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L’anello debole dell’azienda: i dipendenti infedeli

E’ uno dei pericoli più grandi all’interno delle aziende di grandi o piccole dimensioni che siano. I dipendenti fedeli, disciplinati ed educati, ma che dinanzi ad una bella somma di soldi o ad una posizione prestigiosa possono vendere informazioni e dati riservati.

Secondo una recente ricerca, dietro la scrivania dell’ufficio, 3 su 5 fanno shopping online o vanno sul sito della loro banca, mentre la metà “frequenta” i social network. Un comportamento a rischio, così le aziende diventano vulnerabili per quello che riguarda la sicurezza online. I “carnefici” in Italia sarebbero i dipendenti più fedeli, i passivi e i “cinici annoiati” il vero anello debole della catena di sicurezza informatica.

Su mille intervistati, 640 sono convinti che sia l’azienda ad averli “vaccinati” da bachi e altri pericoli web. Uno su tre pensa addirittura che sicurezza equivalga a meno innovazione. Il risultato? Molti naviganti senza protezione, e una barca aziendale a rischio. Eppure basterebbe l’implementazione di piccoli sistemi di controllo per computer che in maniera invisibile proteggono le imprese dai malintenzionati sotto copertura.

Perché spesso sono le aziende a proteggere i dipendenti da ogni rischio, ma non il contrario.

Donne single al centro delle azioni di mobbing

settembre 15, 2014 Mobbing Nessun Commento

Costrette a prendere le ferie nei periodi più scomodi e spesso molestate psicologicamente e/o sessualmente. In Italia, così come in molti altri Paesi, il fatto di essere “libera” diventa spesso un’arma a doppio taglio per donne che, paradossalmente, hanno investito energie proprio per garantirsi il massimo dell’indipendenza e dar spazio alla carriera.

E’ un tipo di mobbing meno appariscente, forse anche meno conosciuto, figlio di evoluzioni sociali sviluppatesi negli ultimi 10-15 anni e quindi non ancora ben codificato: il mobbing a danno delle donne single.
Lavoratrici, cioè, che non hanno figli e in molti casi neanche un compagno e che quindi sono costrette a sopportare un sovraccarico lavorativo e psicologico da colleghi e superiori che viene talvolta sottovalutato se non completamente ignorato. Questo è un fenomeno che si verifica molto spesso nei luoghi di lavoro privati. Le donne single subiscono, inoltre, il mobbing sessuale, ovvero molestie messe in atto da colleghi e superiori, finalizzate a danneggiare immagine e carriera della persona in questione. Moltissime giovani donne si sono trovate a dover affrontare ammiccamenti e battute a sfondo sessuale, o tentativi di seduzione e inviti, almeno una volta nella propria vita professionale.

E’ la storia di Carla, 43enne, licenziata dopo non aver ceduto alle avance del capo reparto, ma che si è fatta forza e ha raccolto con un microfono in un portachiavi tutte le tristi battute per poi avanzare azioni legali e recuperare appieno il suo posto. Ma anche la storia di Mina, 37enne, costretta a turni esagerati e trattata in maniera discriminatoria che si è riscattata raccogliendo le prove con una cimice e portandole in Tribunale.

Di fatto, anche queste donne subiscono una sorta di discriminazione che le porta a rinunciare, per non perdere le posizioni professionali acquisite, a una vita privata, sia con un compagno che con dei figli. Bisogna tutelarsi affinché questo fenomeno cessi sia ai propri danni che a quelli di altre donne nella stessa situazione. E’ importante denunciare sempre, raccogliendo prove che incastrino i colpevoli attraverso strumenti professionali che permettano registrazioni chiare senza destare sospetti.

Test di infedeltà: scopri se il tuo partner ti tradisce

Hai dei dubbi sulla fedeltà del tuo partner? Sospetti che il tuo coniuge ti tradisca? Esistono degli indizi che possono preannunciare un’avventura amorosa clandestina o che possano aiutarti a fare un quadro generale della situazione. Questo test non solo ti aiuterà a capire se il tradimento c’è o meno, ma fornirà anche dei piccoli suggerimenti per far luce sulla relazione.

