. Tuttavia ricordate che il tradimento si accompagna in ogni caso a enormi disagi che possono essere mitigati o addirittura evitati giocando d’anticipo. Il che potrebbe anche voler dire abbandonarsi alle meraviglie tecnologiche e risolutive di un cellulare spia, da utilizzare in maniera consapevole e con rispetto dei termini di utilizzo.

Swipebuster: scopri se il tuo partner usa Tinder

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Si chiama Swipebuster ed è un servizio on line che permette di recuperare alcune informazioni caricate su Tinder, l’applicazione preferita da chi non va tanto per le spicce in tema di incontri clandestini. Swipebuster si avvale nello specifico delle API di Tinder per restituire le foto degli utenti della famosa dating app per smartphone.

Il partner geloso che si iscrive a Swipebuster, sborsando la modica cifra di 5 dollari, deve solo sperare che la dolce metà non appaia nell’elenco in questione, altrimenti sono dolori. Già, perché sarebbe come ammettere a se stessi che il tradimento è nell’aria. Intanto gli sviluppatori del servizio di data retrieval indorano la pillola, informando gli utenti che il loro scopo principale è quello di metterli al corrente dell’enorme quantità di dati personali presenti in rete, ma soprattutto che questi ultimi sono estremamente vulnerabili.

Morale della favola, i partner più ansiosi hanno sì a disposizione l’ennesimo sistema che permetterà loro di individuare un comportamento a rischio del proprio coniuge, ma non avranno la certezza della scappatella consumata. Cosa che invece è possibile ottenere dai cosiddetti cellulari spia o spy phone. Si tratta di normali smartphone su cui è stato installato un software di ascolto ambientale, intercettazione delle telefonate, recupero integrale degli SMS, localizzazione del cellulare, e per alcune versioni di sistema operativo persino la lettura delle chat di WhatsApp, Facebook ecc. In questo caso ogni mossa incauta del partner sarà puntualmente monitorata per fugare qualsiasi dubbio.

Bugie e tradimenti

Bugie e tradimenti hanno uno strettissimo rapporto. Le bugie sono causa e conseguenza della fine di una relazione e possono avere risvolti nella quotidianità. Ci sono persone che si professano sincere, che sostengono di non aver mai mentito, ma in realtà tutti abbiamo,  qualche volta, detto una bugia o chiamiamola “omissione”, “mezza verità”.

Esistono però uomini (ed anche donne) che della menzogna hanno fatto uno stile di vita. Mariti che professano fantomatiche “partite di calcetto”, mogli con frequenti “cinema con le amiche” e figli che “vanno a scuola” sono scene di ogni giorno per moltissime famiglie.

Fortunatamente la tecnologia ci tende la mano. In molti utilizzano piccoli strumenti che fungono sia da localizzatori satellitari che da microspie. Vediamo meglio come funziona ad esempio il Micro GPS/GPRS di Endoacustica che risponde pienamente a queste caratteristiche. Inserendo il dispositivo in una borsa, uno zaino, in un’auto o in qualsiasi posto preferiate, potrete conoscere in diretta o in differita dove si trova il localizzatore e quindi la persona interessata ed anche ascoltare ciò che accade attorno ad esso attraverso dei piccoli, ma potenti microfoni integrati. Sapere dove si trova realmente una persona e cosa sta facendo sarà un gioco da ragazzi.

La maggior parte delle individui che si affida a questo tipo di sistemi ha qualche dubbio sul comportamento dei propri cari, ma anche nei confronti di amici spioni o colleghi poco affidabili.  Hanno notato freddezza, distacco, atteggiamenti scaltri e sfuggenti e soprattutto hanno intenzione di non farsi prendere in giro e di affrontare la situazione senza paura. Riconoscere un bugiardo alla fine non è poi così difficile, basta qualche aiutino.

Facebook per le coppie, nasce “Noi”

Dopo esser stato definito sfascia famiglie ed esser stato chiamato in causa in numerose separazioni dei giorni nostri, costringendo i partner più “smart” all’utilizzo di strumenti di controllo per pc, Facebook prova a far pace con le coppie online. Come? Rendendo anche la coppia social con l’applicazione “Us”, ovvero “Noi”, attraverso la quale gli instancabili romantici possono condividere tutto, ma proprio tutto, ciò che avviene all’interno della coppia: foto, pensieri, video e chi più ne ha, più ne posti.

In realtà “Noi” è un’estensione della funzionalità di Facebook già esistente, che consente di visualizzare i dettagli dell’amicizia clikkando sulla rotella in altro a destra del profilo, accedendo alle impostazioni della pagina, e quindi selezionando “vedi dettagli amicizia”. A questo punto viene visualizzata la cronaca delle interazioni tra due persone dal momento in cui hanno stretto l’amicizia social. “Noi” porta, attraverso un link, ad una pagina molto simile a questa, ma in maniera più diretta ed offre anche maggiori spazi personalizzabili. Oltre a tenere un diario con i suoi status e aggiornamenti, l’utente “accoppiato” potrà quindi gestire una puntuale cronaca d’amore, con il livello di privacy configurabile dalle impostazioni principali.

