Home » infedeltà » Recent Articles:

Ecco quali sono le professioni più inclini al tradimento

cheating-at-work

Vi interessa conoscere i profili lavorativi più inclini al tradimento di coppia? Ebbene, grazie a una ricerca avviata sul sito di incontri Victoria Milan è stato possibile stilare una classifica dei lavoratori più interessati da questo incalzante fenomeno sociale. Non solo. Dall’analisi in questione è emerso anche che ben il 65% delle donne tradisce il proprio partner sul luogo di lavoro. Ma scorriamo subito le posizioni in classifica, partendo da quelle più in basso.

9. Avvocati, magistrati e lavoratori del settore legale

È presumibile che gli appartenenti a questa categoria avranno maggiori chance per far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Comunque sia  l’ultima posizione delle professioni che tradiscono con più frequenza appartiene proprio a loro.

8. Giornalisti, relatori pubblici e professionisti della comunicazione

Saper comunicare efficacemente, si sa, aiuta in tantissime occasioni. Gli affari di cuore e gli slanci passionali non potevano di certo restare fuori da questo contesto.

7. DJ, animatori, ballerini e lavoratori notturni in genere

Eh, già. Lavorare di notte, soprattutto in ambito di svago ed entertainment, espone al rischio di tradimento in maniera esponenziale. D’altronde, a mente leggera, la realtà assume per molti un tutt’altro significato. Curioso che queste professioni si collochino solo in settima posizione.

6. Artisti, musicisti, attori e professionisti dello spettacolo

Ah, l’arte… Ovunque la bellezza e l’esaltazione estetica è celebrata in tutte le sue forme, è più facile incorrere in diversivi per evadere dalla routine del quotidiano. Chi non ha mai palpitato per quell’attore o quell’attrice del grande schermo?

5. Atleti, sportivi e personal trainer

Il discorso del culto dell’immagine fatto poc’anzi vale anche per questa categoria di lavoratori. Lavorare in un contesto in cui i sentimenti sono di solito secondi all’aspetto fisico aumenta di molto le occasioni per scappatelle e tradimenti.

4. Imprenditori, amministratori, manager

Queste figure vengono considerate “appetibili” per ovvie ragioni, perlopiù legate alla promessa di una vita più dinamica e agiata.

Ed eccoci finalmente giunti alla rosa dei tre settori professionali ad altissima incidenza di infedeltà.

3. Medici, infermieri e professionisti sanitari

Sarà per il senso di sicurezza che questi professionisti riescono a trasmettere, o semplicemente per il loro prestigio sociale, il camice bianco riesce ogni volta a far perdere la testa a molti indivisui. Soprattutto al gentil sesso.

2. Piloti di aerei, assistenti di volo, hostess e stewart

Approdare in posti diversi, avendo così l’opportunità di contattare persone o culture diverse, assume per molti un richiamo irresitibile. Non fosse altro per sorvolare, fuor di metafora, sui problemi di tutti i giorni.

1. Banchieri, broker, analisti finanziari

Ebbene sì, il primo posto  appartenere proprio a loro! Né poteva essere diversamente visto che il binomio sesso-denaro continua a mietere vittime, oggi come in passato.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo sui risultati ottenuti da questa ricerca?

Nel frattempo date pure un’occhiata al microregistratore A1, uno dei dispositivi più utilizzati da chi teme che il proprio partner possa tradirlo. Non a caso questo micro registratore ha la capacità di registrare in continuo per periodi anche superiori a un mese e di attivarsi in automatico grazie al sistema VAS.

Ai più audaci e curiosi consigliamo poi di fare il test di infedeltà presente in questa pagina, per fugare qualsiasi dubbio riguardo alle reali intenzioni del proprio partner.

Sei a rischio tradimento? Chiedilo ai tuoi ormoni

ormoni-del-tradimento

Se ben ricordate, in un precedente articolo abbiamo già parlato della componente genetica che potrebbe essere alla base del tradimento. A conferma di quanto detto allora, arriva ora una notizia che, se ben documentata, farebbe la gioia di qualunque fedifrago di questo mondo.

