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L’amante si lancia dalla finestra

Ecco un divertente esempio di come una soap opera prenda vita nella realtà. Un video proveniente dal Brasile raffigura l’esilarante fuga di un uomo dalla casa della sua amante dopo che il marito è rincasato all’improvviso. E la strada scelta per la fuga è una finestra al terzo piano.

La vicenda ha inizio con un marito e una moglie che litigano su un balcone al terzo piano di un condominio. “Di chi è questa camicia?!” esclama il marito in portoghese. La moglie con rabbia getta la maglia in una folla palesemente divertita.

Mentre il litigio va avanti, appagando la curiosità dei presenti, da una finestra su un lato appare un uomo a petto nudo e apparentemente agitato. Questo si lancia dalla finestra con  una fune di fortuna, creata annodando t-shirt e capi di abbigliamento vari e comincia coraggiosamente a scendere.

La folla schiamazza ridacchiando dello sfortunato e della coppia e urla “Cornuto” al marito portoghese, palesemente tradito. Intanto sulla scena arrivano i vigili del fuoco per assistere l’uomo nella fuga fortuita. I presenti urlano “Jump!” per invitare l’amante a saltare. E così l’uomo di tuffa sul tappeto di salvataggio, inveisce contro la coppia, mostrando il pugno, ed anche contro i curiosi accorsi; a piedi nudi, accigliato e a torso nudo, scappa via.

Questa storia può far sorridere, ma allo stesso tempo poteva avere un epilogo ben più serio, come spesso accade. In molti installano software spia sul cellulare del partner. Questi gli permettono di ascoltare chiamate, leggere sms in entrata ed in uscita, ascoltare ciò che avviene intorno al telefono ed anche conoscere la posizione geografica. Sono strumenti che aiutano ad evitare brutte sorprese, come l’episodio sopra descritto, e a capire se sulla coppia c’è l’ombra del tradimento.

VIDEO

Bugie e tradimenti

Bugie e tradimenti hanno uno strettissimo rapporto. Le bugie sono causa e conseguenza della fine di una relazione e possono avere risvolti nella quotidianità. Ci sono persone che si professano sincere, che sostengono di non aver mai mentito, ma in realtà tutti abbiamo,  qualche volta, detto una bugia o chiamiamola “omissione”, “mezza verità”.

Esistono però uomini (ed anche donne) che della menzogna hanno fatto uno stile di vita. Mariti che professano fantomatiche “partite di calcetto”, mogli con frequenti “cinema con le amiche” e figli che “vanno a scuola” sono scene di ogni giorno per moltissime famiglie.

Fortunatamente la tecnologia ci tende la mano. In molti utilizzano piccoli strumenti che fungono sia da localizzatori satellitari che da microspie. Vediamo meglio come funziona ad esempio il Micro GPS/GPRS di Endoacustica che risponde pienamente a queste caratteristiche. Inserendo il dispositivo in una borsa, uno zaino, in un’auto o in qualsiasi posto preferiate, potrete conoscere in diretta o in differita dove si trova il localizzatore e quindi la persona interessata ed anche ascoltare ciò che accade attorno ad esso attraverso dei piccoli, ma potenti microfoni integrati. Sapere dove si trova realmente una persona e cosa sta facendo sarà un gioco da ragazzi.

La maggior parte delle individui che si affida a questo tipo di sistemi ha qualche dubbio sul comportamento dei propri cari, ma anche nei confronti di amici spioni o colleghi poco affidabili.  Hanno notato freddezza, distacco, atteggiamenti scaltri e sfuggenti e soprattutto hanno intenzione di non farsi prendere in giro e di affrontare la situazione senza paura. Riconoscere un bugiardo alla fine non è poi così difficile, basta qualche aiutino.

La gelosia, inizio o fine di un rapporto?

