Molestata dall’ex-fidanzata del marito: la terribile testimonianza di una donna vittima di stalking

stalking dalla sua ex

Oggi approfondiamo la toccante testimonianza in prima persona di una donna che non ha colpe, se non quella di essersi sposata con un uomo ancora amato dall’ex-fidanzata.

Mi chiamo Anna. Ho subito minacce di morte diretta rivolte anche verso i miei figli. “Finirai all’obitorio” è quello che mi sono sentita spesso dire da lei. Per non parlare delle centinaia di telefonate moleste, male parole, insulti personali, cattiverie di ogni sorta. O magari lunghi attimi di silenzio in cui monta la paura, che terminano in un riaggancio della cornetta.

Non c’era verso di farla smettere, ogni giorno mi raggiungeva e mi diceva almeno “guardati le spalle”. Questa storia va avanti dal giorno in cui lei ha scoperto che io e mio marito ci eravamo  sposati. Prima ha cominciato con le chiamate, poi ha rubato la mia macchina e ha cominciato ad impadronirsi della mia posta. Non contenta, ha cercato di farmi indagare per frode postale, ha cominciato a pedinarmi… conosce tutti i luoghi che frequento, i miei orari, i miei spostamenti ed ho la sensazione che abbia anche impiantato delle microspie nella mia nuova auto.

Per alimentare la sua fame di vendetta si è fatta avanti con il mio ex marito, con il quale ho un bambino. Ha cominciato ad andarci a letto e lo ha convinto a trasferirsi da lei. A questo punto ha cominciato a chiamarmi per dirmi tutto, era insopportabile.

Sono stata così costretta a cambiare la mia vita drasticamente. Ho trovato un lavoro in un edificio impenetrabile, ho cambiato il mio numero di telefono, messo ogni tipo di blocco alle chiamate, sfruttando ogni tipo di tecnologia di identificazione possibile sul mio cellulare, e l’ultima volta che ho cambiato il mio numero, lei lo ha ottenuto nel giro di un’ora chiamando la compagnia telefonica.

Così adesso ho due numeri telefonici separati, ciascuno con una suoneria differenziata, uno solo per amici intimi e familiari. Sto anche pensando di acquistare una pistola per proteggermi, anche sono sempre stata contro l’uso delle armi e vorrei che i miei figli imparassero la cultura della non-violenza.

Ho denunciato più volte quella donna, ma la polizia non ha fatto molto: lei è stata arrestata per due volte per violazione di domicilio, ma i procuratori hanno fatto cadere le accuse per l’incongruenza di aspetti tecnici.

Ho quasi rinunciato all’idea di una vita tranquilla. Io vivo con il pensiero che passerò il resto della mia vita nella paura di questa donna. Ma ciò che mi fa davvero paura è la sicurezza dei miei figli. Lei  ha cercato di prendere mia figlia a scuola, e quando è nato mio figlio, ha chiamato l’ospedale cercando di scoprire in quale stanza ero. Quando ha scoperto che ero incinta nuovamente, ha detto che stava per venire a “tirare il bastardo” fuori di me. Nessuno dovrebbe essere sottoposto a questo tipo di inferno emotivo.

Ancora oggi ho paura ogni giorno. Lei mi ha detto, così come molte altre persone, che il suo obiettivo principale è quello di farmi impazzire. Non permetterò che questo accada. Ho grandi amici, un marito affettuoso, due bellissimi bambini, un grande lavoro. Essere una vittima stalking è il problema principale nella mia vita. Non permetterò che questa donna mi distrugga.

Aziende tradite dai dipendenti attraverso l’account Twitter

trovare password

Ci sono casi in cui è bene stare attenti anzitutto ai propri dipendenti, perché, se non provano il minimo sentimento di rispetto ed affezione per l’azienda, non ci pensano due volte a tradirla.

Per farvi un esempio eccoci a parlare di PhoneDog, un portale in rete dedicato al mondo degli smartphone. Il capo del sito ha citato in giudizio un ex dipendente, Noah Kravitz, per appropriazione indebita di segreti commerciali. Evidentemente Kravitz, che aveva l’accesso all’account Twitter del capo, ha deciso di vendersi alcune importanti informazioni. Ma non si trattava di news relative all’operato dell’azienda, bensì di semplici ‘contatti’. Non contento Kravitz dopo aver scoperto come trovare la password di Twitter, ha deciso anche di cambiarla e il capo è stato definitivamente chiuso fuori dalla partita.

