Furto di dati aziendali. Dipendenti infedeli responsabili nel 43% dei casi.

Da un recente studio di Intel Security, nota azienda statunitense di sicurezza informatica, emerge che il 43% del furto di dati aziendali sia da addebitare all’operato di dipendenti infedeli piuttosto che ad hacker attivi in operazioni di spionaggio industriale. Alcune aziende, d’altro canto, provano a tutelarsi riponendo fiducia nei cosiddetti …

Ecco quali sono le professioni più inclini al tradimento

Vi interessa conoscere i profili lavorativi più inclini al tradimento di coppia? Ebbene, grazie a una ricerca avviata sul sito di incontri Victoria Milan è stato possibile stilare una classifica dei lavoratori più interessati da questo incalzante fenomeno sociale. Non solo. Dall’analisi in questione è emerso anche che ben il …

Social network: la triste ascesa del mobbing orizzontale

Oggigiorno si fa presto a parlare di mobbing. Tuttavia non tutti sanno che oltre alla sua espressione generica che ormai tutti conoscono ne esistono altre, aventi ciascuna un significato ben preciso (leggi qui). In questa sede parleremo esclusivamente della forma che va sotto il nome di mobbing orizzontale e della sua …

Scopre il tradimento online della moglie. Lei lo picchia

Come abbiamo sostenuto diverse volte, i tradimenti avvengono sempre più spesso online. Ne è un esempio un recente episodio avvenuto a Viterbo. Un uomo, insospettito dal comportamento della moglie, che di notte si alzava e passava ore davanti al computer, ha piazzato una microcamera e l’ha ripresa mentre si autoscattava …

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Il posto ideale per tradire? Per gli italiani è l’automobile

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Da una recente indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione della nota compagnia di assicurazioni  Direct Line, che ha preso in esame un campione di mille individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni, è saltato fuori che l’auto è il posto preferito per tradire il  proprio coniuge. Non solo. Stando a quanto affermato da ben il 91% degli intervistati, l’automobile sarebbe anche un posto sicuro per una scappatella coniugale senza correre il rischio di essere scoperti.

Diversi i motivi alla base del tradimento: il 36% degli intervistati ha ammesso di aver tradito per puro caso, il 20% perché avvampato dalla passione del momento, il 29% perché non provvisto di abbastanza denaro, il 10% in quanto convinto che fosse  il posto ideale per sfuggire al controllo del proprio partner, e in ultimo un misero 5% consapevole di trovarsi al cospetto di un posto romantico per eccellenza.

Che dire poi delle location preferite dai fedifraghi itineranti? Assolutamente lontane da occhi indiscreti! Luoghi appartatissimi dunque (56%), aperta campagna (31%), ambienti dal paesaggio mozzafiato (12%) e perfino claustrofobici box per auto (1%). Alcuni risultati rasentano addirittura il grottesco, come nel caso del 3% degli intervistati che, oltre a essere stati colti in flagrante, hanno  dovuto subire la furia dei traditi, riversatasi direttamente sulla carrozzeria delle loro automobili in sosta. Insomma, l’affetto degli italiani per le auto non ha limiti, e le statistiche in questione lo confermerebbero. Anche se forse per qualcuno degli intervistati sarebbe stato più saggio preferire posti più intimi e meno rischiosi.

Fin qui i numeri di chi ha scelto di tradire. Ma che dire dei traditi? Beh, la loro voce forse non apparirà in alcun tipo di statitica, anche se immaginiamo il loro disagio per l’aver subito un torto di tale portata, Chissà se l’adozione di sistemi di sorveglianza audio video, come le microspie video GSM occultabili in auto o le cimici audio digitali per l’ascolto ambientale, alimentabili direttamente dalla batteria dell’automobile, avrebbero potuto evitare il peggio. Già, chissà.

E tu, quanto sei a “rischio alce”?

Si chiama Alcitour  la curiosa iniziativa lanciata dalla startup italiana di booking viaggi Wanderio, che da un po’ di giorni sta impazzando sul web. Si tratta di un test a risposta multipla rivolto a coppie che per vari motivi vivono una relazione a distanza, allo scopo di fugare dubbi di fedeltà reciproca. Dal punteggio ottenuto nel test è possibile sapere quanto si è a “rischio alce”, ovvero a “rischio infedeltà”. L’iniziativa sarebbe nata in seno al programma per studenti Erasmus, proprio per facilitare i collegamenti geografici col proprio partner situato in un Paese straniero. Non a caso, ultimando il test, si ottiene uno sconto spendibile su wanderio.com.