1. Come è il suo rapporto con le bugie?

A) Intimo, ne racconta spesso

B) Gliene scappano, ma non è un’abitudine

C) Direi che non ne racconta

 

2. Lascia liberamente il suo telefono cellulare in giro?

 

A) Mai, lo porta sempre con sé

B) A volte

C) Non è molto attento al cellulare

 

3. Presta attenzione al suo aspetto (abbigliamento, profumo, capelli, ecc.)?

 

A) Ultimamente è molto attento

B) Un po’ più dei mesi precedenti

C) Come al solito

 

4. Il tuo partner è costretto recentemente e inaspettatamente a “lavorare più a lungo” o a frequenti “cene tra amici”?

 

A) Si, ultimamente capita spesso

B) Forse qualche volta in più

C) La frequenza non è cambiata

 

5. Spegne spesso il cellulare quando è a casa?

 

A) Si

B) A volte si, a volte no

C) No, lo lascia acceso

 

6. Il suo atteggiamento nei tuoi confronti è cambiato?

 

A) E’ insopportabile, mi critica su ogni cosa

B) Ora che ci penso, è un po’ più freddo

C) A me pare che si comporti come sempre

 

7. La vostra vita sessuale

 

A) Abbiamo pochi momenti di intimità

B) Qualche volta siamo troppo stanchi

C) Non mi sembra che sia cambiato nulla

 

Soluzione del test 

 

Maggioranza di A

Indipendentemente da questo test, ti è già chiaro che il tuo partner ti tradisce. Hai solo difficoltà ad ammetterlo e tenti di reprimerlo. Ti consigliamo di affrontare la realtà facendoti aiutare da un software spia che installato sul suo cellulare ti consentirà di conoscere dove va, con chi è e cosa fa. In questo modo non potrai più evitare quest’argomento che certamente ti affligge e soprattutto avrai valide argomentazioni per affrontare il tuo partner.

Maggioranza di B

Ci possono essere degli indizi dell’infedeltà del tuo partner. Tuttavia, non esiste mai assoluta certezza e alcuni cambiamenti del tuo compagno possono essere sintomi di un rinnovato amore nei tuoi confronti. Se la situazione ti tormenta, allora dovresti dissolvere i tuoi dubbi. Un ottima alleata sarebbe certamente un microspia che installata in auto o nei posti che frequenta il tuo partner potrà fornirti rapidamente le risposte che tanto stai cercando.

Maggioranza di C

É improbabile che il tuo partner ti tradisca. Non dovresti essere troppo sospettoso al riguardo, ma chiediti come mai hai questi dubbi? Forse in fondo c’è qualche situazione poco chiara su cui dovresti far luce. Magari potresti utilizzare un GPS tracker per monitorare i suoi spostamenti o ascoltare qualche conversazione sospetta con sua madre o con gli amici attraverso un trasmettitore ambientale che potrebbe rassicurarti e eliminare i tuoi sospetti.

Scopre il tradimento online della moglie. Lei lo picchia

Come abbiamo sostenuto diverse volte, i tradimenti avvengono sempre più spesso online. Ne è un esempio un recente episodio avvenuto a Viterbo.

Un uomo, insospettito dal comportamento della moglie, che di notte si alzava e passava ore davanti al computer, ha piazzato una microcamera e l’ha ripresa mentre si autoscattava foto hard che “condivideva” su Facebook con il suo amante virtuale molto più giovane di lei.

Ovviamente una volta viste le immagini e appurato il misfatto, è scoppiato il finimondo. L’uomo ha affrontato la moglie, ma lei, anziché fornire giustificazioni del suo comportamento, si è scagliata contro il consorte, reo di averla spiata, e l’ha preso a ceffoni. Le urla della coppia hanno richiamato alcuni familiari della donna che abitano accanto, e che sono intervenuti in sua difesa scatenando una propria rissa.

Ad avere la peggio il povero marito che è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli sono state diagnosticate contusioni guaribili in alcuni giorni. Poi si è recato nella sede della polizia postale e ha denunciato la moglie per lesioni e ha consegnato ai poliziotti le prove del tradimento online.

Dalla sua parte ha avuto le immagini sapientemente riprese dalla microcamera che hanno reso inconfutabili le sue parole. Molto spesso sono le prove le uniche vie di uscita e per raccoglierle c’è solo un modo: affidarsi a prodotti professionali che in tutta discrezione ci forniscono la chiave del nostro futuro.

Il tradimento avviene online

Una ricerca si è focalizzata sulle situazioni di incontro e di tradimento degli italiani. In particolare è stato chiesto ad un vasto gruppo di single quali siano i luoghi più propizi per fare nuovi incontri: internet ne è risultato secondo solo alla cerchia di amici e davanti ad un altro grande mito, il posto di lavoro . Da sottolineare come la fiducia sia maggiore fra gli internauti maschi, che rispetto al gentil sesso appaiono più a proprio agio con gli strumenti messi a disposizione dalla rete.