La gelosia è un sentimento presente nell’uomo così come nella donna, la differenza risiede nell’approccio. Le donne si sentono tradite dal punto di vista emotivo per una questione di fiducia, mentre l’uomo non sopporta di avere un rivale dal punto di vista fisico. Sono numerosissime le persone che ogni giorno acquistano dei cellulari spia con cui poter controllare le chiamate, gli sms inviati e ricevuti dal partner, ma anche sapere in ogni momento dove si trova e con chi si sta relazionando. Bisogna anche dire che molte volte i gelosi hanno un sesto senso più spiccato. Infatti questi dispositivi vengono acquistati perlopiù da persone che hanno già dei sospetti riguardanti il comportamento del proprio compagno e non è raro che questi si rivelino fondati.

C’è chi dice che è solo una forma di egoismo e di possessività, altri dichiarano che senza di essa non si può parlare di vero amore. Da sempre la gelosia ha creato opinioni discordanti e da queste ne derivano destini opposti: uno è il rafforzamento dell’intesa, l’altro è il suo sgretolamento progressivo.

Il termine “gelosia” deriva dal greco e significa ardore e rivalità, in esso sembrano convogliare una passionalità aggressiva e una serie di comportamenti tesi a salvaguardare la coppia. Il geloso ha infatti uno spiccato istinto di protezione per la coppia stessa. Di fronte ad atteggiamenti particolari da parte di “esterni” nei confronti del partner, infastidito, agisce subito a favore dell’unione. A volte con ironia, a volte in maniera più aggressiva, fa notare la sua gelosia difendendo dal nemico. Di contro il partner può reagire sentendo la passione e rimanendo affascinato, oppure esserne infastidito.

A destare fastidio sono soprattutto i comportamenti eccessivi. Si tratta dei gelosi che non riescono a ragionare dinanzi a semplici sospetti. Si chiudono al dialogo, alzano la voce, minacciano di porre fine alla storia e a volte reagiscono con atti di violenza verbale, ma anche fisica. Episodi che segnano la coppia in maniera indissolubile. In questo caso, il problema risiede nella scarsa fiducia e nel timore dell’abbandono. Potrebbe trattarsi di un disturbo affettivo dell’infanzia.

Ma alla fine la gelosia è un sentimento molto comune, si sa “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”. E’ opportuno quindi correre ai ripari e togliersi qualche dubbio senza dover rovinarsi l’esistenza. La risposta potrebbe sicuramente essere un cellulare spia Endoacustica con il quale non farsi fregare proprio dalle persone più vicine.

Facebook per le coppie, nasce “Noi”

Dopo esser stato definito sfascia famiglie ed esser stato chiamato in causa in numerose separazioni dei giorni nostri, costringendo i partner più “smart” all’utilizzo di strumenti di controllo per pc, Facebook prova a far pace con le coppie online. Come? Rendendo anche la coppia social con l’applicazione “Us”, ovvero “Noi”, attraverso la quale gli instancabili romantici possono condividere tutto, ma proprio tutto, ciò che avviene all’interno della coppia: foto, pensieri, video e chi più ne ha, più ne posti.

In realtà “Noi” è un’estensione della funzionalità di Facebook già esistente, che consente di visualizzare i dettagli dell’amicizia clikkando sulla rotella in altro a destra del profilo, accedendo alle impostazioni della pagina, e quindi selezionando “vedi dettagli amicizia”. A questo punto viene visualizzata la cronaca delle interazioni tra due persone dal momento in cui hanno stretto l’amicizia social. “Noi” porta, attraverso un link, ad una pagina molto simile a questa, ma in maniera più diretta ed offre anche maggiori spazi personalizzabili. Oltre a tenere un diario con i suoi status e aggiornamenti, l’utente “accoppiato” potrà quindi gestire una puntuale cronaca d’amore, con il livello di privacy configurabile dalle impostazioni principali.

Se l’amore dovesse finire, la pagina Facebook di coppia potrebbe presto trasformarsi in una pagina di sfogo o meglio ancora in una pagina dove denigrare pubblicamente l’ex partner.
Negli USA una donna di 43 anni ha pubblicato sulla pagina “Noi” del suo amante una foto che ritraeva se stessa e l’uomo in atteggiamenti intimi. Ovviamente la sorpresa non è stata gradita dalla controparte, né tantomeno dalla partner ufficiale. In tanti utilizzando invisibili sistemi di controllo per pc che tengono alla larga questo tipo di scoperte, prevenendo il rischio di tradimenti online.