La corte americana che ha giudicato il caso ha condannato il dipendente sulla base della constatazione che la sola password dell’account Twitter costituisse di fatto un segreto commerciale. La password è solo la chiave di ingresso ai veri segreti commerciali, ma non ci sarebbero altre prove che condannano Kravitz e in rete si sono levate alcune voci di protesta alla sentenza.

Non è una novità che i datori di lavoro e i dipendenti possono diventare avversari e dare avvio ad interminabili cause legali. Sembra un copione che si ripete ogni volta identico: i dipendenti si dimettono e i datori di lavoro sostengono che hanno rubato loro segreti commerciali o magari clienti.

Sembra proprio quest’ultimo il caso di PhoneDog, che accusava Kravitz di aver ottenuto questi nuovi ‘followers’ durante il lavoro, ciascuno dei quali era strettamente associato a PhoneDog. In questo senso la password e l’identità di quei seguaci rappresentava il segreto commerciale dell’azienda.

PhoneDog dunque ha vinto la causa, condannato Kravitz per appropriazione indebita di segreti commerciali, interferenze con vantaggio economico e di conversione. Si tratta di valutare ogni follower circa 2,50 dollari, per un totale di 340.000 dollari.

La sentenza rimarrà sicuramente nella storia e metterà ‘la pulce nell’orecchio’ di molti direttori d’azienda. Soprattutto per quello che riguarda professioni e business dove è importante avere un buon parco clienti, o le giuste relazioni per ottenere sempre nuovi incarichi e commesse, è facile incappare in qualche lavoratore spregiudicato pronto a sostituirsi all’azienda per i perseguire il proprio tornaconto.

Il tradimento corre su Facebook: uno strano caso

tradimento Facebook

Un giudice incaricato di eseguire il divorzio di una coppia americana ha ordinato ai due di cambiare le loro password degli account Facebook, MySpace, Match.com ed eHarmony. La procedura è stata parte integrante del loro divorzio, perché era finalizzata ad evitare che ciascuno dei due potesse intromettersi nell’account del rispettivo ex-partner.

Il giudice della Corte Suprema di New London in Connecticut, Kenneth Shluger, ha così imposto a Stefano e Courtney Gallion di rinunciare ai loro precedenti dettagli di login. Il provvedimento, davvero fuori dall’ordinaria pratica dei tribunali, è arrivato dopo che l’avvocato del signor Gallion ha affermato che la vita della moglie raccolta su internet attraverso fotografie compromettenti, avrebbe potuto fornire importanti prove a favore la loro battaglia per il divorzio.

Sembra che, alla notizia, immediatamente la signora Gallion abbia mandato un sms ad un amico chiedendogli di modificare le password e cancellare alcuni messaggi.

Nell’ordine del giudice si legge: “ciascuna parte acconsente al cambio della password di Facebook del loro cliente e le password di altri siti di incontri. Le parti stesse convengono che non sarà data la password agli altri”.

Non si tratta del primo incidente che riguarda i social media e che è giunto fino in tribunale. Lo scorso anno il giudice della Pennsylvania ha ordinato ad un uomo di consegnare le password di Facebook e MySpace così da poter scovare sui suoi profili le immagini di un viaggio di pesca. L’uomo percepiva una pensione a causa di una grave disabilità fisica.

Un altro caso che ha coinvolto la creatura nata dalla mente di Mark Zuckerberg è avvenuto il mese scorso, sempre in Pennsylvania. Un giudice è diventato ‘amico’ su Facebook di un imputato, per poter aver accesso ai suoi messaggi e dirimere una denuncia per lesioni personali.

Ma al di là di questi episodi, il caso degli ex-coniugi Gallion rimarrà alla storia per essere stato il primo contenzioso a livello matrimoniale ad essere passato attraverso Facebook. C’è da pensare che in futuro ce ne saranno sempre di più e ciò lo lascia intendere il fatto stesso che in tanti cercano di trovare un servizio ottimo di recupero password di account Facebook, Google e molto altro.