In Italia più di 6 milioni di utenti sono iscritti a siti di incontri. Moltissime donne single intervistate hanno fissato il loro primo appuntamento con un uomo conosciuto su internet addirittura nella propria auto. Nonostante ciò il 61,3% degli avventurieri online sono uomini, il 96,2% di tutti i primi contatti parte da uomini e ben il 20% delle relazioni in Italia è nato online.

Secondo uno dei maggiori istituti demoscopici della Germania, già nel 2012, internet era al terzo posto tra i luoghi principali per conoscersi, preceduta solo dal luogo di lavoro e la cerchia di amicizie. Dunque si può dire che nascano più rapporti di coppia in siti di incontri su internet che nei bar e luoghi di ritrovo. Su circa 4.000 iscritti a siti di incontri, il 26% ha trovato un partner stabile o occasionale.

Dunque internet è il luogo preferito anche per chi cerca un’avventura, per chi vuole uscire dalla routine matrimoniale. E per questo si stanno diffondendo dei piccolissimi strumenti che permettono di scoprire cosa combina il partner al pc. Acquisire password e scovare infedeltà è molto semplice con i keylogger e keyhunter proposti da Endoacustica Europe. E se il rapporto diventasse telefonico? In tal caso corre in nostro aiuto il software spia che permette l’ascolto real time delle chiamate, la visualizzazione degli sms e molto altro. Dunque anche i traditori online dovranno vedersela con la tecnologia Endoacustica Europe.

 

Sospetto di un tradimento? Scopri la verità con il test del Dna

La gelosia è da sempre un nemico dei rapporti di coppia, ma molto spesso è foriera di dubbi che si rivelano fondati. Sospettare di un tradimento impedisce di vivere serenamente la vita di coppia e peggio ancora immobilizza la vittima che si logora interiormente incapace di darsi una risposta. Il traditore, si sa, negherà fino alla morte.

Se fino a pochi anni fa poteva sembrare surreale, oggi il test del Dna è tra i metodi più utilizzati, assieme ai potentissimi software spia, per scoprire scientificamente se il tradimento si è consumato o meno. Una prova schiacciante che non lascia più margini di incertezza e che mette il traditore con le spalle al muro.

Agire è molto semplice: capelli con la radice, mozziconi di sigarette, spazzolini da denti, fazzoletti usati, vestiti, indumenti intimi…possono essere la chiave di volta per scovare un tradimento. Una volta raccolto il campione basterà inviarlo ad un’azienda specializzata per l’analisi e l’elaborazione del Dna. Se viene rivelata la presenza di materiale genetico, è possibile comparare di chi si tratti. Una volta appurato che il Dna appartiene ad un’altra persona, la prova del tradimento è palese, come neanche gli specialisti di Csi potrebbero fare.

Per escludere che il Dna appartenga a voi stessi, è consigliabile inviare il vostro tampone orale come campione di riferimento, che vi aiuterà a confermare o ad escludere che siate voi uno dei due individui coinvolti. Inoltre, dopo il primo test, si potrebbe andare a fondo inviando un campione del proprio compagno o della persona con la quale si sospetta possa esser stato consumato il tradimento. È meglio non perdere tempo e trovare risposta ai vostri dubbi con un test di infedeltà. E’ la prova scientifica più sicura che c’è.

Bullismo “rosa”, la soluzione dei genitori di Giulia

maggio 2, 2014 Bullismo Nessun Commento

Che siano vittime o carnefici poco importa. I genitori devono saperlo. Hanno il dovere, oltre che il diritto, di informarsi. Secondo un’indagine della Società Italiana di Pediatria, il 46% dei ragazzini ha assistito a episodi di bullismo, e più di uno su tre, il 34%, li ha subiti direttamente o attraverso un amico vittima. La novità emergente è il bullismo femminile. Il bullismo “rosa” è meno diretto, predilige comportamenti subdoli, sottili, anche più taglienti: insinuazioni, pettegolezzi, derisione pubblica, messaggini provocatori. Le vittime sulle quali accanirsi sono altre bambine o ragazzine, con “qualcosa in meno” agli occhi della prevaricatrice e della sua corte. Si tratta di un comportamento persecutorio poco evidente che solitamente dura a lungo prima di essere scoperto. Non a caso il cyberbullismo che si sta diffondendo sul web (persecuzione della vittima attraverso il suo profilo su un social network, diffusione di immagini denigratorie o intime rubate…), interessa doppiamente le ragazze rispetto ai loro coetanei, sia come vittime che come autrici. Non mancano ultimamente anche ragazze che agiscono con l’aggressività fisica diretta, come è apparso più volte in tv.