Se l’amore dovesse finire, la pagina Facebook di coppia potrebbe presto trasformarsi in una pagina di sfogo o meglio ancora in una pagina dove denigrare pubblicamente l’ex partner.
Negli USA una donna di 43 anni ha pubblicato sulla pagina “Noi” del suo amante una foto che ritraeva se stessa e l’uomo in atteggiamenti intimi. Ovviamente la sorpresa non è stata gradita dalla controparte, né tantomeno dalla partner ufficiale. In tanti utilizzando invisibili sistemi di controllo per pc che tengono alla larga questo tipo di scoperte, prevenendo il rischio di tradimenti online.

“Bang with friends”, l’app per far sesso con gli amici di Facebook

Bang with friends” è il nome della nuova app di Facebook che non desta dubbi già dal titolo, decisamente esplicito. Fare sesso con gli amici del social network lo scopo dell’applicazione sviluppata da tre sconosciuti al fine di “aiutare utenti anonimi ad acquisire nuovi amici per la notte”. Accedendo all’app vengono visualizzati gli amici di sesso opposto, infatti al momento prevedrebbe solamente accoppiamenti etero, solo per errore potrebbe visualizzare utenti che non hanno specificato il proprio genere. Una volta effettuato l’accesso è possibile inviare un chiaro messaggio alla persona che vi interessa. Il prescelto riceverà una notifica e potrà scegliere se rispondere o meno alla proposta. L’applicazione, pur promettendo totale anonimato a chi la utilizza, non convince gli amanti della privacy. Alcune notifiche, come quella dell’iscrizione alla pagina, rischiano di apparire pubblicamente. A differenza di altri servizi del genere “Bang With Friends” crea dei collegamenti solamente fra utenti che abbiamo fra i nostri amici su Facebook che non solo utilizzano il servizio, ma anche si mostrano disponibili ad un eventuale incontro al buio.

Circa 20mila sono stati gli iscritti nell’arco di una sola settimana nonostante le numerose critiche. Si accusa l’app di amplificare le potenzialità di un rapporto virtuale ai danni di una comunicazione face to face. Gli sviluppatori si difendono rendendo pubblico il loro intento di rivolgersi principalmente agli studenti del college che utilizzano i social per entrare in contatto con nuovi amici e far nascere nuove relazioni. Vogliono inoltre abbattere i tabù e i moralismi che ruotano attorno all’ambito sessuale. I creatori sostengono come l’applicazione – che mostra una donna parzialmente nuda sdraiata su un letto nell’immagine sulla home page – non sia pensata soltanto per gli uomini. A proposito della versione solo per eterosessuali spiegano che non è una presa di posizione contro la comunità LGBT, ma si tratta solamente di una versione provvisoria, ancora da migliorare che prevedrebbe anche limitazioni per minori e parenti.

Non c’è tregua nella giungla di internet con i social network che strizzano l’occhio alle relazioni clandestine e sono sempre più orientati a nascondere fatti e misfatti. Sembrerebbe impossibile “controllare” ciò che figli e partner combinano online. Per questo molti utenti, sia uomini che donne, utilizzano sistemi di monitoraggio pc a distanza che permettono di evitare spiacevoli sorprese ed umiliazioni pubbliche, o per meglio dire, social!

Giappone: i vecchi cellulari sono amati dai traditori

Le app per nascondere doppie relazioni non stanno avendo un grande successo data la loro approssimazione e scarsa attendibilità. In Giappone modelli di cellulari ormai superati sono ancora ricercati e venduti perché, secondo gli utenti, sono in grado di proteggere la privacy meglio dei nuovi smartphone e aiutano chi ha più di una relazione a mantenere tutto nascosto. E così, i telefoni “antichi” in Giappone resistono all’avanzata di iPhone e sistemi Android.

Come dichiarato dal Wall Street Journal, pare che un vecchio telefono può essere un tesoro per il fedifrago incallito. In particolare si tratta di alcuni modelli Fujitsu serie F, ormai tecnologicamente obsoleti, ma dotati di grandi possibilità di controllo della privacy superiori anche a quelle di dispositivi di ultima generazione. Questi telefonino in Giappone sono stati soprannominati “uwaki keitai”, “telefoni dell’infedeltà“.

Tanti blog del Paese hanno dedicato attenzione al fenomeno, aggiungendo tanto di esperienze personali e testimonianze. “Le donne cercano di vedere cosa succede sul mio telefono quando non ci sono, e con questi telefoni semplicemente non è possibile”. Con la modalità privata implementata da Fujitsu serie F, nel momento in cui si riceve una comunicazione da numeri precedentemente inseriti in “elenchi invisibili”, ci sarà solo una lieve variazione delle icone della batteria o del segnale ricevuto dal cellulare. Per attivare o disattivare la modalità segreta, è necessario un gran numero di password e combinazioni.