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori australiani e svedesi, infatti, la promiscuità sessuale e l’attitudine a cambiare frequentemente partner sarebbero colpa di due recettori ormonali: vasopressina e ossitocina. A un livello basso del primo corrisponderebbe, soprattutto negli individui maschi,  una maggiore predisposizione all’infedeltà e al tradimento. Una carenza di ossitocina nelle donne spingerebbe invece queste ultime a voler desiderare una ‘via di fuga’ dalla normale routine di coppia. A essere interessati da tale pericolosa circostanza sarebbero ben il 63% degli uomini e il 40% delle donne.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione mettendo su un esperimento in due fasi, nella prima delle quali hanno chiesto a più di 7mila individui, tutti gemelli e fratelli sposati o conviventi stabilmente da almeno un anno, con quanti partner avessero avuto rapporti l’anno precedente. Chi ha ammesso di aver avuto un maggior numero di partner, è stato individuato come più incline all’infedeltà di coppia. L’esperimento era mirato, nello specifico, a capire se il comportamento infedele era più condiviso da gemelli identici, aventi cioè lo stesso patrimonio genetico, piuttosto che da fratelli non identici. La risposta positiva in tal senso ha suggerito che il tradimento ha effettivamente una forte componente genetica, come già appurato in studi precedenti. Nella seconda fase dell’esperimento, la misurazione delle variazioni dei recettori di vasopressina e ossitocina ha confermato i dati fin là acquisiti. Niente male come scusa per tirarsi fuori, una volta per tutte, da situazioni imbarazzanti e matrimoni finiti male, vero?

Le cose però non stanno proprio in questi termini. Per molti uomini e donne messi alle strette da una possibile infedeltà del proprio partner, questi recenti studi non sembrano essere di alcun sollievo. Anzi, il fatto di attribuire la colpa del fattaccio alla genetica, non farebbe altro che alimentare il dubbio di un’ennesima scappatella all’orizzonte. Dunque che fare? Un aiuto potrebbe giungere dalla tecnologia e dall’uso di sistemi video a distanza, o dispositivi per l’ascolto delle telefonate. Tali strumenti permettono infatti di scoprire in anticipo le mosse fraudolente del proprio partner, evitando che la situazione precipiti. In ogni caso, la soluzione più ovvia ed auspicabile sembra proprio essere una maggiore stabilità e armonia di coppia. E l’alibi della genetica? Beh, se la prossima volta vi daranno del ‘cornuto’, ora sapete con chi prendervela!

Test di infedeltà: scopri se il tuo partner ti tradisce

Hai dei dubbi sulla fedeltà del tuo partner? Sospetti che il tuo coniuge ti tradisca? Esistono degli indizi che possono preannunciare un’avventura amorosa clandestina o che possano aiutarti a fare un quadro generale della situazione. Questo test non solo ti aiuterà a capire se il tradimento c’è o meno, ma fornirà anche dei piccoli suggerimenti per far luce sulla relazione.

1. Come è il suo rapporto con le bugie?

A) Intimo, ne racconta spesso

B) Gliene scappano, ma non è un’abitudine

C) Direi che non ne racconta

 

2. Lascia liberamente il suo telefono cellulare in giro?

 

A) Mai, lo porta sempre con sé

B) A volte

C) Non è molto attento al cellulare

 

3. Presta attenzione al suo aspetto (abbigliamento, profumo, capelli, ecc.)?

 

A) Ultimamente è molto attento

B) Un po’ più dei mesi precedenti

C) Come al solito

 

4. Il tuo partner è costretto recentemente e inaspettatamente a “lavorare più a lungo” o a frequenti “cene tra amici”?

 

A) Si, ultimamente capita spesso

B) Forse qualche volta in più

C) La frequenza non è cambiata

 

5. Spegne spesso il cellulare quando è a casa?

 

A) Si

B) A volte si, a volte no

C) No, lo lascia acceso

 

6. Il suo atteggiamento nei tuoi confronti è cambiato?

 

A) E’ insopportabile, mi critica su ogni cosa

B) Ora che ci penso, è un po’ più freddo

C) A me pare che si comporti come sempre

 

7. La vostra vita sessuale

 

A) Abbiamo pochi momenti di intimità

B) Qualche volta siamo troppo stanchi

C) Non mi sembra che sia cambiato nulla

 

Soluzione del test 

 

Maggioranza di A

Indipendentemente da questo test, ti è già chiaro che il tuo partner ti tradisce. Hai solo difficoltà ad ammetterlo e tenti di reprimerlo. Ti consigliamo di affrontare la realtà facendoti aiutare da un software spia che installato sul suo cellulare ti consentirà di conoscere dove va, con chi è e cosa fa. In questo modo non potrai più evitare quest’argomento che certamente ti affligge e soprattutto avrai valide argomentazioni per affrontare il tuo partner.