Il tradimento è scritto nel DNA

Traditori si nasce. Questo è quanto hanno scoperto gli scienziati della State University di New York, guidati dal professor Justin Garcia: tradire potrebbe essere un’indole scritta dalla nascita nel nostro DNA. La colpa sarebbe di una variante del gene DRD4, già legato all’abuso di alcol, al gioco d’azzardo e ad un comportamento più “liberale”, che influenzerebbe il comportamento sessuale delle persone e spiegherebbe perché per alcuni è “geneticamente impossibile” restare fedeli.

Gli studiosi hanno condotto una ricerca sul Dna e sulla storia sessuale di 181 giovani, scoprendo che quelli che possedevano una determinata variante del gene avevano il doppio di probabilità di concedersi una scappatella rispetto agli altri.
Alla base del tradimento, un sistema di piacere che vede come “ricompensa” il rilascio di una certa quantità di dopamina. E’ chiaro che nel caso di una relazione nascosta, aumentano i rischi, il pathos e la ricompensa diviene più generosa.

Questa ricerca potrebbe rallegrare i traditori incalliti e mettere in allerta anche chi credeva di poter dormire su sette cuscini. Sicuramente, con la diffusione di questi dati, incrementeranno l’utilizzo di cellulari spia e microspie per tener d’occhio in maniera discreta i propri partner e soprattutto cercare di limitare i danni di relazioni extraconiugali. Infatti gli scienziati americani hanno evidenziato come sia possibile essere gratificati e voler mantenere una relazione sentimentale stabile ma, al tempo stesso, non essere in grado di rimanere fedeli sentendo una forte necessità di tradire.

A conferma di questo studio è giunto quello condotto dal Department of Medical Epidemiology and Biostatistics del Karolinska Institutet di Stoccolma che ha appurato la presenza del gene AVPR1A, legato alla produzione della vasopressina, nei cosiddetti “latin lover”. Una sorta di difetto genetico che non renderebbe mai “sazi”alcuni individui. I ricercatori hanno esaminato 552 coppie di gemelli ricostruendo le loro mappe genetiche. E’ emerso che gli uomini che presentavano la variante del gene AVPR1A avevano maggiore difficoltà ad instaurare rapporti duraturi e riscontravano maggiori problemi nella vita di coppia.
Ovviamente non c’è una certezza che tutti coloro che posseggono questi geni hanno tradito o tradiranno, ma gli studi hanno dimostrato che la componente genetica ha un peso rilevante su alcuni individui. Meglio correre ai ripari, no?

La coppia scoppia? Animali utilizzati come strumento di stalking.

luglio 18, 2012 Stalking Nessun Commento
animali domestici e stalking

L’AIDAA, Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha stilato un rapporto sulla condizione degli animali domestici in caso di separazione della coppia e, in genere, sull’utilizzo degli animali a scopo intimidatorio. Dalla ricerca, è venuto fuori che solo nel 2011 sono state ritrovate parti di circa 500 animali, di cui 20 cavalli (16 in Sardegna), uccisi e fatti a pezzi a scopo di minaccia. Teste mozzate di lupo, di cane, di capretto, agnelli incaprettati, volpi impiccate, zampe di cinghiale, spesso inviate all’indirizzo di persone vittime di estorsione.

Tutto questo soprattutto al sud e sulle isole, mentre il nord, in particolare Veneto (Padova e Venezia), Emilia (Reggio, Ferrara e Modena) e Lombardia (Milano, Varese e Sondrio), ma anche Roma e Massa Carrara, è interessate da un altro fenomeno che sta prendendo sempre più piede: ricatto al coniuge separato per la gestione dell’animale che magari si era deciso di allevare insieme. Sono oltre 700, infatti, le persone che si sono rivolte al tribunale di AIDAA per chiedere una consulenza sull’affidamento dell’animale domestico una volta finito il rapporto di coppia.

Emblematico è il caso di una signora che, tradita dal marito, aveva preso la decisione di lasciarlo, portando con sé il cane che avevano insieme. Se non fosse stato per la furbizia della donna, che aveva messo all’animale un collare con localizzatore GPS, forse il suo Argo non sarebbe stato più ritrovato, rapito dall’ex marito e ben nascosto per ricattare la donna.

