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Cerca il fantasma e scopre un tradimento

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Voleva essere il nuovo ghostbuster, ma in realtà si è ritrovato dinanzi ad un tradimento consumato in casa propria. E’ successo ad un uomo della Tasmania che, convinto che uno spirito maligno si aggirasse per la sua casa, ha posizionato una micro camera in cucina, pronto a mostrare al mondo le sue immagini esclusive. Ma quando ha visionato le immagini riprese dalla telecamera, ha scoperto ben altro tipo di misfatto: la sua compagna lo tradiva. Ma non è tutto, la persona con cui veniva consumato il tradimento era suo figlio, o meglio il figlio adolescente avuto dall’uomo da una precedente relazione.

La donna, di 28 anni, aveva una relazione con l’uomo da 11 anni e quest’ultimo era padre di un ragazzo di 16 anni. In Australia non è consentito avere rapporti sessuali con un minorenne e per questo, grazie alle prove raccolte, la ragazza è finita in carcere. Si è difesa raccontando di aver cominciato una relazione con il figlio del suo compagno alcune settimane prima, quando era entrata nella sua camera da letto per accordarsi sulle lezioni di guida che avrebbe dovuto impartire al ragazzino. Ma le cose sarebbero diversamente. La donna ha tentato di minimizzare, dicendo che si sarebbe trattato solo di “innocenti coccole”, ma il figlio ha raccontato una versione ben diversa. I due si sarebbero addirittura incontrati saltuariamente in una stanza d’albergo.

Il padre probabilmente avrebbe preferito trovare un fantasma in casa che assistere a quelle scene passionali. Inutile dire la sua reazione: furioso, l’uomo ha chiamato la polizia e durante l’udienza preliminare la ragazza si è dichiarata colpevole, ma anche ansiosa di poter “sistemare le cose”, ma molto probabilmente questo non sarà possibile data la gravità della situazione.

Accade sempre più spesso che, volontariamente o meno, vengano a galla episodi nascosti all’interno di abitazioni come anche di aziende pubbliche o private. L’utilizzo di strumenti professionali come microspie o microregistratori permette di far luce su situazioni poco chiare ed evitare che le stesse perdurino nel tempo.

Gli strumenti per capire se il partner ti tradisce

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L’amore e la tecnologia, a volte, vanno davvero di pari passo, soprattutto quando sono le donne a sfruttare i mezzi informatici. Secondo uno studio della East Carolina University a Greenville, Carolina del Nord, le signore, attraverso pc e cellulari, vivono le loro relazioni, tanto che arrivano a spiare il partner ed anche a lasciarlo con una semplice mail.

C’è da dire che la tecnologia è entrata appieno nelle nostre giornate e quindi non dovremmo più stupirci davanti a questi dati. La cosa che tocca non è l’uso del mezzo, ma la difficoltà di guardarsi realmente negli occhi. Secondo l’indagine, il 34% delle donne intervistate ha dichiarato di aver interrotto via e-mail la relazione con il compagno più di una volta, contro il 14% degli uomini. Inoltre il 3% dei maschietti ha ammesso di aver nascosto una microcamera nella stanza dell’amante e il 5% di utilizzare regolarmente inseguitori cellulari per monitorarne gli spostamenti.  In generale, le donne sono più inclini a questo tipo di controllo, che manifesta una gelosia un po’ ansiosa,soprattutto quando ha il timore di venire tradita o allontanata; mentre gli uomini sono più morbosi e spioni.

Ormai per scoprire se il partner ti tradisce non c’è bisogno di andare da un investigatore privato, basta utilizzare dei validi strumenti. Ovunque lasciamo traccia del nostro passaggio, dal prelievo, alla strisciata della carta di credito, alla tessera del supermercato, ma la sicurezza di un eventuale tradimento, la si può avere solo adottando strumenti di controllo per pc e smartphone. A chi non è mai capitato di aver spiato il telefono o il computer del partner? Ciò che cambia oggi sono i mezzi con la quale questa “sbirciatina” viene messa in atto.