Maggioranza di B

Ci possono essere degli indizi dell’infedeltà del tuo partner. Tuttavia, non esiste mai assoluta certezza e alcuni cambiamenti del tuo compagno possono essere sintomi di un rinnovato amore nei tuoi confronti. Se la situazione ti tormenta, allora dovresti dissolvere i tuoi dubbi. Un ottima alleata sarebbe certamente un microspia che installata in auto o nei posti che frequenta il tuo partner potrà fornirti rapidamente le risposte che tanto stai cercando.

Maggioranza di C

É improbabile che il tuo partner ti tradisca. Non dovresti essere troppo sospettoso al riguardo, ma chiediti come mai hai questi dubbi? Forse in fondo c’è qualche situazione poco chiara su cui dovresti far luce. Magari potresti utilizzare un GPS tracker per monitorare i suoi spostamenti o ascoltare qualche conversazione sospetta con sua madre o con gli amici attraverso un trasmettitore ambientale che potrebbe rassicurarti e eliminare i tuoi sospetti.

Il tradimento avviene online

Una ricerca si è focalizzata sulle situazioni di incontro e di tradimento degli italiani. In particolare è stato chiesto ad un vasto gruppo di single quali siano i luoghi più propizi per fare nuovi incontri: internet ne è risultato secondo solo alla cerchia di amici e davanti ad un altro grande mito, il posto di lavoro . Da sottolineare come la fiducia sia maggiore fra gli internauti maschi, che rispetto al gentil sesso appaiono più a proprio agio con gli strumenti messi a disposizione dalla rete.

In Italia più di 6 milioni di utenti sono iscritti a siti di incontri. Moltissime donne single intervistate hanno fissato il loro primo appuntamento con un uomo conosciuto su internet addirittura nella propria auto. Nonostante ciò il 61,3% degli avventurieri online sono uomini, il 96,2% di tutti i primi contatti parte da uomini e ben il 20% delle relazioni in Italia è nato online.

Secondo uno dei maggiori istituti demoscopici della Germania, già nel 2012, internet era al terzo posto tra i luoghi principali per conoscersi, preceduta solo dal luogo di lavoro e la cerchia di amicizie. Dunque si può dire che nascano più rapporti di coppia in siti di incontri su internet che nei bar e luoghi di ritrovo. Su circa 4.000 iscritti a siti di incontri, il 26% ha trovato un partner stabile o occasionale.

Dunque internet è il luogo preferito anche per chi cerca un’avventura, per chi vuole uscire dalla routine matrimoniale. E per questo si stanno diffondendo dei piccolissimi strumenti che permettono di scoprire cosa combina il partner al pc. Acquisire password e scovare infedeltà è molto semplice con i keylogger e keyhunter proposti da Endoacustica Europe. E se il rapporto diventasse telefonico? In tal caso corre in nostro aiuto il software spia che permette l’ascolto real time delle chiamate, la visualizzazione degli sms e molto altro. Dunque anche i traditori online dovranno vedersela con la tecnologia Endoacustica Europe.

 

Le donne in carriera tradiscono più frequentemente

Siamo proprio sicuri che a tradire siano solo gli uomini? E’ una discussione che, in realtà, non ha mai trovato delle conferme, almeno fino a quando l’indagine non ha cominciato ad interessare anche le aziende. Nonostante una sorta di innata tradizione parli di maggiori infedeltà da parte dei maschietti, sembra che non sia proprio così per le donne in carriera sempre molto impegnate e fuori casa per parecchio tempo.

Coloro che sono soliti svolgere analisi settoriali all’interno delle imprese non hanno dubbi: le ragazze che hanno più potere decidono più liberamente della propria vita e se si stancano della persona che hanno accanto non esitano, con o senza dispiacere, a liberarsene o, almeno, a “provare altro”. Ad interessarsi per primi di questa spinosa vicenda che va avanti da anni, sono stati i ricercatori della Tilburg University, in Olanda. Dalle loro osservazioni pare che indipendentemente dal sesso, le persone che ricoprono posizioni di potere siano più inclini al tradimento.

E sarà per questo che sono cresciute le vendite di spy phone, particolari telefoni che permettono di conoscere tutto il traffico telefonico della persona “spiata”, la posizione e permettono anche di ascoltare cosa avviene attorno all’apparecchio telefonico. Un controllo a 360° utilizzato sempre più di frequente da uomini (ma anche donne) che nutrono qualche dubbio circa il comportamento del proprio partner. A lavoro come nel tempo libero.

