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Il mistero del numero 9 e della coppia che scoppia

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Sapete qual è l’età esatta in cui si tradisce di più? Ve lo diciamo noi: quella che termina con il numero 9! Potrà sembrarvi pure una coincidenza, ma stando a quanto emerso da uno studio che ha coinvolto mille utenti inglesi iscritti al sito di incontri Illicitencounters.com, chi tradisce  il proprio partner ha un’età che termina con il numero nove. Giusto per intenderci: 19, 29, 39, 49 e 59 anni.

I più fedifraghi in assoluto sono risultati i trentanovenni, dimostrando in tal modo una certa apprensione nei confronti della fatidica soglia dei 40, sebbene molti degli intervistati affermino che la vita cominci proprio a quell’età. Al secondo e al terzo posto di questa curiosa classifica compaiono uomini e donne di 49 e 29 anni. Il motivo di questa “suscettibilità” numerica al tradimento potrebbe essere spiegato con l’approssimarsi del cambio di decade, che suonerebbe a livello percettivo come un campanello di allarme per l’età che avanza. Come dire, lasciamoci andare che la vita non torna sui propri passi.

Nel frattempo le iscrizioni al sito di incontri, soprattutto in questi ultimi mesi estivi, sono aumentate del 25%. A ogni modo, che sia colpa della mancanza di eccitazione a letto (76% degli utenti), di un’opportunità che non ci si è potuti lasciar sfuggire (54%) o di una noia galoppante nella routine di coppia (46%), poco importa. Il tradimento on line per la maggior parte degli intervistati rappresenta una fuga da un rapporto soffocante e privo di slanci passionali. D’altronde è sempre stato così e sempre lo sarà, per quanto conoscere in anticipo un tradimento risparmierebbe a tantissima gente giorni, mesi, se non addirittura anni di inutili sofferenze.

Giusto per restare in tema di solidità di coppia: avete voglia di sincerarvi sulla fedeltà del vostro partner? Allora provate a sbizzarrirvi facendo uno dei test presenti in questa pagina. Scoprirete il livello di affidabilità del vostro menage coniugale, e magari, venire a conoscenza di alcuni lati oscuri del vostro carattere di cui nemmeno voi sospettavate l’esistenza!

Cerca il fantasma e scopre un tradimento

Voleva essere il nuovo ghostbuster, ma in realtà si è ritrovato dinanzi ad un tradimento consumato in casa propria. E’ successo ad un uomo della Tasmania che, convinto che uno spirito maligno si aggirasse per la sua casa, ha posizionato una micro camera in cucina, pronto a mostrare al mondo le sue immagini esclusive. Ma quando ha visionato le immagini riprese dalla telecamera, ha scoperto ben altro tipo di misfatto: la sua compagna lo tradiva. Ma non è tutto, la persona con cui veniva consumato il tradimento era suo figlio, o meglio il figlio adolescente avuto dall’uomo da una precedente relazione.

La donna, di 28 anni, aveva una relazione con l’uomo da 11 anni e quest’ultimo era padre di un ragazzo di 16 anni. In Australia non è consentito avere rapporti sessuali con un minorenne e per questo, grazie alle prove raccolte, la ragazza è finita in carcere. Si è difesa raccontando di aver cominciato una relazione con il figlio del suo compagno alcune settimane prima, quando era entrata nella sua camera da letto per accordarsi sulle lezioni di guida che avrebbe dovuto impartire al ragazzino. Ma le cose sarebbero diversamente. La donna ha tentato di minimizzare, dicendo che si sarebbe trattato solo di “innocenti coccole”, ma il figlio ha raccontato una versione ben diversa. I due si sarebbero addirittura incontrati saltuariamente in una stanza d’albergo.

Il padre probabilmente avrebbe preferito trovare un fantasma in casa che assistere a quelle scene passionali. Inutile dire la sua reazione: furioso, l’uomo ha chiamato la polizia e durante l’udienza preliminare la ragazza si è dichiarata colpevole, ma anche ansiosa di poter “sistemare le cose”, ma molto probabilmente questo non sarà possibile data la gravità della situazione.

Accade sempre più spesso che, volontariamente o meno, vengano a galla episodi nascosti all’interno di abitazioni come anche di aziende pubbliche o private. L’utilizzo di strumenti professionali come microspie o microregistratori permette di far luce su situazioni poco chiare ed evitare che le stesse perdurino nel tempo.

“Bang with friends”, l’app per far sesso con gli amici di Facebook

Bang with friends” è il nome della nuova app di Facebook che non desta dubbi già dal titolo, decisamente esplicito. Fare sesso con gli amici del social network lo scopo dell’applicazione sviluppata da tre sconosciuti al fine di “aiutare utenti anonimi ad acquisire nuovi amici per la notte”. Accedendo all’app vengono visualizzati gli amici di sesso opposto, infatti al momento prevedrebbe solamente accoppiamenti etero, solo per errore potrebbe visualizzare utenti che non hanno specificato il proprio genere. Una volta effettuato l’accesso è possibile inviare un chiaro messaggio alla persona che vi interessa. Il prescelto riceverà una notifica e potrà scegliere se rispondere o meno alla proposta. L’applicazione, pur promettendo totale anonimato a chi la utilizza, non convince gli amanti della privacy. Alcune notifiche, come quella dell’iscrizione alla pagina, rischiano di apparire pubblicamente. A differenza di altri servizi del genere “Bang With Friends” crea dei collegamenti solamente fra utenti che abbiamo fra i nostri amici su Facebook che non solo utilizzano il servizio, ma anche si mostrano disponibili ad un eventuale incontro al buio.