Manovra commerciale a parte, sembrerebbe comunque una simpatica iniziativa. Non fosse altro per il nomignolo attribuitole, che richiama a chiare lettere la figura di un animale famoso per le sue propaggini craniche, e al messaggio volto a sensibilizzare sul rischio tradimento causato proprio dalla lontananza fisica. In effetti la questione è assai spinosa per molte coppie che vivono la separazione come un’assenza, non solo fisica, ma soprattutto di slancio affettivo.

Ecco dunque nascere da più parti l’esigenza di rompere gli indugi e optare per un controllo a distanza del proprio partner, prima che il tradimento venga effettivamente consumato. Cellulari spia e telecamere wireless sono i dispositivi di sorveglianza più utilizzati per tenere d’occhio il proprio coniuge. E pensare che a detta di tanti la lontananza sarebbe utile a rafforzare l’interesse e la passione. Non ce ne vogliano quest’ultimi, per carità, ma forse a tal proposito varrebbe la pena buttare giù un paio di citazioni prese a caso:

Non fidarsi mai né di un marito troppo lontano, né di uno scapolo troppo vicino.
(Helen Rowland, scrittrice statunitense)

L’assenza dell’essere amato lascia dietro di sé un lento veleno che si chiama oblio.
(Claude Aveline, scrittore e poeta francese)

Sei a rischio tradimento? Chiedilo ai tuoi ormoni

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Se ben ricordate, in un precedente articolo abbiamo già parlato della componente genetica che potrebbe essere alla base del tradimento. A conferma di quanto detto allora, arriva ora una notizia che, se ben documentata, farebbe la gioia di qualunque fedifrago di questo mondo.

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori australiani e svedesi, infatti, la promiscuità sessuale e l’attitudine a cambiare frequentemente partner sarebbero colpa di due recettori ormonali: vasopressina e ossitocina. A un livello basso del primo corrisponderebbe, soprattutto negli individui maschi,  una maggiore predisposizione all’infedeltà e al tradimento. Una carenza di ossitocina nelle donne spingerebbe invece queste ultime a voler desiderare una ‘via di fuga’ dalla normale routine di coppia. A essere interessati da tale pericolosa circostanza sarebbero ben il 63% degli uomini e il 40% delle donne.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione mettendo su un esperimento in due fasi, nella prima delle quali hanno chiesto a più di 7mila individui, tutti gemelli e fratelli sposati o conviventi stabilmente da almeno un anno, con quanti partner avessero avuto rapporti l’anno precedente. Chi ha ammesso di aver avuto un maggior numero di partner, è stato individuato come più incline all’infedeltà di coppia. L’esperimento era mirato, nello specifico, a capire se il comportamento infedele era più condiviso da gemelli identici, aventi cioè lo stesso patrimonio genetico, piuttosto che da fratelli non identici. La risposta positiva in tal senso ha suggerito che il tradimento ha effettivamente una forte componente genetica, come già appurato in studi precedenti. Nella seconda fase dell’esperimento, la misurazione delle variazioni dei recettori di vasopressina e ossitocina ha confermato i dati fin là acquisiti. Niente male come scusa per tirarsi fuori, una volta per tutte, da situazioni imbarazzanti e matrimoni finiti male, vero?

Le cose però non stanno proprio in questi termini. Per molti uomini e donne messi alle strette da una possibile infedeltà del proprio partner, questi recenti studi non sembrano essere di alcun sollievo. Anzi, il fatto di attribuire la colpa del fattaccio alla genetica, non farebbe altro che alimentare il dubbio di un’ennesima scappatella all’orizzonte. Dunque che fare? Un aiuto potrebbe giungere dalla tecnologia e dall’uso di sistemi video a distanza, o dispositivi per l’ascolto delle telefonate. Tali strumenti permettono infatti di scoprire in anticipo le mosse fraudolente del proprio partner, evitando che la situazione precipiti. In ogni caso, la soluzione più ovvia ed auspicabile sembra proprio essere una maggiore stabilità e armonia di coppia. E l’alibi della genetica? Beh, se la prossima volta vi daranno del ‘cornuto’, ora sapete con chi prendervela!