In questo senso, quindi, gli uomini non possono sentirsi al sicuro ma di certo nemmeno le donne, visto che le posizioni al vertice sono quasi sempre affidate al sesso maschile. Nello studio il team ha coinvolto oltre 1.500 professionisti, notando che la propensione all’infedeltà dipende molto dai livelli di potere ed autostima delle singole persone, sia uomini che donne. Per cui più si ottengono alte cariche e meno si diventa affidabili.

Furto di merce in azienda: le telecamere smascherano gli insospettabili

A dare l’allarme che nel magazzino c’era una falla è stato il commercialista. «Cosa crede di fare? Qui c’è un sacco di vendita in nero» ha rimproverato il cliente. L’imprenditore, un 43enne con una prospera attività di commercio nel settore alimentare, non credeva alle sue orecchie: «Ma io non ha mai venduto in nero». Nessun dubbio, a quel punto, sul motivo delle incongruenze nei libri contabili: qualcuno rubava nei magazzini.

Un dipendente infedele? Come scoprirlo? Dopo giorni di ansie e preoccupazioni e notti insonni, l’imprenditore ha cercato su internet. Ha trovato un’azienda italiana, leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza e si è rivolta a questa. Dopo un’attenta consulenza, ha piazzato quattro telecamere nascoste in punti strategici dell’azienda e ha atteso. Cosa ha scoperto? Che i ladri in azienda erano due e tra l’altro insospettabili: uno spedizioniere e un’impiegata. Licenziati, o meglio costretti a dimettersi, non sono stati denunciati per furto ma è stato chiesto loro, attraverso il tribunale civile, di restituire l’ammontare della refurtiva, circa 60mila euro.

Ma vediamo come hanno agito. L’addetto alle consegne era un uomo di trentasette anni che si occupava di caricare i camion e portare a destinazione la merce. Frodava l’azienda truccando le spedizioni. Sul registro elettronico contabilizzava, ad esempio, dieci bottiglie in partenza, in realtà ne caricava sul camion venti. Le dieci bottiglie registrate venivano vendute regolarmente al destinatario, le dieci eccedenti ceduti sottoprezzo in nero. Così l’azienda subiva un doppio danno: spariva della merce e diminuiva il giro d’affari dato che alcuni clienti compravano più merce rubata che regolare, risparmiando e riempiendo le tasche dello spedizioniere. Il giochetto sarebbe andato avanti per almeno sei mesi nel corso dei quali il dipendente avrebbe incassato almeno 25mila euro. Ma la sua attività di furto nei confronti dell’azienda non si limitava a questo, perché oltre alla merce rubata per la vendita c’era quella sottratta per il proprio consumo: il dipendente faceva spesa per sé e per la famiglia, gratuitamente, nel magazzino aziendale. Le prove raccolte sono rimaste nelle registrazioni delle telecamere nascoste piazzate nei locali dell’azienda. L’occhio elettronico avrebbe ripreso anche la spesa clandestina di un’altra insospettabile dipendente, una fidata 43enne che, secondo le accuse, avrebbe fatto sparire merce per anni.

I due dipendenti, dopo esser stati scoperti, si sono comportati in modo diverso. Lui, dopo aver ammesso tutto, ha restituito i 25mila euro stabiliti dal decreto ingiuntivo del giudice civile. Lei invece, che secondo il tribunale deve all’azienda 35mila euro, avrebbe tentato (invano) di fare opposizione.

Regole alla base della sicurezza aziendale

Secondo un’indagine realizzata dall’ACFE – Associazione Americana di Analisti delle Frodi – le aziende perdono ogni anno almeno il 5% dei propri profitti a causa di furti e di altri reati ad opera dei dipendenti. Il danno potenziale è stato stimato, a livello globale, in tre miliardi di dollari. Le frodi da parte dei dipendenti colpiscono tutte le realtà aziendali, piccole, medie e grandi. Si manifestano, ovviamente, con cause, modalità e impatto molto diversi, ma hanno un denominatore comune: da un lato, la mancanza di conoscenza dei rischi e delle vulnerabilità interne e, dall’altro, l’incapacità di prevenire e gestire l’infedeltà dei propri collaboratori. Si tratta di una problematica complessa e di un fenomeno in continua evoluzione.