I segnali che portano al sospetto che il proprio figlio sia vittima di bullismo sono ormai conosciuti: isolamento, apatia, rabbia, depressione. Ma questi elementi possono realmente fornirci delle risposte? Non sono di questo avviso i genitori di Giulia, ragazzina di 13 anni, sgomenti dinanzi alla convocazione della preside della scuola perché la figlia avrebbe guidato maltrattamenti ripetuti nei confronti di una compagna di classe, Aurora, “colpevole” di aver chiesto di entrare a far parte del club di amiche, capeggiato da Giulia, che ha messo in atto “prove di iniziazione” per Aurora: usarla come schiavetta, costringerla a mangiare caramelle già leccate, farle fare i compiti al loro posto, forzarla a dire bugie agli insegnanti e ai genitori…Aurora non ce l’ha fatta e ha confessato tutto alla maestra ed è cominciata un’altra storia che investe le famiglie e la scuola. Oltre allo stupore ed all’incapacità di ideare punizioni esemplari, i genitori di Giulia hanno deciso di non lasciare più via di scampo alla piccola bulla. Hanno installato un software spia sul suo cellulare con cui possono controllare tutto ciò che fa la ragazzina: da telefonare ed sms, ad ascolto ambientale e monitoraggio della posizione real time. Inoltre hanno messo sotto controllo anche i suoi movimenti online attraverso strumenti di monitoraggio del pc a distanza.

Questi imprescindibili accorgimenti si affiancano al dialogo e alla ricerca di un rapporto intimo con i ragazzi, molto spesso difficile in età adolescenziale. Gli interventi sono necessari sia per le vittime che per le carnefici che rischiano di vedersi attribuire un’etichetta sociale oltre che a degenerare nel tempo. Ma sono ancora più necessari in un’ottica di prevenzione e di protezione dei propri figli.

Nonna somministra potenti farmaci per far addormentare suo nipote

Ecco l’email che una signora ha inviato alla nostra azienda riguardante un sospetto sul comportamento della suocera che accudiva suo figlio, mentre lei e suo marito erano a lavoro.

“Ho un bimbo di quasi due anni. Da qualche mese la nonna paterna gli fa da baby sitter mentre noi siamo fuori. Nei giorni festivi accudisco personalmente il bambino e ho notato un atteggiamento che mi ha molto preoccupato.  Un pomeriggio, dopo pranzo, una volta messo a letto continuava ad alzarsi e non ha dormito neppure un minuto.

L’ho tenuto con me in salotto; il bambino, resosi conto che su un mobile era stata posta la confezione di un farmaco, cercava continuamente di prenderla, naturalmente senza riuscirvi in quanto non era alla sua portata ed associava questo gesto al nome della nonna. Mio figlio non mostrava alcun tipo di malessere che giustificasse una mancanza di sonno.

Questo ci ha fatto sorgere il dubbio che la nonna utilizzasse il farmaco per favorire il sonno del piccolo. Infatti con la nonna il piccolo dormiva mediamente due-tre ore al pomeriggio. In un primo momento, abbiamo attribuito questa necessità di sonno maggiore in settimana al fatto che, frequentando la mattina un centro ludico, fosse più stanco.  Ma questo insistere ha molto preoccupato me e mio marito. A questo si aggiunge il fatto che il bambino molto spesso si svegli dal sonno pomeridiano piangendo disperato e molto spaventato”.

Abbiamo risposto alla signora consigliandole di inserire in qualche oggetto utilizzato dal bambino un micro registratore audio e video in modo da poter verificare la situazione.

La mamma ha acquistato un dispositivo Endoacustica Europe e lo ha messo in un orsetto che il piccolo porta sempre con sé.  Ben presto ha avvallato la sua tesi: la nonna utilizzava il medicinale per favorire il sonno del bambino. Ovviamente ha affrontato la questione e ha potuto mostrare le immagini al marito incredulo. Se non fosse stato impiegato uno micro sistema di sorveglianza, il bambino, col passare del tempo, avrebbe potuto subire danni anche irreparabili.

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