Flirtare on line equivale a tradire? Alcune coppie sono pronte a scommettere di sì

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D’accordo, la cosa potrà sembrare un tantino esagerata, eppure oggi sono in tanti a credere che frasi romantiche e complimenti più o meno espliciti scambiati in chat, ad esempio su Facebook o WhatsApp, siano  responsabili di buona parte dei casi di separazione per infedeltà occorsi negli ultimi anni nel nostro Paese. La cosa più strana è che ad affermarlo non sono soltanto persone in là con gli anni, pronte a lanciarsi nell’ennesima crociata di moralismo galoppante contro Internet e i social network, ma anche giovani coppie che, guarda caso, si sono conosciute proprio attraverso l’uso di tali strumenti di comunicazione a distanza. Per di più, le ultime statistiche sulle separazioni parrebbero dar loro ragione.

Stando, infatti, a quanto riferito recentemente dall’AMI (Associazione Matrimonialisti Italiani),  il 30% delle separazioni avverrebbe per colpa di Internet e dei social network. Una percentuale che, nell’ultimo anno, ha visto l’Italia recuperare terreno su altre nazioni, soprattutto Inghilterra, Germania e Francia, ritenute fino a poco tempo fa sovrane incontrastate dell’online cheating, ovvero del tradimento favorito dallo scambio di messaggi via web. La situazione sembrerebbe dunque assumere connotati sempre più allarmanti e definiti, creando nel frattempo un esercito di coniugi assillati dal dubbio di tradimento della propria dolce metà.

Come fare per uscire dal vortice incombente dell’insicurezza? C’è chi si affida a uno spyphone per ascoltare le telefonate del proprio partner, leggendone altresì i messaggi o localizzandone la posizione geografica. Oppure chi fa ricorso a diversi dispositivi elettronici per la registrazione e l’ascolto audio e video quali: microregistratori digitali, cimici ambientali, microspie GSM, telecamere wireless e via discorrendo. A ogni modo, sono proprio gli spyphone o cellulari spia ad attirare maggiormente l’interesse dei partner più insicuri. L’uso massiccio di smartphone e tablet utilizzati per l’invio e la ricezione di messaggi attraverso la rete, ha fatto sì che tali dispositivi vengano scelti quale mezzo specifico per lo smascheramento del partner fedifrago. Non a caso, i cellulari spia di ultima generazione permettono persino di recuperare la chat di alcuni social network e programmi di messaggistica istantanea (Facebook, WhatsApp ecc.).

Secondo un altro sondaggio in rete è emerso che chi ha un profilo aperto sui social network ha molte probabilità in più di tradire o essere tradito a sua volta dal partner. Il tradimento vero e proprio si consumerebbe quasi sempre a seguito di uno scambio diretto di complimenti, avance e frasi cariche di forte valenza erotica. Per chi infine ci è già passato non ci sarebbero dubbi: il flirt on line è l’anticamera dell’infedeltà. Certo, qualcuno potrebbe obiettare se lo smascheramento preventivo del partner infedele porterebbe in ogni caso alla rottura del rapporto di coppia. Ma questa è un’altra storia.

Come spiare un cellulare. Scoprite se il vostro partner vi tradisce

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Volete prendere in castagna la vostra dolce metà, monitorando ogni sua chiamata, messaggio, movimento fatto dal cellulare? Regalategli uno spyphone, oppure installate sul suo telefonino un software spia. Se non altro arriverete a conoscere una volta per tutte l’auspicata verità. Già, perché, se essere traditi non è di per sé una bella cosa, essere all’oscuro del torto subito lo è ancor meno. E’ per questo che sempre più coppie si affidano a uno spyphone per spiare l’altro a sua insaputa. Ma cos’è uno spyphone? E soprattutto, come funziona? Vediamolo assieme.

Uno spyphone, o cellulare spia, è innanzitutto un normale cellulare sul quale è stata installata un’applicazione spia capace di restituire importanti informazioni di utilizzo quali: ascolto di chiamate in entrata e in uscita dal telefono, ascolto ambientale (funziona come una vera e propria microspia audio), lettura dei messaggi (SMS, MMS, WhatsApp, Facebook ecc.) e localizzazione geografica del dispositivo. Attenzione però, per poter funzionare con tutte queste funzionalità di rete il cellulare spia deve necessariamente appartenere alla categoria degli smartphone di ultima generazione (Android, Iphone, Black Barry ecc.).