Allarme bomba in America per una moglie troppo sospettosa del marito

lexus spiata

I ritmi frenetici della vita di oggi  ci costringono ad agire spesso in fretta e, soprattutto in presenza di un dubbio atroce, vogliamo vederci chiaro con ogni mezzo.  Ne sa qualcosa una donna di nome Diletta Bianchini, che, nel tentativo di dimostrare che il marito aveva una relazione con un’altra donna, si è servita di un dispositivo di tracciamento per automobile un po’ troppo “spettacolare”, che è stato scambiato per una bomba.

Fin da subito la donna, di evidenti origini italiane, aveva assunto un detective privato, insospettita dai nuovi orari di lavoro del marito, William Sachiti, un imprenditore e consulente per la sicurezza. Orari piuttosto insoliti, difficilmente giustificabili.

Senza dire nulla alla signora, il detective ha deciso di piazzare un bel ‘tracker’ delle dimensioni di un pacchetto di sigarette nei pressi del serbatoio del carburante dell’auto del signor Sachiti. Ma l’uomo, ha notato dopo poco che la sua macchina, una Lexus color argento, era stata sabotata: c’era un dispositivo lampeggiante che si vedeva dal sotto.

Corso ad una caffetteria, l’uomo ha chiamato la polizia che ha subito provveduto ad evacuare la zona intorno ad High Street. Per i residenti sono stati creati cordoni di sicurezza e sul posto sono accorsi artificieri, squadre di pompieri ed ambulanze.

Mr Sachiti è apparso sulla BBC e ha dichiarato: “Quando ho visto la prima volta il dispositivo non sapevo cosa fare. Ero nel parcheggio Morrisons e stavo lavando l’automobile. Ho pensato di chiamare un amico, ma sapevo che poteva essere qualcosa di pericoloso”
Ben presto però la squadra speciale della polizia, la London Fire Brigade, ha scoperto che si trattava di un “bluff”, non di una bomba, ma di un dispositivo per lo spionaggio attraverso il tracciamento della posizione via GPS. E’ venuta così allo scoperto la storia della moglie del signor Sachiti, la 35enne Dott.ssa Diletta Bianchini appunto, un oncologo specializzato al Royal Marsden Hospital di Sutton, che aveva cercato di reperire informazioni sul comportamento sospetto del marito.

“Sono così dispiaciuta dell’accaduto. E’ stato un errore enorme e io ero fuori di me.”

Alla fine il marito, personaggio già conosciuto sugli schermi televisivi per le sue attività di raccolta fondi, ha giustificato bonariamente la donna: “vuol sempre sapere dove sono!” Comunque vada, la prossima volta, sia la moglie che il detective farebbero bene ad informarsi che ci sono molte tecnologie più pratiche e comode, che non rischiano di essere scambiate per bombe.

Ne sono un esempio le microspie ambientali, piccole e pratiche da collocare, non emettono luci o segnali acustici e sono uno strumento ideale per lo spionaggio da distanza illimitata perchè basta un semplice telefono ed il gioco è fatto. Inoltre è possibile utilizzare uno dei tanti microregistratori che, con i suoi soli 3mm di spessore riesce ad essere collocato anche sotto il tappetino di un’auto senza che la vittima possa accorgersi di nulla e, al momento opportuno, ritirarlo e ascoltare tutte le registrazioni.

Tradimenti con la webcam

tradimento in chat

Vivere insieme, condividendo con il proprio partner abitudini e quotidianità, spesso fa crescere la necessità di ritagliarsi un proprio spazio all’interno dell’ambiente domestico. Quando si convive è necessario riuscire a trovare uno svago, un diversivo per stare meglio e sentirsi davvero liberi. Da questa necessità crescono sempre più i casi di tradimento in diretta, ovvero quelli effettuati attraverso una webcam.

Oggi basta semplicemente collegarsi al computer per tradire lei o il proprio lui e ritrovare quell’aria frizzantina che sembrava aver abbandonato definitivamente il proprio rapporto quotidiano.
L’esperienza del tradimento in diretta, infatti, libera l’immaginazione, visto che non si tratta di un vero e proprio tradimento consumato nel mondo reale.  Attraverso la propria webcam, grazie all’ausilio delle immagini, è possibile costruire un mondo con una personalità completamente diversa e più piacevole per il nostro amante virtuale.

Il tradimento in diretta permette di liberare l’adrenalina determinata dalla paura di essere scoperti dal compagno che si trova proprio nella stanza accanto.  Le parole scritte in chat, il suono della voce e le immagini che scorrono sul monitor del nostro pc fanno si che si crei un mondo più suggestivo fatto di intrighi ed emozioni.