Tra app, cellulari “antichi” e stratagemmi di ogni genere c’è chi ha pensato alla controparte. I traditi infatti hanno di contro armi sicure: si tratta di software spia Endoacustica che, installati in qualche minuto sul cellulare, consentono di ascoltare chiamate in entrata e in uscita in tempo reale, leggere sms, conoscere la posizione GPS e funzionano anche da microspie in quanto consentono di ascoltare ciò che avviene intorno all’apparecchio. Dunque i fedifraghi di ogni continente non hanno ancora vita facile vista la larga diffusione dei software Endoacustica.

Tempo di saldi: uomini in vetrina

Poco tempo fa avevamo parlato degli uomini maltrattati dalle partner. Un fenomeno inverso a quello comunemente conosciuto e su cui si basano numerose campagne di sensibilizzazione e il lavoro di sempre più associazioni a carattere sociale.
A rimarcare l’uguaglianza del fenomeno che avviene tanto ai danni delle donne quanto a discapito degli uomini, è giunta la campagna pubblicitaria di “Adopte un mec”, uno dei siti di incontri più popolari in Francia.

Le donne target, giovani ed emancipate, sono invitate a scegliere da un catalogo simile a quello di un supermercato l’uomo da “adottare”. Con questo termine, oggettivamente poco carino, si sottolinea un rapporto quasi di sottomissione dell’uomo nei confronti della donna che lo mette nel carrello della spesa.

E non è tutto. Fermo restando che lo shopping è una delle attività predilette dal gentil sesso, il sito ha pensato di concretizzare lo shop virtuale in un locale commerciale di Parigi portando in vetrina maschi in carne e ossa. I prodotti in vetrina erano gli utenti del sito giudicati più affascinanti e accanto a loro era posto un cartello che ne indicava la tipologia: romantico, forzuto, timido, intellettuale…Le clienti, una volta scelta la merce, hanno ottenuto il numero di telefono o l’indirizzo email in modo da approfondire la conoscenza. Il tono del sito è sempre ironico “Settimana internazionale dei baffi”, “Svendita totale sui ricci”, “Serie speciale carote”, “Offerta speciale sui pelosi”.

Le donne hanno apprezzato l’iniziativa definendola ingegnosa e divertente e andando ad incrementare le visite del sito di incontri che si aggirano attorno ai 2,5 milioni. E agli uomini, al momento, pare che la cosa vada bene. Il fatto di esser trattati come merce non li disturba molto.

Chissà che un giorno qualcuno non trovi il proprio marito o compagno in vetrina. D’altronde se a loro fa piacere, figuriamoci a chi osserva. Ma le donne più furbe non perdono d’occhio il proprio partner; molte hanno installato software che consentono la localizzazione GPS sul cellulare del proprio amato. In questo modo qualora lui fosse in vetrina…potrebbero essere le prime ad ammirarlo!

Come riprendersi da un tradimento

Scoprire il tradimento del proprio marito o della propria moglie durante il matrimonio, è sicuramente una delle più dolorose esperienze della vita che si possano vivere. Ogni tradimento porta con sé una lunga lista di conseguenze più o meno gravi che spaziano dall’avere malattie psico-fisiche fino al diventare diffidenti verso tutto e tutti.

Per alcune coppie, il matrimonio è possibile salvarlo, ma solo alla luce di seri cambiamenti, ma nella maggior parte delle coppie la falsità è un ostacolo insormontabile, impossibile d risolvere, ragion per cui scelgono di separarsi.

In entrambe i casi la cosa fondamentale resta individuare il motivo del tradimento:

Nel maggior numero delle situazioni, un coniuge tradisce perché attratto fisicamente da un’altra persona e nonostante si faccia di tutto per cercare di apparire meglio, molto spesso l’attrazione verso un’altra persona non ha niente a che vedere con ciò che avete fatto o ciò che non avete mai fatto. La cosa fondamentale è la situazione del partner che ha tradito perché deve capire le ragioni per cui ha avuto questa sbandata.

Se siete il partner che è stato tradito, allora dovrete affrontare le molte normali emozioni che vi assalgono come la rabbia, il dolore, la repulsione, esattamente come accade per un divorzio o la morte di qualcuno a voi caro. Nonostante non riuscirete mai a lasciarvi completamente alle spalle il timore dell’infedeltà e non riuscirete a lasciarvi andare, il tempo ideale per assorbire tali situazioni è di almeno un anno, tempo in cui riuscirete a migliorare considerevolmente. Durante questo tempo, dovete circondarvi di veri cari amici e di familiari.

Se avete deciso di continuare il matrimonio, sia voi che il vostro coniuge dovreste capire e accettare che durante “il periodo di ritorno alla normalità”, avrete bisogno di rassicurazioni significative. Può sembrare poco etico, ma in questi casi dei microregistratori occultati in casa o in auto, possono essere la soluzione ideale, ma anche microspie e cellulari spia possono fare al caso vostro e darvi tutte le rassicurazioni di cui avrete bisogno.

Uno degli ostacoli principali che dovrete affrontare, sarà quello di accettare la verità del traditore, mentre lui vuole semplicemente dire la verità e poi non parlarne più, voi sentirete la necessità di fare domande sul perché lui/lei torni a casa tardi da lavoro, viaggi fuori città per affari, e così via.

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