E’ possibile installare sullo spyphone due tipi di software, entrambi funzionanti in contemporanea su un medesimo cellulare: un software ON- LINE, che adopera la rete Internet, e un software OFF-LINE che utilizza invece la rete GSM. Per comprendere meglio come spiare un cellulare, dovete però conoscere le caratteristiche degli applicativi da installare. Eccole:

1. Come spiare un cellulare con il Software ON-LINE

Questo applicativo installato sul cellulare spia utilizza la connessione internet, da SIM o da rete Wi-Fi, inviando a un server le informazioni del cellulare spiato. Per avviare il monitoraggio a distanza del cellulare, è sufficiente loggarsi via browser a una piattaforma di controllo on line. Da qui l’utente potrà non solo ascoltare e scorrere la lista delle chiamate effettuate e ricevute dalla persona interessata, ma anche ascoltare e registrare l’audio ambientale, leggere i suoi messaggi SMS, email o conversazioni di messaggistica istantanea (chat di WhatsApp, Facebook ecc). Inoltre avrà la possibilità di acquisire le foto dalla galleria, la lista dei siti internet visitati, quella dei contatti in rubrica e la posizione GPS del cellulare da spiare.

2. Come spiare un cellulare con il Software OFF-LINE

L’applicazione OFF-LINE sfrutta la rete GSM per trasformare il cellulare spia in una vera e propria cimice per l’ascolto audio a distanza. Basta effettuare una semplicissima chiamata da un numero programmato come “numero pilota”, per ascoltare tutto quello che accade nelle vicinanze del telefonino spia. Con questa soluzione software è altresì possibile ottenere la lista delle chiamate in entrata e in uscita dal telefono, la lettura dei messaggi (solo testo SMS) e la posizione GPS, per sapere dove si trova il cellulare in quel dato momento.

La cosa più interessante di questi software è che non lasciano alcuna traccia sul cellulare della “vittima”. Niente più sfarfallii e bip improvvisi, come a volte accadeva per i cellulari spia di prima generazione. Non avete la possibilità di regalare un cellulare spia? Niente paura. I tal caso potrete trasformare un telefonino compatibile in uno spyphone, installando il programma spia in pochissimi secondi. Insomma, verrebbe il caso di dire: moglie e mariti fedifraghi siete avvertiti, il vostro doppio gioco potrebbe avere i minuti contati!

Endoacustica Europe, leader mondiale nella vendita di cellulari spia di ultima generazione, propone spyphone software per smartphone Android, Blackberry e iPhone. Il nostro supporto tecnico riguardo alla vendita e installazione di software per cellulari spia non si esaurisce con l’acquisto. I nostri tecnici saranno a vostra disposizione in ogni momento per la soluzione di qualsiasi problema o chiarimento, consigliandovi sull’utilizzo ottimale del prodotto.

La nostra consulenza post-vendita prevede i seguenti servizi:

  • Consulenza gratuita telefonica diretta alla migliore soluzione del problema
  • Istruzioni di utilizzo e installazione del prodotto
  • Assistenza sulla programmazione e l’inserimento dei dati

Come ottenere i tabulati telefonici di un partner infedele

Sappiamo bene che con l’introduzione in ogni momento della nostra vita di telefoni e smartphone, avere una relazione segreta è molto più semplice. Molte volte, un partner infedele userà degli accorgimenti chiave per evitare occhi indiscreti, o semplicemente terrà il telefono sempre con sé per tutto il tempo, in modo che il partner non possa averne accesso. Altre volte userà l’apparecchio telefonico di casa per non destare sospetti. In ogni caso, se credete che il vostro compagno o la vostra compagna possa avere una relazione extra, potete controllare le chiamate telefoniche, sia in entrata che in uscita, attraverso i tabulati telefonici.

Se il telefono risponde ad un contratto stipulato insieme, allora ottenere queste informazioni è semplice. Tutto quello che dovete fare è contattare la compagnia telefonica, e richiedere i tabulati telefonici inerenti al periodo di circa un mese dal momento della richiesta. In questa maniera potrete controllarli online o farveli spedire in forma cartacea.

Un’altra possibilità, è quella di ottenere il numero del telefono del vostro partner e la password, utilizzati per accedere al sito internet della compagnia telefonica utilizzata. In questo caso dovete semplicemente andare sul sito della compagnia, inserire il numero e la password, e in pochi minuti avrete tutte le informazioni di cui avete bisogno. Però tenete presente che spesso il software della compagnia invia un messaggio sul numero telefonico che viene controllato, informando che si stanno visualizzando i dati sensibili di quella linea telefonica.

Se tutto ciò non vi basta, contattate l’azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza. Saprà consigliarvi lo strumento più adatto per portare allo scoperto l’infedele.