La cosa importante di un tradimento virtuale è però trovare anche l’amante giusto che sappia condividere le nostre necessità e che risponda ai desideri più passionali che si nascondono nell’inconscio, per questo è importante dialogare, magari anticipatamente, in chat, per capire se effettivamente chi sta dall’altra parte dello schermo condivide esattamente i nostri desideri sessuali. Poi chissà se la tecnologia prima o poi ci verrà in aiuto e ci permetterà di baciare il nostro partner virtuale!

Ma come si può scoprire se il proprio partner vi stia tradendo?
Oggi esistono società specializzate nella vendita di microspie che agiscono a livello ambientale dove con una semplice chiamata da un normale telefono, è possibile ascoltare tutto ciò che accade nell’ambiente, quindi anche eventuali conversazioni di chat, ma il più delle volte vengono utilizzati dei keylogger professionali che registrano tutti i caratteri digitati sulla tastiera, oltre ad avere una lista completa dei siti web visitati e degli screenshot (un fermo immagine dello schermo).
Con queste tecniche fino ad oggi sono stati scoperti oltre il 90% dei tradimenti e nel 70% dei casi sono stati addirittura prevenuti.

Tradire dopo essere stati traditi

Penelope, una donna di 46 anni, dopo più di vent’anni di matrimonio ha scoperto con delle semplici microspie di essere stata tradita dal marito diverse volte. A quanto pare lo sapevano tutti, eccetto lei. Immaginabile lo shock, con un mondo intorno a se che si sgretola ritrovandosi sola alcuna certezza.
Penelope non ha voluto dirlo al marito Non ho detto nulla a mio marito, perché ha pensato che non sarebbe servito a nulla perché certe cose non si riparano con scuse o promesse e neanche con le confessioni. Con la fiducia e l’amore uccisi, Penelope si è sentita moralmente libera.

Con l’acquisita libertà per la donna è arrivata una nuova occasione: conobbe un uomo su internet con cui chattò per molto tempo senza mai chiamarsi al telefono, ebbe per diverso tempo contatti solo via mail. Condividevano gli stessi interessi ma abitavano in due città molto lontane tra loro, non avevano mai neppure messo in conto di potersi un giorno incontrare, ma è successo ed è stata una rivelazione. Durante il lungo periodo trascorso on line non si erano scambiati neppure una foto, nessuno dei due era interessato a qualcosa di puramente fisico, così si sono incontrati a “scatola chiusa”. Dopo cena e chiacchiere si salutarono con “Forse ci rivedremo…”, ma sentivano che la scintilla era scoccata e dopo altri mesi trascorsi a chattare, finalmente si rividero, innamorati più che mai, e tutto l’amore tradito, represso e frustrato lo consumarono in poche ore, senza rimorsi e senza pentimenti.

Ormai Penelope vive questa situazione da due anni, cercando di creare, giorno dopo giorno, un progetto che gli consenta di poter vivere insieme senza dover essere 2 amanti clandestini.

 

Penelope, una donna di 46 anni, dopo più di vent’anni di matrimonio ha scoperto con una semplice microspia di essere stata tradita dal marito diverse volte. A quanto pare lo sapevano tutti, eccetto lei. Immaginabile lo shock, con un mondo intorno a se che si sgretola ritrovandosi sola alcuna certezza.

Penelope non ha voluto dirlo al marito Non ho detto nulla a mio marito, perché ha pensato che non sarebbe servito a nulla perché certe cose non si riparano con scuse o promesse e neanche con le confessioni. Con la fiducia e l’amore uccisi, Penelope si è sentita moralmente libera.

Con l’acquisita libertà per la donna è arrivata una nuova occasione: conobbe un uomo su internet con cui chattò per molto tempo senza mai chiamarsi al telefono, ebbe per diverso tempo contatti solo via mail. Condividevano gli stessi interessi ma abitavano in due città molto lontane tra loro, non avevano mai neppure messo in conto di potersi un giorno incontrare, ma è successo ed è stata una rivelazione. Durante il lungo periodo trascorso on line non si erano scambiati neppure una foto, nessuno dei due era interessato a qualcosa di puramente fisico, così si sono incontrati a “scatola chiusa”. Dopo cena e chiacchiere si salutarono con “Forse ci rivedremo…”, ma sentivano che la scintilla era scoccata e dopo altri mesi trascorsi a chattare, finalmente si rividero, innamorati più che mai, e tutto l’amore tradito, represso e frustrato lo consumarono in poche ore, senza rimorsi e senza pentimenti.