Ovviamente in cima alla classifica c’è il cellulare con l’annesso software spia che permette di ascoltare le chiamate, leggere sms in entrata e uscita, ascoltare cosa accade attorno al telefono e anche controllare la sua posizione;  al secondo posto (nei messaggi privati) c’è il pc, Facebook e infine le email, monitorabili attraverso strumenti di controllo per computer.

Insomma non è inusuale trasformarsi in veri e propri James Bond con rischi e percoli annessi. Un’avventura se vogliamo che può portare alla luce tradimenti mai confessati o rinsaldare la relazione di coppia.

La voce, spia del tradimento

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L’infedeltà è molto diffusa ed in crescente aumento. Quasi un italiano su due ha confessato di avere un amante. Poco credibili sono quelle persone che sostengono di non aver notato nulla: qualcosa nella coppia di solito non va, a prescindere dal tradimento vero e proprio. Ci sono sempre degli indizi, degli atteggiamenti inusuali, delle prove. Ad esempio, gli uomini credono che le donne con la voce troppo squillante siano meno affidabili, mentre le donne sono convinte che gli uomini con un tono di voce molto profondo siano meno fedeli.

Sulla tematica della “voce”, intesa come fonte di informazioni paralinguistiche, si è espressa l’università canadese “McMaster”. In particolare, i ricercatori hanno esaminato la relazione tra la tonalità della voce e l’infedeltà percepita. Secondo gli esperti, proprio nella tonalità sono nascosti i meccanismi che portano alla scelta del proprio compagno. Infatti, ogni persona ha dei parametri di riferimento e ovviamente cerca di non impelagarsi in storie poco convincenti già “a primo ascolto”.

Lo studio ha comportato l’ascolto di alcune voci da parte di un gruppo di volontari. Ciò che ne è risultato è che sia gli uomini sia le donne usano la tonalità della voce come un segnale di tradimento futuro. In particolare credono che siano portati a tradire le donne con un tono alto e gli uomini con una tonalità profonda.
Il caso è scientificamente testato: gli uomini con la voce bassa hanno alti livelli di testosterone, mentre le donne con la voce squillante hanno un alto tasso di estrogeni. Come spesso accade dietro un caso sociale risiede una verità scientifica.
La voce è usata spesso per sedurre e per conquistare la propria preda anche telefonicamente. Spesso si usano dei cambia voce sia per nascondere la propria identità all’interlocutore che per rendere perfetta la propria voce al telefono.
Insomma il souve affair passa anche tra le intricate reti telefoniche.

Le tre tipologie di tradimento

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Difficile sapere cosa accadrà nella testa di un tradito nel momento in cui scoprirà il misfatto: rabbia, disperazione, collera, umiliazione sono sentimenti che si intrecciano tra di loro nella maggior parte dei casi.
In Italia si stima che il 70% delle coppie sposate abbia tradito almeno una volta con alterni sensi di colpa.

Quando un fedifrago viene scoperto non fa differenza se si tratta di un episodio o di una serie di costanti eventi. I traditi non fanno distinzioni perché sono spesso in stato di irragionevolezza e sommersi dal senso di inadeguatezza e inferiorità nei confronti di chi ha accalappiato con arti misteriose il proprio partner. D’altra parte subentra una sorta di disconoscenza della persona che si ha/aveva accanto. Ci si sente incompresi, destabilizzati, senza punti di riferimento. Spesso si ricorre all’utilizzo di cellulari spia o microspie per cercare di comprendere affondo la questione.

Quasi nessuno ascolta a lungo il traditore o lo si ascolta in modo sommario e solo per sentire delle spiegazioni che, qualsiasi siano, non verranno comunque recepite.
In realtà sarebbe importante ascoltare. Ascoltare davvero le motivazioni perché, proprio dal tipo di tradimento, si può capire se fargli le valige o dargli un’altra occasione.