Gli studi, portati avanti anche in un’ottica criminologa, sono ancora limitati e spesso relativi solo ad alcuni contesti, ma lo scenario che evidenziano è piuttosto chiaro: le aziende sopportano rischi economici, diretti e indiretti, causati dai propri dipendenti, a tutti i livelli della scala gerarchica. Di contro, spesso sono le aziende stesse a fornire le opportunità per la realizzazione di abusi e violazioni.

In media, le imprese impiegano circa 18 mesi per intercettare le frodi e più si allungano i tempi di detection, maggiori sono il danno e l’impatto sul contesto aziendale. Attualmente, la maniera più diffusa per venire a conoscenza dell’esistenza di un abuso interno è la “soffiata”. Cioè un altro dipendente che fa da “spia” circa un illecito. Nel 30% dei casi, i responsabili/manager dormono sogni tranquilli svolgendo costanti attività di monitoraggio attraverso strumenti ad hoc. Infatti, quasi sempre, la causa di tali avvenimenti è da ricercarsi nella totale assenza delle politiche antifrode e, nei rari casi in cui queste sono presenti, nella loro inadeguatezza o inefficacia. Solo chi si affida a professionisti nel settore della sicurezza e della sorveglianza è in grado realmente di prevenire frodi di ogni genere.

A prescindere dai numeri, ciò che interessa sottolineare è la rassegnazione che le aziende sembrano avere nei confronti del rischio di frode; in altre parole, le imprese cercano di nascondere la propria incapacità di limitare l’infedeltà dei dipendenti dietro la una specie di tacita tolleranza. Peccato che questa soglia si sposti sempre più in avanti, anno dopo anno, e che oltre questa soglia non via sia quasi mai un piano efficace ed efficiente di contrasto alle frodi. Costruire e, soprattutto, implementare, una strategia antifrode, in ambito aziendale, non è difficile e, comunque, non se ne può fare a meno.

1 donna su 6 tradisce il proprio marito

Il numero di donne che tradiscono il marito negli ultimi 20 anni è salito ben del 40%, una crescita che fa capire che le cose stanno davvero cambiando nelle dinamiche uomo – donna e che il matrimonio non gode certo di ottima salute.

Una ricerca ha mostrato che le donne stanno recuperando il “gap” che le separava dagli uomini in quanto a relazioni extraconiugali. Se un tempo era il marito quello che tradizionalmente tradiva la moglie, adesso i ruoli si stanno eguagliando, per non dire ribaltando del tutto. In realtà, sono ancora gli uomini a detenere lo scettro dei più infedeli.

Secondo uno studio le ragioni di questo cambiamento sono semplici: le donne sono più autonome, guadagnano di più e hanno per questo motivo più occasioni di tradire, rischiando meno dal punto di vista economico in caso di divorzio.
Le donne sono insomma in grado di affrontare le possibili conseguenze di una loro infedeltà. Ma come mai il gentil sesso tradisce sempre più di frequente? La spinta sembra essere sempre l’insoddisfazione matrimoniale che purtroppo accomuna moltissime coppie.

Complice di questo aumento di tradimenti è certamente internet che ha offerto a uomini e donne la possibilità di conoscersi in rete e magari poi frequentarsi anche al di fuori del mondo virtuale. Sebbene anche in questo caso gli uomini restino quelli che visitare più siti d’incontri e così via, le donne li seguono a ruota e utilizzano sempre di più questi portali alla ricerca di piccole o grandi avventure fuori dal letto coniugale.

Molti mariti, ma anche molte mogli, si sono dotati di piccoli strumenti che non destano sospetti e consentono di conoscere cosa avviene all’interno di un pc. Chat, facebook, e siti di incontri non sono più un mistero dato che tutto viene registrato in piccolissimi dispositivi disponibili sul sito www.endoacustica.com. Allo stesso modo esistono software spia della stessa azienda che consento di conoscere tutto ciò che passa attraverso e attorno al cellulare del partner. L’utilizzo di questi prodotti non comporta una mancanza di fiducia nel proprio partner, ma il desiderio di salvaguardare una relazione che potrebbe attraversare un periodo non facile.

Calendario

maggio: 2017
L M M G V S D
« Apr    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Login

ADS

 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).

 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

 ALLARME ANTI-ANNEGAMENTO E ANTISMARRIMENTO
localizzatore rf

Allarme anti-annegamento e antismarrimento è un sistema di protezione che combina un allarme anti-annegamento ed uno anti-smarrimento, ed è particolarmente efficace come sistema elettronico di sicurezza per proteggere i vostri bambini o animali domestici.