Circa 20mila sono stati gli iscritti nell’arco di una sola settimana nonostante le numerose critiche. Si accusa l’app di amplificare le potenzialità di un rapporto virtuale ai danni di una comunicazione face to face. Gli sviluppatori si difendono rendendo pubblico il loro intento di rivolgersi principalmente agli studenti del college che utilizzano i social per entrare in contatto con nuovi amici e far nascere nuove relazioni. Vogliono inoltre abbattere i tabù e i moralismi che ruotano attorno all’ambito sessuale. I creatori sostengono come l’applicazione – che mostra una donna parzialmente nuda sdraiata su un letto nell’immagine sulla home page – non sia pensata soltanto per gli uomini. A proposito della versione solo per eterosessuali spiegano che non è una presa di posizione contro la comunità LGBT, ma si tratta solamente di una versione provvisoria, ancora da migliorare che prevedrebbe anche limitazioni per minori e parenti.

Non c’è tregua nella giungla di internet con i social network che strizzano l’occhio alle relazioni clandestine e sono sempre più orientati a nascondere fatti e misfatti. Sembrerebbe impossibile “controllare” ciò che figli e partner combinano online. Per questo molti utenti, sia uomini che donne, utilizzano sistemi di monitoraggio pc a distanza che permettono di evitare spiacevoli sorprese ed umiliazioni pubbliche, o per meglio dire, social!

Le tre tipologie di tradimento

Difficile sapere cosa accadrà nella testa di un tradito nel momento in cui scoprirà il misfatto: rabbia, disperazione, collera, umiliazione sono sentimenti che si intrecciano tra di loro nella maggior parte dei casi.
In Italia si stima che il 70% delle coppie sposate abbia tradito almeno una volta con alterni sensi di colpa.

Quando un fedifrago viene scoperto non fa differenza se si tratta di un episodio o di una serie di costanti eventi. I traditi non fanno distinzioni perché sono spesso in stato di irragionevolezza e sommersi dal senso di inadeguatezza e inferiorità nei confronti di chi ha accalappiato con arti misteriose il proprio partner. D’altra parte subentra una sorta di disconoscenza della persona che si ha/aveva accanto. Ci si sente incompresi, destabilizzati, senza punti di riferimento. Spesso si ricorre all’utilizzo di cellulari spia o microspie per cercare di comprendere affondo la questione.

Quasi nessuno ascolta a lungo il traditore o lo si ascolta in modo sommario e solo per sentire delle spiegazioni che, qualsiasi siano, non verranno comunque recepite.
In realtà sarebbe importante ascoltare. Ascoltare davvero le motivazioni perché, proprio dal tipo di tradimento, si può capire se fargli le valige o dargli un’altra occasione.

Il pensiero buonista comune insegna che il tradimento è uno. Senza entrare nella vera rottura che è quella del patto di fedeltà, ci sono troppe variabili caratteriali e di background che vanno indagate prima di dispensare giudizi o conclusioni affrettate.

Tanto per cominciare bisogna valutare eventuali mancanze emotive. Le ricerche dicono che le donne sono meno disposte a perdonare un tradimento dove subentra il sentimento, mentre gli uomini lo giudicano meno grave di quello per sesso.
Quando la spinta a tradire è la ricerca di affetto al di fuori della coppia è già annunciata una disfatta perché in questi casi entrano in gioco delle condivisioni emotive e di aspettativa che dovrebbero rimanere fuori da una coppia “illecita”.

All’inizio, sia nel tradimento per sesso sia in quello per mancanze, a comandare è l’ormone più o meno attivo, ma poi le strade si dividono. E ci si ritrova a provare emozioni adolescenziali e condividere più di quanto due perfetti amanti dovrebbero concedersi. Tradire con il cuore significa avere gettato la spugna, significa che il partner che evade ha raggiunto il suo punto di rottura e non riesce a vedere una via d’uscita al suo malessere. Alla base di questi tradimenti c’è spesso un’incomunicabilità trascinata nel tempo.

Il tradimento per sesso invece non presuppone una condivisione emotiva. L’amore per il coniuge non è messo in discussione e l’idea non è quella di cercare la formazione di un’altra coppia. E’ una scelta poco ponderata, d’istinto.

C’è chi parla di un terzo tipo di tradimento non classificabili nelle due categorie precedenti. Si tratta di storie basate sulla testa, nel piacere della conversazione, affinità elettive se vogliamo. E’ una relazione senza vincoli, dense di stima e rispetto reciproco. Anche in questo caso la figura del partner non viene intaccata, l’altro è un diversivo, risponde ad altre esigenze.

Difficile perdonare ed andare avanti mantenendo intatte la propria autostima e la propria identità. Il ricorso a strumenti di controllo spesso conferisce sicurezza e aiuta a ristabilire un rapporto anche sotto il punto di vista della fiducia. Solo tastando con mano che il tradimento non è ripetuto si può veramente credere al proprio partner.

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