Ormai Penelope vive questa situazione da due anni, cercando di creare, giorno dopo giorno, un progetto che gli consenta di poter vivere insieme senza dover essere 2 amanti clandestini.

Azioni legali dopo il tradimento

azione legale tradimento

Un numero sempre crescente di persone scopre attraverso il supporto di microspie o cellulari spia, di essere traditi e la cosa più incredibile è che magari il proprio coniuge tradisca da anni senza che abbia mai lasciato trapelare nulla.

Le conseguenze emotive quando si scopre che il proprio coniuge ha tradito sono ben chiare a tutti, ma una parte non ancora ben chiara è l’azione legale. Le persone tradite, il più delle volte sono prese dal panico ed hanno bisogno di molto tempo per ristabilizzarsi, tempo che il più delle volte viene usato dal coniuge che ha tradito di iniziare la propria azione legale.

Per proteggere se stessi e soprattutto i propri figli bisogna procedere con step giusti affinchè questi non paghino le conseguenze di una dura battaglia per la custodia. Bisogna rivolgersi ad un avvocato che in primo luogo vi consiglierà di non dire nulla al proprio coniuge finchè le cose non si siano sistemate legalmente.

Un avvocato può essere la soluzione ideale che può consigliarvi al meglio come mantenere il controllo sulla casa, sugli affari in comune, sulle proprietà, sulle automobili e sugli altri beni personali. Anche se può sembrare ingiusto che il marito o la moglie che ha tradito possa ottenere la casa, molte volte succede.

Un avvocato divorzista che gode di una reputazione può fare in modo che le cose vadano per il verso giusto e anche se chi ha subito il tradimento è sotto shock e non desidera altro che cambiare vita, l’avvocato può ugualmente fornire tutto il supporto legale di cui si necessita e proteggere i beni finchè la situazione non è completamente chiara.

Quindi una volta scoperto di essere stati traditi non bisogna aver paura di chiedere aiuto alla legge e se durante la discussione riguardo al tradimento l’altro coniuge diventa violento, bisogna chiamare il 112 o il 113 e andare via.

Come scoprire se si è traditi

tradimento microspie

Avevate appena iniziato una relazione con la ragazza più bella del mondo e per i primissimi tempi la storia sembrava andare per il verso giusto. Ultimamente però il suo comportamento è cambiato e lei, per qualche strana ragione, ha perso interesse nel sesso, è diventata più chiusa e misteriosa e nonostante le vostre domande continua a convincervi che è tutt’ok.

Una situazione molto frequente in Italia e non solo, e non è nostra intenzione procurare un allarme ma se tradiscono coppie sposate… E’ importante che scopriate se la vostra ragazza o il vostro ragazzo vi tradisce prima di compiere il grande passo del matrimonio e per quanto un’inaspettata scoperta possa provocare in voi dolore e rabbia, certamente sarà meno peggio di arrivare ad avere danni psicologici ed economici a cui una separazione coniugale può condurre.

Uno dei metodi migliori per scoprire se la vostra fidanzata vi tradisce è quello di sorvegliarla facendo però molta attenzione a non farvi scoprire. Fate attenzione a nuove amicizie, cambiamenti di orari di lavoro, nuovi interessi come la palestra, chiamate che vengono interrotte nel momento in cui voi vi avvicinate a lei/lui, sono tutti segnali che potrebbero essere campanello d’allarme per qualcosa che non va.

Oggi esistono in commercio tantissimi prodotti professionali che utilizzano gli investigatori privati, ma che alcune aziende hanno voluto rendere disponibili anche per privati, venduti con discrezionalità e nel totale rispetto della privacy. Uno dei migliori prodotti che è possibile utilizzare per rivelare un tradimento è certamente un cellulare spia, che, regalato alla persona può riuscire a trasmettervi tutte le chiamate, gli sms e molte altre informazioni importanti.

Un’alternativa senza dubbio interessante ad un cellulare spia, è l’installazione di microspie a livello ambientale, dispositivi intelligenti che da distanza illimitata riescono a trasmettere informazioni senza che nessuno potrà avere il minimo sospetto.

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