L’anello debole dell’azienda: i dipendenti infedeli

E’ uno dei pericoli più grandi all’interno delle aziende di grandi o piccole dimensioni che siano. I dipendenti fedeli, disciplinati ed educati, ma che dinanzi ad una bella somma di soldi o ad una posizione prestigiosa possono vendere informazioni e dati riservati.

Secondo una recente ricerca, dietro la scrivania dell’ufficio, 3 su 5 fanno shopping online o vanno sul sito della loro banca, mentre la metà “frequenta” i social network. Un comportamento a rischio, così le aziende diventano vulnerabili per quello che riguarda la sicurezza online. I “carnefici” in Italia sarebbero i dipendenti più fedeli, i passivi e i “cinici annoiati” il vero anello debole della catena di sicurezza informatica.

Su mille intervistati, 640 sono convinti che sia l’azienda ad averli “vaccinati” da bachi e altri pericoli web. Uno su tre pensa addirittura che sicurezza equivalga a meno innovazione. Il risultato? Molti naviganti senza protezione, e una barca aziendale a rischio. Eppure basterebbe l’implementazione di piccoli sistemi di controllo per computer che in maniera invisibile proteggono le imprese dai malintenzionati sotto copertura.

Perché spesso sono le aziende a proteggere i dipendenti da ogni rischio, ma non il contrario.

Donne single al centro delle azioni di mobbing

settembre 15, 2014 Mobbing Nessun Commento

Costrette a prendere le ferie nei periodi più scomodi e spesso molestate psicologicamente e/o sessualmente. In Italia, così come in molti altri Paesi, il fatto di essere “libera” diventa spesso un’arma a doppio taglio per donne che, paradossalmente, hanno investito energie proprio per garantirsi il massimo dell’indipendenza e dar spazio alla carriera.

E’ un tipo di mobbing meno appariscente, forse anche meno conosciuto, figlio di evoluzioni sociali sviluppatesi negli ultimi 10-15 anni e quindi non ancora ben codificato: il mobbing a danno delle donne single.
Lavoratrici, cioè, che non hanno figli e in molti casi neanche un compagno e che quindi sono costrette a sopportare un sovraccarico lavorativo e psicologico da colleghi e superiori che viene talvolta sottovalutato se non completamente ignorato. Questo è un fenomeno che si verifica molto spesso nei luoghi di lavoro privati. Le donne single subiscono, inoltre, il mobbing sessuale, ovvero molestie messe in atto da colleghi e superiori, finalizzate a danneggiare immagine e carriera della persona in questione. Moltissime giovani donne si sono trovate a dover affrontare ammiccamenti e battute a sfondo sessuale, o tentativi di seduzione e inviti, almeno una volta nella propria vita professionale.

E’ la storia di Carla, 43enne, licenziata dopo non aver ceduto alle avance del capo reparto, ma che si è fatta forza e ha raccolto con un microfono in un portachiavi tutte le tristi battute per poi avanzare azioni legali e recuperare appieno il suo posto. Ma anche la storia di Mina, 37enne, costretta a turni esagerati e trattata in maniera discriminatoria che si è riscattata raccogliendo le prove con una cimice e portandole in Tribunale.

Di fatto, anche queste donne subiscono una sorta di discriminazione che le porta a rinunciare, per non perdere le posizioni professionali acquisite, a una vita privata, sia con un compagno che con dei figli. Bisogna tutelarsi affinché questo fenomeno cessi sia ai propri danni che a quelli di altre donne nella stessa situazione. E’ importante denunciare sempre, raccogliendo prove che incastrino i colpevoli attraverso strumenti professionali che permettano registrazioni chiare senza destare sospetti.

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 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).

 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.
 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 LOCALIZZATORE RF
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Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

 ALLARME ANTI-ANNEGAMENTO E ANTISMARRIMENTO
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Allarme anti-annegamento e antismarrimento è un sistema di protezione che combina un allarme anti-annegamento ed uno anti-smarrimento, ed è particolarmente efficace come sistema elettronico di sicurezza per proteggere i vostri bambini o animali domestici.

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È successo qualche giorno fa a Centocelle, alle porte di Roma. Un tizio insiste pigiando più volte sui tasti del citofono, gridando a squarciagola di volere del denaro. Quando si rende conto che la sua richiesta rimarrà ancora una volta inascoltata, strappa via con forza il citofono dal muro aiutandosi con un taglierino. La proprietaria del condominio preso di mira da mesi dallo stalker lo riconosce immediatamente e lo denuncia …

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