ARTICOLI IN RILIEVO

Cyberstalking e sistemi tecnologici di prevenzione

15 Set 2016

cyber-stalking

Che la tecnologia abbia apportato alle nostre vite notevoli vantaggi è fuori discussione. Spesso però tendiamo a minimizzare i pericoli derivanti dall’utilizzo incauto degli strumenti tecnologici messi a nostra disposizione. Uno dei casi più emblematici in tal senso è quello che concerne lo stalking online, o cyberstalking, ovvero la molestia perpetrata a danno di individui che utilizzano la rete per comunicare tra loro. Anche qui la forma persecutoria assume le …

Stalking citofonico. Un modo tutto nuovo di importunare

10 Set 2015

stalking-woman

È successo qualche giorno fa a Centocelle, alle porte di Roma. Un tizio insiste pigiando più volte sui tasti del citofono, gridando a squarciagola di volere del denaro. Quando si rende conto che la sua richiesta rimarrà ancora una volta inascoltata, strappa via con forza il citofono dal muro aiutandosi con un taglierino. La proprietaria del condominio preso di mira da mesi dallo stalker lo riconosce immediatamente e lo denuncia …

Stalking all’interno dell’azienda, scattano le manette

22 Lug 2014

Per nove volte ha vuotato una bottiglia d’acqua sulla stampante della collega mandandola in tilt. La donna ha poi riferito anche di aver trovato delle croci segnate sulle fotografie dei figli. Per una serie di “dispetti” il cui movente è ancora poco chiaro, un uomo di 65 anni della provincia di Brindisi, dipendente della Provincia, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare con cui si dispone il divieto di avvicinamento alla …

Sei vittima dello stalking? Ecco cosa fare

16 Dic 2013

Il reato di stalking si configura quando qualcuno (spesso, un ex partner) compie una serie di atti (che possono essere minacce o molestie, ma anche atti apparentemente innocui, come l’invio continuo di indesiderati sms, fiori, o biglietti) tanto da compiere violenza psicologica nei confronti della vittima ingenerandole un comprensibile stato di ansia e paura oppure costringendola a cambiare abitudini personali (sostituire utenza telefonica, cambiare residenza, ecc.) o ancora ingenerandole un fondato timore per la propria …

Il team che rapisce le ragazzine adescandole su Facebook

31 Ott 2013

Una macchina organizzativa ben strutturata ha portato al rapimento di una tredicenne bresciana, portata fino a Lugano da un adulto conosciuto via Facebook e affetto da turbe sessuali. All’inquietante piano hanno preso parte più persone, un gruppo organizzatosi per agganciare giovanissime prede attraverso i social network. L’episodio ha avuto inizio a settembre quando la ragazzina, che frequenta la scuola media a Isorella, a sud di Brescia, ha allacciato un’amicizia attraverso …

358 telefonate e 500 sms in un mese: l’amante diventa stalker

16 Set 2013

Dodici anni da amanti, tra incontri segreti e bugie. Poi la fiamma dell’amore si è spenta, almeno per lei, che ha deciso di troncare la relazione. Un duro colpo per lui, che non si è rassegnato dinanzi alla decisione. Ma riconquistarla si è rivelato impossibile. Così è scattata la presa di posizione: «O con me o con nessuno». La delusione si è già trasformata in ossessione: in un mese 539 …

Allarme stalking all’interno dei condomini

30 Mag 2013

Liti condominiali per volumi troppo alti, pulizie, sacchetti di immondizia nel pianerottolo o gestione degli spazi comuni sono all’ordine del giorno in quasi tutti i condomini. Pare che negli ultimi tempi siamo numerosi i casi in cui la tensione tra vicini sfocia in veri e propri episodi di stalking. L’allarme è stato lanciato dall’associazione degli amministratori di immobili, che ovviamente consiglia alle vittime di rivolgersi in primo luogo all’amministratore di …

Due persone in pochi giorni sfigurate con l’acido dagli ex

3 Mag 2013

Le storie d’amore finite male possono divenire davvero pericolose e spesso sono fonte di atti di stalking e persecuzioni che sfociano in vere e proprie violenze. Ne sono esempio due tragedie avvenute di recente. La prima riguarda un’avvocatessa di 35 anni, Lucia Annibali, aggredita nei pressi della sua casa, a Pesaro, da un uomo con il volto coperto che le ha gettato sul viso dell’acido. La donna ha aperto il portone …