Ma non ci sono solo i cani. Al centro delle controversie si trovano anche gatti, criceti, tartarughe, canarini e conigli, molti dei quali, ovviamente, non essendo microchippati, rimangono oggetto di litigi per anni.

Da segnalare sono anche diversi casi (circa 20) in cui gli animali domestici si sono trovati ad essere, loro malgrado, ad essere utilizzati per atti persecutori. Una donna di Sondrio, per esempio, ha denunciato per stalking il vicino di casa in quanto con la scusa di fotografare i conigli (che a suo dire davano fastidio) ha violato la privacy della proprietaria, riprendendola dentro le mura di casa.
In altri casi si trattava prevalentemente di mariti che con la scusa di voler vedere il cane o il gatto di casa in realtà cercavano di riconquistarle o controllarle entrando nelle case delle ex. Resta da chiedersi se una tale strategia di riconquista sia davvero efficace o sia solo un modo per accentuare i diverbi e allontanare le persone, anche a causa di una violazione della privacy non sempre gradita.

Endoacustica Europe

Infedeli, attenzione! Il tradimento online per i giudici è una prova!

tradimento online

Diversi sono, negli ultimi mesi, gli articoli che si sono susseguiti su diversi siti e giornali cartacei su “Facebook sfascia-famiglie”: il social network, infatti, sarebbe, secondo una ricerca inglese, causa di divorzio in più del 20% dei casi nel Regno Unito, anche se le stime sarebbero applicabili anche alla realtà italiana.

Giunge, però, un avvertimento agli amanti del tradimento online: in ambito strettamente giuridico la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi di infedeltà sentimentale e addirittura di quella apparente. Quindi, anche qualora non si consumi realmente e fisicamente il rapporto, si può parlare di tradimento e, pertanto, il coniuge infedele vedrebbe addebitarsi la separazione.

“Emotional affairs” in inglese, “infedeltà emozionale” in italiano, termini che comprendono tutti quei rapporti che nascono sul web, all’inizio come semplici amicizie e, sempre rimanendo in un ambito prettamente virtuale, arrivano ad un coinvolgimento virtuale più forte, creando una vera e propria vita parallela. Senza considerare il fatto che, in diversi casi, sfociano in incontri in carne ed ossa, ma non necessariamente.

Secondo gli esperti, sempre più uomini, e in misura minore anche donne, cercherebbero in un “compagno online”, un nuovo modo di essere, che magari nella realtà non possono realizzare. Cercherebbero anche un/una confidente, in grado di capirli ed entrare in sintonia con loro, specialmente se il rapporto ufficiale, quello reale, è in crisi.

Sarebbe più facile, infatti, parlare ad uno sconosciuto dei propri problemi per svariati motivi, tra cui l’anonimato, la sicurezza che darebbe lo schermo, una minore paura di essere scoperti e la sensazione che quello che si sta facendo è solo parlare e non costituisca una violazione al sacro vincolo del matrimonio.

In realtà non è proprio così perché, secondo l’avvocato Laura Vasselli, esperta in diritto di famiglia, “la corte di Cassazione, che non è fonte di diritto ma crea orientamento sull’interpretazione della legge, ha stabilito che si può avere addebito se si dimostra che per almeno due anni un coniuge frequenta un’altra persona venendo meno ai doveri coniugali. Se si raggiunge e si dimostra un nesso di consequenzialità tra la crisi coniugale e la presenza di qualsiasi altra “distrazione”, vi può essere l’addebito. Il punto, dunque, non è tanto il tradimento, che potrebbe rappresentare a livello di relazione solo un momento di rabbia, ma il social network crea degli affetti stabili e quindi una continuità che crea delle vite parallele”.

E se si considera che per scoprire questo genere di tradimento sempre più persone, donne soprattutto, ricorrono a strumenti per scoprire le password dei propri partner, come i keylogger, allora ci si rende conto di quanto la rete stia inevitabilmente complicando i rapporti tra persone che, nel bene e nel male, devono fare i conti con il proprio alter ego virtuale.

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