Il pensiero buonista comune insegna che il tradimento è uno. Senza entrare nella vera rottura che è quella del patto di fedeltà, ci sono troppe variabili caratteriali e di background che vanno indagate prima di dispensare giudizi o conclusioni affrettate.

Tanto per cominciare bisogna valutare eventuali mancanze emotive. Le ricerche dicono che le donne sono meno disposte a perdonare un tradimento dove subentra il sentimento, mentre gli uomini lo giudicano meno grave di quello per sesso.
Quando la spinta a tradire è la ricerca di affetto al di fuori della coppia è già annunciata una disfatta perché in questi casi entrano in gioco delle condivisioni emotive e di aspettativa che dovrebbero rimanere fuori da una coppia “illecita”.

All’inizio, sia nel tradimento per sesso sia in quello per mancanze, a comandare è l’ormone più o meno attivo, ma poi le strade si dividono. E ci si ritrova a provare emozioni adolescenziali e condividere più di quanto due perfetti amanti dovrebbero concedersi. Tradire con il cuore significa avere gettato la spugna, significa che il partner che evade ha raggiunto il suo punto di rottura e non riesce a vedere una via d’uscita al suo malessere. Alla base di questi tradimenti c’è spesso un’incomunicabilità trascinata nel tempo.

Il tradimento per sesso invece non presuppone una condivisione emotiva. L’amore per il coniuge non è messo in discussione e l’idea non è quella di cercare la formazione di un’altra coppia. E’ una scelta poco ponderata, d’istinto.

C’è chi parla di un terzo tipo di tradimento non classificabili nelle due categorie precedenti. Si tratta di storie basate sulla testa, nel piacere della conversazione, affinità elettive se vogliamo. E’ una relazione senza vincoli, dense di stima e rispetto reciproco. Anche in questo caso la figura del partner non viene intaccata, l’altro è un diversivo, risponde ad altre esigenze.

Difficile perdonare ed andare avanti mantenendo intatte la propria autostima e la propria identità. Il ricorso a strumenti di controllo spesso conferisce sicurezza e aiuta a ristabilire un rapporto anche sotto il punto di vista della fiducia. Solo tastando con mano che il tradimento non è ripetuto si può veramente credere al proprio partner.

Mettere al corrente di un tradimento può essere reato

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E se scopro che il partner di una mia amica la tradisce, che faccio? Tutti ci siamo ritrovati in qualche circostanza dinanzi a questa domanda. La paura di scoprire un tradimento ai danni di una persona a noi cara e l’incapacità di reagire. Dirglielo la farebbe soffrire, non dirglielo sarebbe da vigliacchi e comprometterebbe il nostro rapporto qualora scoprisse il misfatto.

E alla fine si sa: “Chi si fa i fatti suoi campa cento anni”. Ma una donna palermitana non ha fatto tesoro di questo proverbio e ha informato la cognata tramite sms, dei tradimenti del marito. Messaggini contornati di offese rivolte alla donna accusata di non essersi accorta delle relazioni extraconiugali del compagno.
E sono state proprio queste espressioni poco felici a far scattare la condanna della Corte di Cassazione dato che la rivelazione dell’infedeltà del partner, unita alle ingiurie, ha costituito il reato di molestia in quanto la signora è andata a disturbare e ad alterare la tranquillità personale della vittima e del suo nucleo familiare, mettendo a repentaglio anche l’ordine pubblico, date le eventuali reazioni, tutt’altro che amichevoli, della parte offesa.

In giudizio l’accusata ha fatto ha cercato di giustificarsi ricorrendo alle “buone intenzioni” con cui ha agito nei confronti della cognata, ma ha dovuto comunque pagare una multa e le spese processuali, per un totale di oltre 2000 euro.

Dunque nel caso di tradimento non avremo più neppure le persone con cui abbiamo rapporti più intimi a darci una mano. Sarà per questo, e per molti altri motivi, che in tanti hanno scelto di installare software spia sul cellulare del partner o hanno impiantanto delle piccolissime microspie nei luoghi più frequentati. In questo caso saranno loro i nostri migliori amici.

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